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Destre

Tra negazionismo e razzismo

Salvini e i suoi seguaci fascioleghisti, i forzati e gli affratellati italioti, neofascisti di ogni risma, sono in questi giorni scatenati in una pericolosa ma paradossale offensiva propagandistica. In questo non sono soli e trovano degni compari nelle azioni sconsiderate e dannose di Trump e Bolsonaro, di Putin o di Orbàn, e svolgono in questo paese un ruolo nefasto per la coscienza e la salute di tanta gente. Perché le destre italiane da un lato sono i principali assertori del negazionismo della pericolosità del Covid-19, esibendo i loro volti senza maschera con incurante spregio della salute altrui, sostenendo le peggiori bufale complottiste sull'origine del virus, ergendosi a paladini del popolo degli aperitivi che preferisce la movida alla vita, di fatto negando l'esistenza e la sussistenza di una minaccia planetaria come quella rappresentata dal neo-Coronavirus. Dall'altro però si lanciano in vergognose accuse verso immigrati e immigrate trattati a stregua di untori, attaccando i profughi come invasori infetti, criminalizzando ancora la solidarietà e chi cerca di salvare vite in mare e chi accoglie, sobillando i peggiori soggetti con il loro razzismo.

Per il bene e la salute di tutti, per l'accoglienza e la solidarietà, per difendere e affermare la vita vanno fermati.

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in fuga per la dignità

Negli ultimi giorni da Porto Empedocle a Pantelleria, da Pian del Lago(CL) a Pozzallo, centinaia di immigrati hanno provato a fuggire dai CAS dove erano stati rinchiusi. Arrivano in gran parte dalla Tunisia, sconvolta da una gravissima crisi economica e politica. Perché fuggono in tanti? A Porto Empedocle erano stati "ospitati" in 520 in una struttura che ne poteva ospitare 100. Per di più si tratta di una tensostruttura dove non ci sono finestre e la temperatura è altissima. Queste sono "i centri" ovvero i CAS, dove dal momento dello sbarco gli immigrati vengono letteralmente ammassati senza alcuna considerazione per le brutali condizioni di vita a cui vengono sottoposti, dopo aver rischiato la vita per tutta la durata del viaggio. Il governo per tutta risposta, tramite la ministra Lamorgese si affretta ad incontrare il presidente della Tunisia per offrire sostegno militare ed economico indirizzato a fermare le partenze – dopo aver appena rinnovato gli accordi e il sostegno agli assassini libici. Mentre gli odiosi decreti sicurezza voluti da Salvini sono ancora in vigore, il governo, sulla scia di quello precedente, continua a fermare i soccorsi in mare e a foraggiare regimi sanguinari contro gli immigrati e i profughi, investendo in questo molte più risorse di quelle che sarebbero necessarie per quella che è una priorità assoluta: un'accoglienza umana tesa a salvare e difendere la vita.

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Portland, Usa

"Federali toglietevi di mezzo, qui ci sono le mamme"

Da alcuni giorni la città dell'Oregon è teatro di manifestazioni e purtroppo di scontri fra gli attivisti antirazzisti e la polizia federale. Ma quando parliamo di quest'ultima, non immaginiamo qualcosa di cinematograficamente ordinato e pulito in stile Fbi, ma piuttosto un'infame accozzaglia di violenti e razzisti messa insieme in fretta e furia per volere del governo centrale. Gli sgherri di Trump stanno usando lacrimogeni, manganelli, proiettili di gomma, al punto tale che non solo il sindaco e il governatore dello Stato, ma persino la polizia cittadina ha preso le distanze e chiesto con forza il ritiro delle truppe di occupazione. Insieme ai Border patrol (la polizia di frontiera volta a reprimere coloro che cercano di emigrare verso gli Usa e chi solidarizza con loro), forze federali non meglio identificate, che vestono anonime mimetiche e caricano persone fermate senza alcuna ragione su camionette prive di segni distintivi stanno mettendo in atto ormai da una settimana un'azione di repressione violenta e indiscriminata.

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Sistema Italia... mangiaterra

L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha appena pubblicato il suo annuale report sul consumo di suolo in Italia. Nel 2019 il cemento e l'asfalto hanno coperto 57 milioni di mq di terreni. 2 mq al secondo. La colata di cemento cresce anche se la popolazione diminuisce, come mai? Un trend in contraddizione con gli stessi obiettivi europei, che prevedrebbero un azzeramento del consumo di suolo entro il 2050. Non sono capaci neanche di rispettare quanto dichiarano! In questo Paese l'avanzata del cemento va avanti da decenni perché ha sempre rappresentato anche un coagulo importante di interessi economici e finanziari di imprenditori e politici famelici. E' chiaro che non si costruisce per necessità. Ci sono più alloggi che abitanti (355 mq di superficie costruita per abitante) e tanta gente non ha un tetto sulla testa o per averlo deve pagarlo caro.

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Stato criminale

La cosa più insopportabile della vicenda criminale che coinvolge un'intera caserma dei Carabinieri a Piacenza è la stucchevole retorica delle mele marce. È francamente intollerabile che da più parti si continuino a cercare di giustificare come eccezioni quelle che sono invece espressioni delle caratteristiche costitutive dello Stato italiano e non solo – basti pensare al razzismo della polizia Usa o ai nazi in quella tedesca.

Le forze dell'ordine di questo paese sono fin dalla fondazione colluse con le organizzazioni criminali, implicate nelle stragi e nei successivi depistaggi, al servizio di poteri negativi più o meno occulti, violente e omicide – Cucchi, Aldrovandi, Magherini, Uva e altri ancora... –; gli uomini in divisa si sono più e più volte mostrati come razzisti, stupratori, sopraffattori, picchiatori, ricattatori, venditori di morte, assassini.

E non sono eccezioni, è lo stigma della natura più intima dello Stato, che nasce dalla guerra e si basa sulla legittimità della violenza concentrata, grazie alla quale si afferma e, in nome della legge, arma i suoi zelanti servitori per esercitarla.

Non mele marce, frutti avvelenati di uno Stato criminale.

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Perù: "Vizcarra, niente più bugie"

Il Perù è uno dei paesi dell'America Latina più colpiti dalla pandemia. All'ospedale Honorio Delgado di Arequipa, molte persone infette devono trascorrere le notti all'aperto, in auto o in tende di fortuna nel parcheggio. Alcuni giorni fa, il presidente Martàn Vizcarra è andato lì per fotografare se stesso in cerca di pubblicità. Fingendo di dare l'idea che la situazione è sotto controllo, ha ordinato che tutti i pazienti fossero rimossi dai luoghi visibili. Ciò che non si aspettava era di essere accolto da una protesta dei medici e degli operatori sanitari al grido di "Vizcarra, niente più bugie" e "la gente sta morendo".

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