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La voce del padrone

– “Licia Mattioli, strano per una vicepresidente di Confindustria dare un’intervista al Manifesto: è diventata comunista?”

– “Guardi, per noi imprenditori è importante essere pragmatici, risolvere i problemi, far progredire le nostre aziende e quindi il Paese. Per farlo, bisogna parlare con tutti.”

– “Giusto...” (!).

Personaggi e interpreti di questo dialogo sono Massimo Franchi, redattore del sedicente quotidiano comunista il Manifesto e Licia Mattioli, Vicepresidente di Confindustria.

L’asservimento dell’intero ceto politico alla volontà confindustriale e dei poteri economico-finanziari è noto ed evidente. E Il Manifesto non fa certo eccezione. Nella squallida intervista alla suddetta Mattioli, pubblicata l’11 aprile, è stato consentito dire tutto e mentire su tutto (“Abbiamo fatto uno sforzo enorme per adattare i luoghi di lavoro e limitare al minimo ogni rischio per la salute”) per offrire un’immagine di un padronato buono e preoccupato che cerca la pace sociale e tutela la sicurezza dei lavoratori.

Ma i padroni, la borghesia e la superborghesia, per la loro ossessione produttiva e per l’avidità di profitto sono i responsabili principali della diffusione massiccia del contagio; se Il Manifesto se n’è dimenticato, noi no.