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Violenza su una donna a Viterbo

Fascisti stupratori

Fra l’11 e il 12 aprile una donna è stata brutalmente picchiata e violentata da due esponenti di CasaPound a Viterbo. I due l’hanno attirata con l’inganno nel covo del gruppo neofascista, l’hanno stordita con un pugno quando ha cercato di mettersi in salvo e poi hanno approfittato di lei per ore, filmando la violenza con il cellulare. Siamo solidali e vicine alla donna che ha avuto il coraggio, nonostante la violenza e le minacce ricevute, di andare in ospedale e di sporgere denuncia contro i suoi aguzzini, che adesso dichiarano che “era consenziente”, mentre il video sul loro telefono li inchioda inequivocabilmente. Denunciamo l’ennesimo atto di violenza contro una donna e l’arroganza e l’impunità da cui si sono sentiti garantiti i due stupratori: uno dei quali è tra l’altro consigliere comunale di CasaPound e sul suo profilo social campeggia un manifesto della propaganda fascista in difesa delle donne contro il pericolo di essere stuprate dagli immigrati. Insieme ad altre forze di estrema destra in questo paese CasaPound viene legittimata dai provvedimenti e dall’azione del governo fascioleghista e pentastellato, che diffonde, a partire dal ministro Salvini, la cattiveria razzista, omofoba e misogina. Le sue dichiarazioni, insieme al botta e risposta di queste ore con Di Maio, non si sono soffermate sugli stupratori, neofascisti che vivono di violenza, ma sul fatto che chi stupra andrebbe “curato”, come se gli aguzzini fossero vittime di impulsi incontrollabili, mentre chi subisce le violenze diventa strumento della propaganda mediatica ed elettorale dei due vice premier. La loro intolleranza verso la libertà delle donne – Salvini era presente al Congresso mondiale della famiglia a Verona – dà fiato a quelle forze di destra che crescono nel torbido di una società in disgregazione e che vogliono le donne sottomesse e docili.
È necessario e urgente reagire alla vigliacca violenza contro le donne, unirci nella solidarietà per affermare e difendere la loro piena libertà e dignità, principio fondamentale per essere tutti e ciascuno più liberi.

Donne de La Comune