Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)

AdessoLaStoria

                           

                           

                                         all'11 marzo
                                       abbiamo raccolto

                               389.128 euro

 


Stampa
PDF

da Tunisi ad Algeri, la protesta si allarga 

Guardiamo con partecipazione, solidarietà e preoccupazione ai giovani che manifestano da Tunisi ad Algeri. Mentre in Tunisia le mobilitazioni cominciate a dicembre non si placano ed anzi cresce il bilancio drammatico delle vittime nei durissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, la rivolta investe anche le città e i piccoli centri dell’Algeria. Qui il governo annuncia un passo indietro sull’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità ma allo stesso tempo reprime con durezza i giovani nelle strade: oltre ad alcuni morti, vi sarebbero già un migliaio di arresti, tra cui molti minorenni. La disoccupazione molto alta, le politiche europee di repressione dell’immigrazione e l’impennata dei prezzi dei generi alimentari sono fattori che hanno innescato le mobilitazioni ma la crisi, al di là degli esiti immediati, è più complessiva, investe il piano esistenziale e le prospettive di vita della gioventù, cioè della grande maggioranza della popolazione algerina. Protagonisti sono giovani nati durante la guerra civile dei primi anni Novanta in cui lo scontro tra il terrore di Stato e quello religioso causò oltre 150 mila morti. È molto significativa la diffusione simultanea e spontanea della protesta in tante città; il suo indirizzo, per ora prevalentemente rabbioso e distruttivo, ne restituisce tutta la drammatica problematicità.

Ultimo Numero

 • n. 332


dal 4 al 18 marzo 2019


è uscito
umanesimo
socialista
n.5

us4