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Roma 25 settembre presidio USB-Unicobas

No alla violenza tra lavoratori!

In occasione dello sciopero del 24 e 25 settembre indetto da Usb Unicobas abbiamo scelto di aderire, come lavoratrici e lavoratori de La Comune, facendo prevalere la condivisione con lo schieramento contro la DAD e la rivendicazione della sicurezza nelle scuole sulla distanza siderale che ci caratterizza nei confronti della direzione di USB, che adotta pratiche e metodi inaccettabili come il sostegno a un dittatore reazionario e criminale come Assad e l'uso della violenza fisica nei cortei, come è accaduto alla manifestazione antirazzista convocata dal Forum Indivisibili & Solidali del novembre scorso; logiche e pratiche che crediamo vadano emarginate da tutte le iniziative del sindacalismo di base, come abbiamo scritto nel volantino con cui siamo nelle piazze in questi giorni.

Nel presidio svolto a Roma la mattina del 25 questa attitudine verticista e violenta da parte della direzione di USB si è espressa con particolare veemenza e scompostezza arrivando a staccare il microfono brutalmente ad interventi ritenuti scomodi, come il nostro, e ad aggredire verbalmente una nostra dirigente. In un presidio a cui hanno partecipato circa 200 persone, in gran parte giovani del Fronte dei giovani comunisti, dell'Osa (opposizione studentesca alternativa), del collettivo del Ripetta ed esigue rappresentanze di Cobas Sardegna e Unicobas, la reazione di fronte a questo episodio è stata inesistente, tranne che per alcune lavoratrici USB che hanno stigmatizzato l'atteggiamento machista dei propri dirigenti.

Per quanto ci riguarda questi metodi violentisti ed aggressivi sono inaccettabili, ricordano vetuste modalità staliniste e rossobrune contro le quali abbiamo combattuto da sempre, a maggior ragione ora, in ragione della difesa del protagonismo delle persone, lavoratrici, lavoratori o giovani. Sono metodi che da sempre ostacolano il possibile sviluppo positivo delle lotte e la crescita delle coscienze. Per questo riteniamo particolarmente negativa l'assenza di reazione da parte dell'Unicobas, che pure è un sindacato di base che si richiama all'anarchismo e che ha accettato questa ignobile passerella dai risvolti aggressivi e totalitari.

La Comune