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partecipiamo e prepariamo lo sciopero del 25 e la giornata nazionale del 26 settembre

lottiamo e uniamoci per la salvaguardia della salute e della vita di tutti noi anche a scuola

Dopo i mesi di quarantena, isolamento e intossicazione da didattica on line, che hanno pesato in particolare sui più piccoli e i più svantaggiati, la macchina della scuola di stato si è rimessa in moto, scaricando su chi ci vive e ci lavora la sua storica decadenza e i nuovi pericoli dovuti alla pandemia. La scuola è iniziata sempre più fatiscente, escludente, incurante della nostra salute e del nostro bene. 

Nonostante le dichiarazioni propagandistiche manca il personale, gli spazi adeguati e i mezzi pubblici per raggiungere in sicurezza le scuole. I gruppi classe sono rimasti troppo numerosi e non sono stati assunti e regolarizzati insegnanti, personale ATA, educatrici/tori, anzi si inaugura il precariato usa e getta con il "personale-covid". La "didattica digitale integrata" è prevista come strumento ordinario in sostituzione della didattica in presenza nonostante i danni sperimentati direttamente con la DAD, e denunciati da tempo da neuroscienziati e psicologi.

La nostra salute e condizioni di studio e lavoro dignitose sono minacciate complessivamente e non possiamo delegarne la tutela a nessuna istituzione, di governo e di opposizione. Ciò rende necessario unirsi e impegnarsi in prima persona con la lotta e con comportamenti consapevoli mettendo al centro relazioni di rispetto, cura e attenzione reciproca.

Per questi motivi partecipiamo e prepariamo  in tutte le città lo sciopero del 25 settembre indetto da Unicobas e altre sigle del sindacalismo di base, tra cui USB, su una piattaforma che presenta punti condivisibili per la ripresa in sicurezza e contro la DAD/DDI. Facciamo prevalere questo sul fatto che la direzione di  USB adotta oosizioni e pratiche assolutamente inaccettabili: dal sostegno a un dittatore reazionario e criminale come Assad all'uso della violenza fisica nei cortei, come è accaduto alla manifestazione antirazzista convocata dal Forum Indivisibili & Solidali del novembre scorso; logiche e pratiche che crediamo vadano emarginate da tutte le iniziative del sindacalismo di base. 

Partecipiamo inoltre alla giornata nazionale del 26 settembre indetta da Priorità alla Scuola e da altri sindacati. Le piattaforme di queste mobilitazioni sono un inizio e sappiamo che non bastano, facciamo di questo ritorno a scuola una possibilità per imparare tutte e tutti a pensare meglio alla vita e ad essere insieme persone migliori.

lavoratrici e lavoratori de  La Comune nella scuola

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