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Scelte di profitto, scelte assassine

Piano piano le verità emergono in tutta la loro portata. Dopo mesi di criminalizzazione di runner, passeggiatori e passeggini, candidamente Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia ammette, in un’intervista, che fin dall’inizio l’intenzione dei padroni era chiara: “Ci siamo confrontati, ma non si potevano fare zone rosse. Non si poteva fermare la produzione […] Noi eravamo contrari a fare una chiusura tout court così senza senso.

Codogno è un paesino, capisce che non fa testo”. Non facevano testo le prime vittime che suonavano come un gravissimo campanello d’allarme, non facevano testo interi paesi contagiati, non fanno testo i milioni di pendolari stipati sui mezzi pubblici che ogni giorno si spostano per lavoro… non fa testo la vita umana di fronte alle esigenze del profitto. La sfacciataggine, l’avidità e il cinismo del padronato non ci stupiscono né ci sorprendono. Anzi più che mai ci motivano a proseguire e accrescere il nostro impegno per difendere e affermare la vita. Contro tutti i padroni.