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A volte ritornano

Alzi la mano chi si ricorda Irene Pivetti. Era la presidente leghista della Camera dei deputati all’epoca del primo governo di centrodestra guidato da Berlusconi. Oggi è amministratrice unica di una ditta, la Only logistics Italia srl, che nel 2019 ha dichiarato un utile di poco più di 3 mila Euro su un fatturato di circa 80 mila.

Poi scatta l’epidemia, tornano gli amici e gli amici degli amici e così la Pivetti ottiene una commessa statale con la Protezione civile, che “per ragioni di estrema urgenza” firma con la sua società un contratto per l’importazione dalla Cina e la fornitura di 15 milioni di mascherine FFP2, al prezzo di 30 milioni di euro. Una parte delle quali, un milione e mezzo di dispositivi, sono già stati commercializzati in almeno 500 farmacie in tutta Italia, mentre la gran parte vengono fermate alla dogana da un’inchiesta delle magistratura di Savona– sono tuttora al Terminal 2 di Malpensa – perché non a norma in quanto dotate di un marchio di controllo qualità contraffatto. Di fatto mascherine fasulle che non proteggevano per quanto dichiarato. Arricchirsi e lucrare a scapito della sicurezza delle persone è evidentemente un vizio che i padroni (e i leghisti) non perdono mai.