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Contro le aggressioni fasciste e razziste

Vince la solidarietà

Una donna Rom con le sue 4 figlie, di cui 3 alunne di una scuola elementare della periferia romana, dopo anni di attese e trafile burocratiche, diventa regolarmente assegnataria di una casa popolare nel quartiere di Torrenova. Non tardano a manifestarsi ignobili atti di intimidazione e aggressione nei confronti suoi e delle sue bimbe. La scorsa domenica un manipolo di vigliacchi razzisti osano presentarsi davanti alla porta della sua casa mentre festeggiava con i parenti minacciandola e intimandole di andare via.
L’odio razzista fomentato dal “prima gli italiani” prende le forme dell’intollerabile logica del rastrellamento di stampo neofascista quando Casa Pound, tra i cui seguaci si annoverano gli stupratori di Viterbo, indicono e organizzano un presidio davanti alla palazzina chiamando a raccolta tutti i peggiori orridi personaggi del quartiere, per il pomeriggio di oggi .
Ma immediata è stata la reazione delle insegnanti e di alcuni genitori della scuola frequentata dalle bambine che hanno lanciato l’allarme e chiesto aiuto e solidarietà a tutto il mondo dell’antirazzismo. È con questo spirito che come compagni e compagne de La Comune siamo accorsi in aiuto di Suzanne sostenendo questa importante reazione, al tempo stesso attivando il Forum Indivisibili e Solidali di Roma. Così abbiamo incontrato le coraggiose persone del palazzo che hanno fin da subito difeso la donna scontrandosi con il razzismo e segnando una diversità umana nei confronti del contesto intorno a loro.
In circa una ventina di persone, tra cui alcuni giornalisti, siamo stati in casa con lei discutendo ragionando sull’importanza di rafforzare ed estendere la solidarietà antirazzista e fronteggiare insieme le aggressioni fasciste che purtroppo infestano la periferia romana, avvalorando il coraggio di chi sceglie di schierarsi apertamente in difesa dell’umanità attaccata, mentre nelle vicinanze si componeva un presidio animato da Usb e altre realtà e da gente del quartiere. Il risultato è stato che alcune decine di squadristi che si erano dati appuntamento e che hanno continuato con le loro ignobili e vigliacche minacce sotto le finestre della donna, se ne sono dovuti andare e non certamente grazie alle forze dell’ordine che avrebbero dovuto impedire un simile assembramento, mentre nei fatti lo hanno assessorato mettendo a rischio la vita di Suzanne e delle persone con lei solidali.
È stato certamente un risultato positivo che dice dell’importanza di favorire l’incontro tra diverse realtà e persone che si impegnano contro il razzismo. Per questo è importante rafforzare ed estendere il Forum Indivisibili e Solidali.