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Razzismo democratico

Nei giorni scorsi 185 persone di origine bengalese in arrivo a Milano e Roma con regolari voli di linea, sono stati rimpatriati dalle autorità statali italiane per ragioni di "sicurezza sanitaria".

Perché novanta persone imbarcate sugli stessi voli, ma di nazionalità differente sono state fatte sbarcare per effettuare il test anti Covid e giustamente accudite? Quindi la presunta "sicurezza sanitaria" è valida solo per alcuni?

Si tratta dell'ennesimo esempio di razzismo democratico da parte delle istituzioni statali: tutte le persone provenienti dal Bangladesh avevano pieno diritto - umano, oltre che legale - a sbarcare, anche perché provviste di permesso di soggiorno. Evidentemente la presenza di persone contagiate dal virus tra chi è rientrato dal Bangladesh nei giorni scorsi non è altro che un pretesto: un essere umano malato, o potenzialmente tale, si accoglie e si cura, non si respinge in base al passaporto.

Un ulteriore motivo per far crescere un impegno solidale antirazzista, radicalmente schierato per l'accoglienza incondizionata per tutte e tutti.

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Perché non aderiamo alle iniziative del Palermo Pride del 4 luglio

Siamo venuti a conoscenza, in maniera del tutto casuale, che sul web compare il nome de La Comune tra gli aderenti alle iniziative promosse per il 4 luglio a Palermo dal Palermo Pride. Ci dissociamo categoricamente da questa iniziativa: non abbiamo comunicato alcuna adesione e ciononostante il nostro nome è riportato su un sito.

Non saremo presenti e non aderiamo all'iniziativa del 4 luglio perché siamo solidali con Arcilesbica, attaccata per via dell'impegno condivisibile a fianco delle donne contro prostituzione, utero in affitto e pornografia. Molti dei circoli ARCI e gruppi che saranno presenti il 4 sono tra i promotori/firmatari di un appello per espellere Arcilesbica dall'Arci, con l'ingiusta accusa di transfobia. Ci schieriamo per affermare la libertà delle donne come libertà di tutte/i contro la violenza e tutte le discriminazioni perciò difendiamo la libertà di scelta affettiva e sessuale. Questo è un principio irrinunciabile da difendere per affermare una vita più degna, libera e benefica. Rimandiamo per chiarimenti alla nostra presa di posizione nazionale.

La Comune Palermo

3 luglio 2020

In relazione a questo comunicato, distribuiremo anche il volantino qui di seguito

Perché non aderiamo alle iniziative Palermo Pride del 4 luglio

Libertà di scelta amorosa fuori dagli inganni patriarcali

Da qualche anno a questa parte, in Italia e non solo, si diffondono transfemminismi che vorrebbero mettere in dubbio l'esistenza dei generi mentre affermano la presunta validità delle razze, difendendo la prostituzione e l'utero in affitto.

Un assieme di circoli Arci, tra cui molti presenti in piazza per il Palermo Pride del 4 luglio, ha sottoscritto un appello per espellere Arcilesbica dalla Federazione Arci nazionale: Arcilesbica, alla quale va la nostra solidarietà per attacchi disgustosi subiti anche sul web, sarebbe "colpevole" di transfobia secondo i firmatari dell'appello perché...difende l'esistenza dei generi!

Chi attacca assurdamente la stessa esistenza del genere femminile mina alla base la possibilità di riconoscersi umani, e quindi scegliersi come donne e uomini migliori. Da sempre ci battiamo perché le donne in tutto il mondo siano libere di scegliere su ogni aspetto della vita, a vantaggio di tutta l'umanità: è il patriarcato che mortifica la libertà delle donne e che adesso vorrebbe negarne persino l'esistenza!

Ci schieriamo contro ogni discriminazione omotransfobica e difendiamo la libertà di scelta amorosa e affettiva contro le ingerenze di Stati e Chiese. Dal nostro punto di vista liberare la sentimentalità e la sessualità non significa dissolvere i generi ma semmai educarci ad affermare sentimenti condivisi e relazioni più felici, benefiche ed integre contro ogni bigottismo, maschilismo e discriminazione.

La Comune Palermo

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Sulla vicenda di Mondragone...

Pensiamo alla salute, combattiamo razzismo, schiavismo e criminalità

Una donna partorisce in un ospedale e viene trovata positiva al Covid-19, di qui si risale ai possibili contagiati. Pensando alla salute della donna, del suo bambino, a quella dei vicini e della comunità nell'assieme tutto potrebbe svolgersi con cura, attenzione e rispetto pur attivando le giuste misure di contenimento e distanziamento e garantendo il giusto sostegno a chi è in quarantena. Siamo a Mondragone (CE), nella terra dello schiavismo e dello sfruttamento. La donna è della comunità bulgara e vive in un quartiere ghetto dove la gente è costretta ad ammassarsi in case fatiscenti, unica di dimora per che sgobba nelle campagne 10 ore al giorno per 30 euro. A questo si aggiunge la repressione delle istituzioni, lo sciacallaggio dei politici, la violenza di fascisti e criminali che hanno interesse a distrarre l'attenzione dallo sfruttamento feroce per dirottarlo sugli immigrati sporchi e cattivi. Denunciamo per prima cosa proprio lo schiavismo e il razzismo, mali da combattere la cui cura è quanto mai urgente oggi. Promuoviamo e proponiamo l'impegno per la cura di tutti gli esseri umani affermando il diritto ad una vita degna per gli immigrati e i residenti della zona. Solo insieme, unendosi e non scontrandosi si possono affrontare le emergenze e i mali che ci attaccano.

Con questo spirito invitiamo tutti/e alla Assemblea di solidarietà e contro il razzismo promossa dalle realtà che fanno riferimento al Forum Indivisibili e Solidali (A3F, la Comune, Comunità Senegalese, Comunità Lankitalia dello Sri Lanka, Associazione Manden del Mali, Comunità del Bangladesh, Comunità del Pakistan, Comunità indiana):

Mercoledì 1° luglio alle ore 18 in Vico Donna Romita 12 – Chiesa di Donna Romita (presso piazza S. Domenico a Napoli)

La Comune Napoli, via Nardones 14 tel. 0813447895

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Nessuno tocchi le donne

Nuovi attacchi alle femministe in questo paese. Vengono dal governo? Non questa volta! Dalla Chiesa? Non in questo caso. Vengono dal patriarcato mascherato: il cosiddetto transfemminismo.

Diversi circoli Arci e Arcigay, realtà affiliate a Nonunadimeno e dell'area lgbt hanno richiesto l'espulsione di Arcilesbica con l'assurda e immotivata accusa di transfobia. Le attiviste dell'associazione, a cui rinnoviamo la nostra solidarietà, sono state insultate e minacciate via web da odiatori vigliacchi e anonimi perché impegnate per i diritti delle donne, contro la prostituzione e l'utero in affitto. Non è la prima volta che simili settori, in Europa e negli Usa, cercano di zittire le femministe e di impedirne l'iniziativa con metodi direttamente reazionari come le aggressioni e la censura. Non tollerano che si affermi una pura e semplice verità: l'esistenza stessa delle donne.

Nella decadenza ideale e culturale si diffondono i veleni antiumani delle pseudoteoriequeer: la dissolvenza del genere femminile in nome di presunte infinite identità di genere, l'esaltazione della "libertà" individuale di mercificare il proprio corpo e simili aberrazioni di chiaro stampo maschilista e patriarcale contrapposte al movimento delle donne.

Tutte e tutti coloro che hanno a cuore la dignità e la libertà femminile, dovrebbero schierarsi ed unirsi per denunciare il fenomeno e le volgari azioni del patriarcato transfemminista. È in gioco la nostra umanità, il riconoscimento del genere femminile come genere che da sempre, dà e cura la vita: la sua affermazione piena e felice è presupposto intoccabile per qualunque possibilità di autentica liberazione.

Direzione impegno fra le donne de La Comune

23/6/2020

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Unità e solidarietà contro ogni razzismo

Sanatoria per tutti senza condizioni

A Firenze domenica 28 giugno a partire dalle 16.30 in Piazza San Lorenzo si svolgerà una mobilitazione antirazzista. L'iniziativa, frutto del coraggio dei nostri fratelli e sorelle bengalesi e copromossa da La Comune, sta trovando adesioni in diverse realtà cittadine, tra cui il Movimento Umani per R-esistere e la Rete Antirazzista. È interessante il percorso che in queste settimane stiamo vivendo con molti fratelli e alcune sorelle immigrate, con cui ci stiamo approfondendo la conoscenza di anni, oppure ritrovandoci o ancora incontrandoci per la prima volta. Tre assemblee e molte discussioni a tu per tu sono la trama umana di questa mobilitazione: in particolar modo è stata positiva la riflessione svolta nell'ultima assemblea di domenica 21 giugno. Più di 60 persone di differenti paesi, prevalentemente del Bangladesh e del Senegal, hanno animato una riflessione vivace, ritornando sul valore delle mobilitazioni contro il razzismo a livello internazionale, sul concreto beneficio di partire dalla nostra comune umanità differente per costruire solidarietà e accoglienza, fronteggiando i crescenti pericoli che viviamo ed impegnandoci per una sanatoria generalizzata. Il protagonismo dei nostri fratelli e sorelle che inizia a crescere qualitativamente ci sollecita a pensare questo momento come un passaggio di crescita delle relazioni e della conoscenza reciproca, interrogandoci sulle concrete possibilità umane di costruire un percorso di unione stabile, solidale, antirazzista ed interetnica.

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