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Protagonismo versus illusioni

Relazioni autentiche e affermative versus "didattica" a distanza

Vitale è il protagonismo di tutte/i noi. Vogliamo la ripresa in sicurezza,e questa è possibile solo con una drastica riduzione del numero di alunne/i per classe e assunzione di personale.

I precari tra le/i docenti e il personale Ata e le educatrici e gli educatori super-sfruttate/i in contratti esternalizzati devono essere regolarizzati e riconosciuti nella loro delicata e preziosa funzione.

Il resto è menzogna. Diciamo no alla digitalizzazione della didattica perché mina le capacità cognitive e distorce ulteriormente le relazioni, come i neuroscienziati più accorti hanno provato da tempo e come noi insieme alle/i nostre/i alunne/i abbiamo sperimentato in questi mesi.

Vogliamo mettere finalmente al centro della scuola relazioni di cura e di crescita, di accoglienza e di rispetto delle e tra le persone, a cominciare dalle più piccole, perciò la presenza e la prossimità sono essenziali.

La scuola di stato finora ha rappresentato altri interessi nonostante la buona volontà e il buon senso tra chi ci lavora.

Criminale è la sostanziale indisponibilità del governo e delle opposizioni a investire nella scuola quanto necessario. Preferiscono invece elargire "prestiti" a fondo perduto alle grandi imprese come FCA, offrire regali alle major dell'informatica, dilapidare somme enormi in mortifere spese militari.

Deleteria è dunque ogni illusione che dall'alto piovano soluzioni positive per noi.

Necessaria è l'unità di tutte/i le/i protagoniste/i in questo impegno volto alla crescita delle persone e alla tutela della sicurezza e dei diritti di tutte e di tutti, su cui auspichiamo si unisca anche il miglior sindacalismo di base.