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I “traditori” di Gaza

«Qualsiasi attività o comunicazione con l’occupazione israeliana sotto qualsiasi copertura è un crimine punibile dalla legge», ha detto il portavoce degli Interni di Hamas che attraverso le sue forze di sicurezza, la scorsa settimana, ha fatto arrestare diversi attivisti per la pace nella Striscia di Gaza, dopo che avevano svolto una riunione in videoconferenza con un gruppo di pacifisti israeliani. L’accusa è quella di tradimento. Il portavoce del ministero degli Interni ha affermato che sono stati arrestati con l’accusa di «stabilire attività di normalizzazione con l’occupazione israeliana» e che «qualsiasi attività o comunicazione con l’occupazione israeliana sotto qualsiasi copertura è un crimine punibile dalla legge e un tradimento del nostro popolo e dei suoi sacrifici». I partecipanti alla videoconferenza incriminata si sono scambiati i dettagli sulla pandemia di Coronavirus che imperversa nella Striscia di Gaza, una gravissima situazione sanitaria e per la vita causata sia dall’occupazione israeliana che dalla responsabilità del governo di Hamas che per settimane ha negato l’emergenza. La possibilità di attivare dei canali di solidarietà diretta con l’invio di medicinali, respiratori e presidi sanitari e medici volontari è il “tradimento” di cui vengono accusati da Hamas, per il quale i “traditori” rischiano anni di carcere.