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Siamo impegnati nella solidarietà e nell’accoglienza di fratelli e sorelle giunti negli ultimi mesi alla ricerca di un miglioramento dell’esistenza ed in fuga dalla guerra in Libia. Per coloro che sono riusciti a giungere in questo paese nonostante i pericoli del viaggio, lo Stato italiano ha riservato un presente miserevole e un futuro incerto. Riaffermando la propria dignità di esseri umani, in diverse località molti di loro hanno cominciato a lottare per conquistare diritti elementari.

Riceviamo dalla Associazione 3 Febbraio, impegnata a sostenere queste lotte, il seguente comunicato che volentieri pubblichiamo.

la redazione

 

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 20 ottobre gli immigrati di nazionalità africane differenti provenienti dalla Libia in attesa dello status di rifugiato, ospiti nei centri di accoglienza di Settimo Torinese (alcune centinaia di persone) hanno improvvisato una manifestazione di protesta all’esterno del centro gestito dalla Croce Rossa Italiana denominato “T. Fenoglio”.
L’ultima di una serie di pacifiche e colorate manifestazioni aperta dallo striscione “we need money and bus ticket and peace in here”. Richiedendo una minima diaria, i biglietti dell’autobus per non incorrere nelle multe quando si spostano con i mezzi pubblici ed un po’ di serenità nel centro.
La diaria minima è un diritto degli ospiti del centro, che da quello che ci raccontano i rifugiati, gli operatori della Croce Rossa che gestiscono il centro, distribuiscono a loro discrezione!
A seguito di questa protesta pacifica quattro degli immigrati protagonisti sono stati arrestati, trattenuti in carcere per tre giorni e denunciati di resistenza ed aggressione a pubblico ufficiale, ma in realtà per quello che ci risulta, non c’è stato nessun episodio violento a cose e persone da parte degli immigrati.
Il fatto è stato pretesto per notificare una revoca delle misure di accoglienza da parte del prefetto e quindi espellerli dal centro di accoglienza, lasciandoli in mezzo alla strada la notte del 22 ottobre, una volta usciti dal carcere.
Denunciamo con forza sia la logica repressiva delle forze dell’ordine e delle istituzioni, a fronte di persone lasciate a se stesse che chiedono pacificamente condizioni minime di vita migliore, sia la logica ricattatoria e arbitraria di enti come la Croce Rossa che nel gestire quelli che dovrebbero essere luoghi di ascolto e di accoglienza si preoccupano di isolare chi può “dare fastidio” solo perché avanza delle richieste e non subisce questa condizione di isolamento e di abbandono.
Siamo pienamente solidali con i tanti immigrati che cercano rifugio nel nostro paese fuggendo da situazioni di guerra e miseria.
Sosteniamo le lotte dei fratelli, che a Lampedusa, Pieve Emanuele, Settimo Torinese, Consuma…ecc… chiedono condizioni di vita migliori e che vengano rispettati i diritti elementari riconosciuti da questo Stato.
Per questo chiediamo l’immediato riavvio delle misure di accoglienza per i quattro fratelli espulsi dal centro e il permesso di soggiorno umanitario per tutti i richiedenti asilo.
Facciamo appello alle associazioni solidali e di volontariato, alle persone di buona volontà perché ci si mobiliti nel sostenere queste richieste. Ci impegniamo perché si accresca nella società uno spirito di solidarietà, di vicinanza e di sostegno contro ogni razzismo e discriminazione, perché il miglioramento della vita degli “ultimi” è garanzia di miglioramento per tutti.
Diamo appuntamento a tutti per mercoledì 26 ottobre 2011 a Settimo (in luogo ancora da definire) alle ore 16.00

 

per info: 3394877653  a3ftorino@hotmail.com

Torino, 23 ottobre 2011 ore 18.00

 

Associazione Antirazzista e Interetnica 3 Febbraio