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Edizione Speciale

Prima la vita: lettera aperta ai giovani

Stiamo vivendo un momento difficile. Tanta genete rischia la vita, molti la perdono. Vediamo però anche magnifiche espressioni di generosità e solidarietà. Molti giovani aiutano gli altri e si mettono a disposizione dei vicini più deboli, anziani o malati, per andare a fare la spesa al posto loro, sapendo di essere meno a rischio. Certi giovani invece continuano con il consueto menefreghismo rappresentando un pericolo concreto per gli altri e per se stessi. 
Secondo noi “essere giovani non è una scusa, è una possibilità”, una possibilità di scegliersi persone migliori. E allora che giovani vogliamo essere?
Non chiudiamoci rassegnati in una postura passiva e individualista. Troviamo e suscitiamo negli altri la forza. Assumiamo la logica del "come stai?". Interessiamoci alle persone lontane che, in un momento prezioso di riflessione, la memoria riporta finalmente a galla. Aguzziamo l'attenzione e l'intuizione per le persone vicine. Diamo valore all’amicizia. Diamo valore al tempo, al nostro tempo, tempo per interrogarsi. La nostra vita è nostra, e come la passiamo? Chi sono le persone che abbiamo attorno? Cosa cercano in tanti, senza successo, nei social? La necessità umana di vicinanza alle persone inizia a farsi più forte, ha il tempo di emergere: non ignoriamola. Intanto gli stati gettano la maschera: le uniche risposte che sanno dare sono più repressione, più coercizione, più indifferenza. L’Iran prepara le fosse comuni, Boris Jhonson propone neanche troppo tra le righe di abituarsi a perdere i propri più cari. Lavoratori obbligati a usare le ferie, a smettere di lavorare senza garazie né stipendio, o costretti ad andare a lavoro senza tutele per la salute. Medici e infermieri in prima linea per salvare più persone possibili messi in difficoltà anche dai tagli alla sanità perpetrati negli ultimi decenni. No al patriottismo; altro che fratelli d’Italia: fratelli e sorelle di tutto il mondo! Umanità, attenzione, cura, ascolto, sostegno, e nessuna illusione in chi dell’umanità è nemico.
La quotidianità è cambiata all’improvviso. Non andiamo più a scuola né all’università. In compenso siamo costretti a casa, magari con famiglie oppressive, e ci tocca seguire le lezioni online, complicate per tutti: non è facile né imparare né insegnare senza contatto umano diretto. D’altronde per tanti la scuola è un contesto ostile, e comunque imposto, e questa nuova situazione lascia più tempo per coltivare più liberamente i propri interessi.
Saremo capaci di conquistarci un tempo davvero libero anche "dopo" e finalmente assieme ai nostri amici in carne ed ossa? Potremo cambiare i luoghi in cui studiamo per renderli spazi aperti e accoglienti? O ritorneremo ad una rassegnata normalità? Come sarà il domani? Dipende. Dipende da noi oggi. Cioè tanto dipende da come noi oggi scegliamo di essere protagonisti del benessere altrui e nostro. Forse allora potremmo persino scoprire un modo di vivere più solidale e più dedito alle persone e alle idee, e scegliere di cambiare in meglio, assieme, la nostra futura quotidianità, cominciando da adesso.
Quindi niente panico, dimensioniamo gli impatti emotivi destabilizzanti e ripartiamo dalle persone. Attenzione alla salute psico-fisica, nostra e altrui. Prendiamo aria e sole, seppur da soli e vicino casa. Curiamo il nutrimento del corpo e della sentimentalità. Leggiamo, parliamo, pensiamo. Facciamolo bene, partendo, oggi e sempre, dal valore che è la vita.
E, se volete facciamolo anche assieme: vi proponiamo di incontrarci tra giovani, leggendo articoli (veritieri e schierati, a cominciare da quelli del quindicinale La Comune, da sempre indipendente) e stralci di libri a questo dedicati, discutendo di tutto ciò in gruppo (per ora via telefono o pc), come già stiamo facendo nelle squadre de La Comune, perché sappiamo che può aiutarci molto a orientare il pensiero, a rompere l’isolamento, a migliorarci e quindi a stare meglio noi complessivamente e a star meglio accanto alle persone che abbiamo attorno!

Se vuoi conoscerci e/o partecipare contattaci: freedomwriters.redazione@gmail.com, tel.06/4463456.
Per essere sempre informato e sostenere la nostra Campagna di Autofinanziamento: www.lacomuneonline.it
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