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Solidarietà con Arcilesbica

Esprimiamo la nostra solidarietà ad Arcilesbica per gli attacchi e le intimidazioni che sta ricevendo da settori cosiddetti Lgbt+ e transfemministi. L'associazione e le sue attiviste sono state prese di mira per le posizioni espresse contro la mercificazione delle donne (e dei bambini), contro l'utero in affitto e la prostituzione.

In seguito all'organizzazione di un incontro pubblico previsto il primo marzo scorso, disdetto a causa dell'emergenza legata al Coronavirus, e al successivo webinar del 31 maggio sulla "Dichiarazione sui diritti delle donne basati sul sesso biologico", gli attacchi sono cresciuti fino ad arrivare alle minacce di stupro e alla richiesta di espulsione di Arcilesbica dalla Federazione Arci.

Cristina Gramolini, Presidente nazionale dell'Associazione, ha denunciato: "Questa è epurazione. Prima ci hanno cacciato dal Cassero, ora scrivono all'Arci. L'obiettivo è di instaurare lo stesso clima di intimidazione che c'è in Gran Bretagna , dove il femminismo o diventa transfemminismo o viene attaccato, dove non si può pronunciare la parola donna in molte situazioni perché considerato transfobico".

Molte le associazioni e donne che si sono schierate con l'Arcilesbica, intorno all'appello "IL NOSTRO E' FEMMINISMO, NON TRANSFOBIA" (https://www.facebook.com/Arcilesbica/posts/2773962926045491)

Ci opponiamo fermamente alla censura e alle aggressioni perpetrate da transfemministe e attivisti queer contro le femministe e contro le donne che pur non definendosi femministe rivendicano semplicemente il fatto di essere donne.

Come femministe umaniste radicali denunciamo e condanniamo contenuti e metodi reazionari e patriarcali e difendiamo la dignità e la libertà di espressione delle donne.

Direzione impegno fra le donne de La Comune