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la vicenda della nave Mare Jonio

il coraggio dei volontari contro la disumanità del governo

La Nave Mare Jonio è approdata ieri a Lampedusa dove ha fatto sbarcare 49 persone dopo averle salvate in mare. Il principio che ha animato tutto l'equipaggio è che laddove ci sono vite umane in pericolo si salvano. Invece, stiamo assistendo all'ennesimo attacco contro esseri umani che cercano una vita migliore emigrando e contro dei volontari che li salvano e gli restituiscono la possibilità di vivere. Salvini e Di Maio infatti non perdono occasione per fomentare odio, razzismo e cattiveria. Il primo minaccia arresti e repressione in disprezzo della pur minima umanità, l'altro fa addirittura appello alla guardia costiera libica per fermare le ONG che non rispettano gli ordini. Tutto questo è disumano e criminale. È stato grazie al coraggio del capitano della nave e dell'equipaggio tutto che le persone a bordo hanno potuto sbarcare. Di fronte al pericolo, non hanno aspettato il balletto della politica, ma hanno fatto rotta verso Lampedusa, dove lo stesso sindaco e la gente del posto gli hanno dato il benvenuto. Non hanno ceduto alle pressioni , si sono assunti una responsabilità umana: portare a terra che rischia la vita in mare. Ora, purtroppo, come abbiamo visto per altre navi di volontari (Juventa, Sea Watch, SoS Mediterranée) la macchina repressiva e giudiziaria comincia il suo accanimento. La Mar Jonio è stata infatti posta sotto sequestro e il suo comandante interrogato . Eppure la stessa Guardia di Finanza, salita a bordo, ha testualmente riportato che "non c'è nulla da segnalare tranne che le persone a bordo sono provate" . Contro questi attacchi indegni e pretestuosi dobbiamo unirci e difendere la solidarietà, l'impegno per l'accoglienza e la libertà di chi fugge di trovare rifugio. Denunciamo fortemente la barbarie di questo governo direttamente colpevole di tante morti in mare. Sosteniamo quindi i profughi e immigrati per una accoglienza umana e degna e chiamiamo la gente solidale e antirazzista all'impegno a fianco della nave Mare Jonio, contro la repressione, per l'immediato dissequestro, affinché possa riprendere il largo immediatamente.