primapagina

 

riccardo   un giornale che non ha mai ricevuto

   nè intende ricevere alcuna sovvenzione statale

         AIUTACI A MOLTIPLICARE

   il nostro impegno antirazzista radicale

  che ci anima da sempre e di cui c'è sempre più bisogno



Print
PDF

A quaranta anni dalla strage di Bologna :

Lo Stato stragista delle impunità

A quaranta anni dalla strage alla Stazione di Bologna che causò 85 vittime innocenti e 200 feriti non è stata ancora fatta piena luce sulla verità. E' oramai appurato che fu eseguita dai fascisti dei Nar su commissione dei vertici della P2 e settori degli apparati statali, che fin dall'inizio hanno depistato le indagini. Ed ancora rimane una strage senza verità e giustizia. La storia dello Stato democratico italiano è puntellata di stragi rimaste impunite. Portella delle Ginestre, piazza Fontana a Milano , il rapido 904 a Vernio, l'Italicus, Piazza della loggia a Brescia, Ustica... e possiamo purtroppo continuare con le tante stragi di immigrati nei mari. Così si è venuto costituendo lo Stato Democratico Italiano che come tutti gli Stati si fonda sulla guerra e non ha esitato a ricorrere alle stragi rimaste regolarmente impunite.

Print
PDF

Destre

Tra negazionismo e razzismo

Salvini e i suoi seguaci fascioleghisti, i forzati e gli affratellati italioti, neofascisti di ogni risma, sono in questi giorni scatenati in una pericolosa ma paradossale offensiva propagandistica. In questo non sono soli e trovano degni compari nelle azioni sconsiderate e dannose di Trump e Bolsonaro, di Putin o di Orbàn, e svolgono in questo paese un ruolo nefasto per la coscienza e la salute di tanta gente. Perché le destre italiane da un lato sono i principali assertori del negazionismo della pericolosità del Covid-19, esibendo i loro volti senza maschera con incurante spregio della salute altrui, sostenendo le peggiori bufale complottiste sull'origine del virus, ergendosi a paladini del popolo degli aperitivi che preferisce la movida alla vita, di fatto negando l'esistenza e la sussistenza di una minaccia planetaria come quella rappresentata dal neo-Coronavirus. Dall'altro però si lanciano in vergognose accuse verso immigrati e immigrate trattati a stregua di untori, attaccando i profughi come invasori infetti, criminalizzando ancora la solidarietà e chi cerca di salvare vite in mare e chi accoglie, sobillando i peggiori soggetti con il loro razzismo.

Per il bene e la salute di tutti, per l'accoglienza e la solidarietà, per difendere e affermare la vita vanno fermati.

Print
PDF

in fuga per la dignità

Negli ultimi giorni da Porto Empedocle a Pantelleria, da Pian del Lago(CL) a Pozzallo, centinaia di immigrati hanno provato a fuggire dai CAS dove erano stati rinchiusi. Arrivano in gran parte dalla Tunisia, sconvolta da una gravissima crisi economica e politica. Perché fuggono in tanti? A Porto Empedocle erano stati "ospitati" in 520 in una struttura che ne poteva ospitare 100. Per di più si tratta di una tensostruttura dove non ci sono finestre e la temperatura è altissima. Queste sono "i centri" ovvero i CAS, dove dal momento dello sbarco gli immigrati vengono letteralmente ammassati senza alcuna considerazione per le brutali condizioni di vita a cui vengono sottoposti, dopo aver rischiato la vita per tutta la durata del viaggio. Il governo per tutta risposta, tramite la ministra Lamorgese si affretta ad incontrare il presidente della Tunisia per offrire sostegno militare ed economico indirizzato a fermare le partenze – dopo aver appena rinnovato gli accordi e il sostegno agli assassini libici. Mentre gli odiosi decreti sicurezza voluti da Salvini sono ancora in vigore, il governo, sulla scia di quello precedente, continua a fermare i soccorsi in mare e a foraggiare regimi sanguinari contro gli immigrati e i profughi, investendo in questo molte più risorse di quelle che sarebbero necessarie per quella che è una priorità assoluta: un'accoglienza umana tesa a salvare e difendere la vita.

Print
PDF

Stato criminale

La cosa più insopportabile della vicenda criminale che coinvolge un'intera caserma dei Carabinieri a Piacenza è la stucchevole retorica delle mele marce. È francamente intollerabile che da più parti si continuino a cercare di giustificare come eccezioni quelle che sono invece espressioni delle caratteristiche costitutive dello Stato italiano e non solo – basti pensare al razzismo della polizia Usa o ai nazi in quella tedesca.

Le forze dell'ordine di questo paese sono fin dalla fondazione colluse con le organizzazioni criminali, implicate nelle stragi e nei successivi depistaggi, al servizio di poteri negativi più o meno occulti, violente e omicide – Cucchi, Aldrovandi, Magherini, Uva e altri ancora... –; gli uomini in divisa si sono più e più volte mostrati come razzisti, stupratori, sopraffattori, picchiatori, ricattatori, venditori di morte, assassini.

E non sono eccezioni, è lo stigma della natura più intima dello Stato, che nasce dalla guerra e si basa sulla legittimità della violenza concentrata, grazie alla quale si afferma e, in nome della legge, arma i suoi zelanti servitori per esercitarla.

Non mele marce, frutti avvelenati di uno Stato criminale.

Print
PDF

Il caso dei due marò:

Licenza di uccidere protetti dallo Stato

Il tribunale internazionale dell'Aia ha deciso che i due marò, Girone e Latorre, responsabili dell'assassinio di due pescatori indiani saranno processati in Italia.

Ricapitoliamo i fatti: Il 15 gennaio del 2012 due marò italiani, a bordo di una petroliera, sparano assassinando due pescatori nel Kerala in acque indiane. Giustificano questo omicidio sostenendo di averli scambiati per pirati. Vengono arrestati dalle autorità indiane e tenuti in guesthouse governative e in hotel a 5 stelle. In Italia parte un grancassa nazionalista e razzista con alla testa le destre. Per il governo, le istituzioni statali e tutto il coro italiota i due assassini sono invece vittime innocenti. Le istituzioni statali si mobilitano e ottengono che tornino in Italia.

La sentenza del tribunale dell'Aia sostiene che "erano funzionari impegnati nell'esercizio delle loro funzioni, perciò immuni dalla giustizia straniera". Poi ipocritamente invita lo Stato italiano a pagare i danni alle famiglie e all'India. E' un evidente frutto della trattativa tra Stati, la vita di due pescatori il dolore delle famiglie non conta niente. Il ministro degli esteri Di Maio ha commentato così la sentenza: "Oggi si mette fine a una lunga agonia. Un abbraccio ai due marò e alle loro famiglie". Non una parola di cordoglio verso le vere vittime innocenti e i loro familiari. Due assassini glorificati come eroi della patria... ed è facile intuire come finirà questa vicenda.

Print
PDF

Protagonismo versus illusioni

Relazioni autentiche e affermative versus "didattica" a distanza

Vitale è il protagonismo di tutte/i noi. Vogliamo la ripresa in sicurezza,e questa è possibile solo con una drastica riduzione del numero di alunne/i per classe e assunzione di personale.

I precari tra le/i docenti e il personale Ata e le educatrici e gli educatori super-sfruttate/i in contratti esternalizzati devono essere regolarizzati e riconosciuti nella loro delicata e preziosa funzione.

Il resto è menzogna. Diciamo no alla digitalizzazione della didattica perché mina le capacità cognitive e distorce ulteriormente le relazioni, come i neuroscienziati più accorti hanno provato da tempo e come noi insieme alle/i nostre/i alunne/i abbiamo sperimentato in questi mesi.

Vogliamo mettere finalmente al centro della scuola relazioni di cura e di crescita, di accoglienza e di rispetto delle e tra le persone, a cominciare dalle più piccole, perciò la presenza e la prossimità sono essenziali.

La scuola di stato finora ha rappresentato altri interessi nonostante la buona volontà e il buon senso tra chi ci lavora.

Criminale è la sostanziale indisponibilità del governo e delle opposizioni a investire nella scuola quanto necessario. Preferiscono invece elargire "prestiti" a fondo perduto alle grandi imprese come FCA, offrire regali alle major dell'informatica, dilapidare somme enormi in mortifere spese militari.

Deleteria è dunque ogni illusione che dall'alto piovano soluzioni positive per noi.

Necessaria è l'unità di tutte/i le/i protagoniste/i in questo impegno volto alla crescita delle persone e alla tutela della sicurezza e dei diritti di tutte e di tutti, su cui auspichiamo si unisca anche il miglior sindacalismo di base.

Speciali

fronteggiando



controilvirus

Appelli

appellosanatoria 

 Appello per la sanatoria dei migranti irregolari ai tempi del Covid-19

Leggi e sottoscrivi l'appello qui


iocuro

Io curo - Insieme per la salute

Leggi l'appello

Vedi il video

Per sottoscrivere questo appello contattaci a: iocuro.insiemeperlasalute@gmail.com

visita il nostro nostro blog : https://iocuro.wordpress.com/


appello scuola

Appello contro il decreto della digitalizzazione

Fronteggiare l'emergenza anche a scuola, mettere al centro le relazioni

Leggi l'appello

Vedi il video

Se lo condividi puoi sottoscriverlo alla mail:     alcentrolerelazioni@gmail.com e farlo conoscere, scaricalo qui

 


appellobimbi

Giù le mani dai bambini!

Leggi l'appello