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Elezioni

Il caos si aggira per l’Europa

I risultati delle elezioni europee stanno scatenando la solita orgia dei commentatori lanciati in previsioni e sentenze assolute… che saranno probabilmente smentite al prossimo turno della lotteria elettorale, se non prima.
Le elezioni sono sempre più uno specchio distorto di una realtà a sua volta deformata. I votanti superano appena il 50 per cento degli aventi diritto al voto e milioni di persone ne sono escluse come profughi, immigrati e giovanissimi uomini e donne. Nelle urne si esprime una società in disgregazione, in misura diversa da paese a paese, e un disagio umano generalizzato. Le elezioni – un tempo rito sacro della democrazia – vengono disertate da milioni di persone o assunte con grande superficialità. Si vota in base a impressioni momentanee, ad una grande volatilità emotiva, credendo a false notizie. A ogni tornata delle elezioni spesso sono smentiti i risultati di quelle precedenti o addirittura nella stessa città si vota diversamente tra le amministrative e le europee come in Italia è il caso clamoroso di Bari. Al fondo c’è sfiducia nei confronti di istituzioni sempre più estranee alla vita della gente, intorpidimento delle coscienze, crisi valoriale e culturale. Nella decadenza si aggiunge a tutto questo l’impazzimento della politica priva ormai di qualunque contenuto ideale e valoriale e ridotta alla sua autentica radice affaristica e bellica.
In Europa non ci sono processi di mutamento sociale positivi tali da generare riflessi politici “buoni”, se si eccettua l’avanzata dei Verdi in alcuni paesi. Si giunge al paradosso inglese con il Brexit Party che predica l’uscita dall’Europa e vince … alle elezioni del parlamento europeo! Nell’insieme esce un quadro caotico e contradditorio. Nella penisola iberica e nel nord Europa l’affermazione delle sinistre rimanda a qualche speranza di cambiamento. Sono preoccupanti le vittorie delle destre xenofobe e razziste con venature fascistoidi come nel caso della Lega in Italia, di Orban in Ungheria e della Le Pen in Francia che usufruisce della protesta reazionaria dei gilet gialli. Ma le frange neonaziste e fasciste più estreme vengono sconfitte e fortemente ridimensionate in Grecia, Spagna e Germania. La significativa affermazione dei Verdi, specie in Germania e in Francia, si riallaccia alla crescente radicalizzazione della sensibilità ambientalista e antirazzista. In Italia i 5 stelle, che solo un anno fa avevano trionfato, dimezzano i loro voti. Alcuni analisti di flussi elettorali sostengono che almeno un quarto dei loro elettori abbia votato Lega. Si aprirà allora una crisi di governo o i 5 stelle resteranno al servizio del fascioleghista Salvini? Nel frattempo, il Partito democratico mostra segnali di ripresa e in grandi città come Milano, Roma, Firenze, Bari le destre vengono battute. Non vanno quindi esagerate letture pessimiste che dipingono quadri apocalittici, così come non vanno ignorati i pericoli. In Italia anche nelle elezioni c’è un’espressione della cattiveria, del razzismo, della violenza di una società malata e dell’egoismo di tante persone che hanno votato il truce ministro poliziotto. Perciò, per evitare il peggio, nelle elezioni europee abbiamo dato indicazione di “votare antirazzista” pur non avendo alcuna illusione nelle istituzioni e nella politica. Oggi tanto più si rafforza la nostra convinzione di impegnarci tutti i giorni per costruire la più ampia unione solidale e antirazzista, per offrire un punto di riferimento, di riaggregazione e di speranza a coloro che pur confusamente stanno cercando di reagire. Per questo siamo determinati a moltiplicare ulteriormente gli sforzi per la costruzione e l’ampliamento del Forum Indivisibili & Solidali insieme ai Centri Sociali, ai Cobas, ai movimenti dell’abitare e a tante associazioni e organizzazioni del volontariato solidale e antirazziste. Tutto ciò è per noi parte dell’opera più complessiva e profonda per la creazione di ambiti di riaggregazione alternativa e di sottrazione al contesto di oppressione e di decadenza. Anche per questo stiamo preparando alla Casa della Cultura a Vallombrosa dal 16 al 21 luglio il convegno “Tra emergere e decadenza. Le possibilità di una rivoluzione umana” in cui vogliamo coinvolgere tante persone solidali e alla ricerca di una vita migliore assieme.
 

Segreteria esecutiva della Corrente umanista socialista
logo cus 28 maggio 2019





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