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AdessoLaStoria


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"Z"

Coincidenza della storia vuole che nell’estate del 1938 un italiano, senza richiesta dell’alleato perché governava da solo, decidesse di fare un censimento degli ebrei. Contarli per schedarli. Estate 1938, il 13 luglio Mussolini fa scrivere la pagina più nera della storia italiana con il "Manifesto della razza"; il 22 agosto infine la conta, le leggi razziali che ne seguirono: un tragico prologo alla deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di sterminio. E per non sbagliare, si fece con i Rom, con gli omosessuali e con ogni “diverso” così come si pensò di fare con gli ebrei.

Ottant’anni addietro fu così. 80 anni esatti per iniziare di nuovo, contare i Rom e i Sinti. Alcuni anziani sopravvissuti hanno la “Z” e il numero inciso sull’avambraccio, memoria di ciò che è stato: 500.000 assassinati, migliaia vittime di atroci sperimentazioni.

Il ministro dell’Interno non ha ritegno a mostrarsi il più famelico nel guadagnare consensi. Per succhiare consensi non c’è che da solleticare la pancia con la banalità del pregiudizio in una società sempre più di estranei, violenta, intollerante, capace di inimicizia e razzismo, di rabbia e di odio. Ma è sempre possibile, anche in questo fosco contesto, combattere la banalità del male del capopopolo di turno con l’incontro e la conoscenza, l’amicizia e la solidarietà, la comune umanità differente.

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Firenze, 10 marzo

solidarietà umana in cammino

Una galleria fotografica della manifestazione antirazzista di Firenze in risposta al brutale assassinio del nostro fratello Idy.

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Piacenza

la nave dei razzisti in cerca di approdi 

Il 26 ottobre, a Piacenza, un assessore leghista ha promosso un incontro pubblico con Lorenzo Fiato, referente italiano di "Generazione identitaria". Questo network europeo di estrema destra ha lanciato un anno fa la campagna "Defend Europe". Hanno affittato una nave inglese, la C-Star, per raggiungere le acque della Libia, intercettare le imbarcazioni dei migranti prima delle ONG deputate ai soccorsi, e segnalarle alle autorità libiche. Un'iniziativa razzista e criminale, che ha svelato il suo vero volto quando gli “identitari” sono stati denunciati per sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver lucrato sul viaggio di oltre 200 cingalesi, utilizzati anche come equipaggio e poi abbandonati senza viveri e acqua, tuttora bloccati sulla C-Star al largo di Barcellona. È vigliaccamente criminale tentare di rendere ancor più pericoloso il già travagliato esodo di persone indifese e stremate, favorendo un loro arresto da parte di un regime che segrega, stupra e tortura, in campi di detenzione finanziati dal governo italiano. Ma le aspirazioni di altri esseri umani non interessano ai profeti della "sostituzione etnica", che si fanno garanti dei popoli oppressi d'Europa contro gli "immigrati tutelati", in un rovesciamento di senso che mira a lacerare dal basso un'umanità già sofferente. È una retorica pericolosa, portata avanti sui social media con parole e immaginari “giovani”. Un "neonazismo democratico” di ragazzi dalla faccia pulita. L'incontro si è tenuto presso la Casa delle Associazioni, spazio pubblico di promozione del volontariato. Il principale quotidiano cittadino, la Libertà', e' stato molto ammiccante: Fiato e i suoi accoliti vi apparivano come giovani determinati e impegnati in una missione definita "rocambolesca". Quando era in realtà violenta, criminale ed assassina. Credo, che, per chi ha a cuore la propria umanità e quella altrui,sia il momento di reagire. Questo ennesimo evento negativo infatti è stato per me e alcuni amici, l’occasione per ritrovarci e dirci del bisogno di essere più vigili e attenti nella quotidianità, scegliendo di coltivare di più e insieme la parte migliore di noi.

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Appello

 2017roma7ott titolo

Da oltre sei anni la Siria è teatro di violenze e orrori indicibili.
Le pacifiche manifestazioni popolari per la libertà e la giustizia sociale sono state represse con inaudita ferocia dal regime del clan Assad, che nulla ha risparmiato al popolo siriano in termini di crudeltà, non esitando ad usare armi chimiche.
Ad oggi, i morti si contano a centinaia di migliaia, tra cui tanti bambini, e gli sfollati, in patria e all'estero, a milioni, mentre incalcolabili sono le distruzioni. Il regime di Assad, sostenuto da Russia e Iran, è anche il principale responsabile della nascita e dello sviluppo del terrorismo di Daesh e di altre bande criminali e reazionarie che contribuiscono alla guerra ed alla sofferenza dei Siriani. A tutto ciò si aggiungono gli interventi e i bombardamenti delle diverse potenze che mirano alla spartizione della Siria, incuranti delle sofferenza del popolo. 
La spirale bellica infligge sofferenze inaudite alle popolazioni della zona e alimenta la violenza e il terrorismo in tutto il mondo, con una catena infernale di attentati di cui sono vittime persone innocenti di diverse provenienze e credo. 
E' ora di reagire, è ora di mobilitarsi. Facciamo appello a tutte le persone che amano la pace, a chi crede nei valori di rispetto, convivenza e accoglienza umana, alle tante persone impegnate nel volontariato solidale, alle forze e alle realtà pacifiste a mobilitarsi unitariamente a fianco delle popolazioni siriane. Vogliamo gridare che i sSriani , gli Egiziani, i Palestinesi e tutti i popoli del Medio Oriente sono nostri fratelli e hanno diritto sacrosanto alla libertà, all'autodeterminazione ed alla dignità ,senza alcuna discriminazione etnica e religiosa.

  • Via il regime criminale di Bashar Al Assad!  Pace, libertà e giustizia per il popolo siriano!

  • Contro Putin e Trump e le mire imperialiste degli Stati di spartizione della Siria!

  • Portare di fronte a un tribunale internazionale Bashar Al Assad e tutti i responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità!

  • Con il popolo siriano contro guerra e terrorismo!

  • Stop ai bombardamenti e apertura di corridoi umanitari per portare soccorso alle popolazioni civili!

  • Accoglienza, senza condizioni, per tutti i profughi e gli immigrati!

  • Contro le destre xenofobe e razziste e il decreto Minniti! Solidarietà con i volontari e le Ong, che salvano vite umane, contro i vergognosi attacchi reazionari!

  • Autodeterminazione, libertà e dignità per tutti i popoli del vicino oriente!


Manifestazione nazionale
a Roma il 7 ottobre
ore 14:30 piazza della Repubblica

Per info e adesioni: aromaperlasiria@libero.it

Prime adesioni :  
Associazione Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano ONSUR ITALIA, Corrente Umanista Socialista, Rose di Damasco, Associazione per la pace tra i popoli, Comitato Nour, Karama Napoli, La Comune, Giovani Musulmani Italiani, Comitato Khaled Bakrawi, Associazione Insieme per la Siria Libera, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio, Studenti Unior pro Rivoluzione siriana, Comitato permanente per la Rivoluzione siriana, Communia network, Giovani Palestinesi d’Italia, Partito di Alternativa Comunista, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia ( Ucoii), Comitato per la libertà e la democrazia in Egitto –Italia, Comitato Stop the War – Udine for Syria, Collettivo Insorgenza Musica (collettivo di musicisti campani indipendenti antirazzisti ed antifascisti), Comitato solidale e antirazzista Balducci di Pontassieve,Centro culturale Amicizia via Pre ( Genova ). Socialismo Libertario ( Taranto), Un Ponte per..., Comunità arabo siriana, Siriani liberi di Milano, Compagnia dei focolieri, Consiglio nazionale Rom Sinti Caminanti

Amer Ahmad Dachan, Germano Monti, Fouad Roueiha, Alberto Savioli, Joseph Halevi, Piero Maestri, Shadi Hamadi, Riccardo Cristiano, Amedeo Ricucci, Lorenzo Declich, Selvaggia Lucarelli, Savina Tessitore, Laura Tangherlini, Cinzia Nachira, Riccardo Bella, Asmae Dachan, Riccardo Bellofiore, Aboulkheir Breigheche, Nair Magnaghi, Dott. Mohamed Nour Dachan, Beatrice Brignone, Sami Haddad, Maria Laura Bufano, Tania Pensabene, Paolo Pasta, Samantha Falciatori, Federico Stolfi, Loretta Facchinetti, Aya Homsi, Valerio Peverelli, Anna Foggia, Alessandra Moscatelli, Antonietta Benedetti, Camilla Cojaniz, Johannes Waardenburg, Silvia Moroni, Giovanna De Luca, Souheir Katkhouda, Manuela Giuffrida, Chiara Denaro, Yasmine Accardo, Patrizia Zanelli , Marta Bellingreri, Alessio Mamo, Arianna Carbonara, Erika Capasso, Stefania Aloi, Annalisa Tasinato, Marina Centonze, Ibtisam Rimani, Liliana Verdolin, Cristina Atzeri, Laura Seoni, Raffaella Piazzi, Marina Barausse, Francesco D’Introno, Manuela Regina, Loretta Pagani, Angela Ciambrone, Seconda Pagani, Anna Maria Crispino, Elena Zin, Liliana Boccarossa, Liliana Vernengo, Arianna Parisato, Munira Vauall, Mary Rizzo, Stefano Catone, Hamadi Zribi, Patrizia Mancini, Francesco Tronci, Debora Del Pistoia, Chiara Rizzo, Fabio Ruggiero, Gloria Merlino, Annalisa Ruozzi, Chaimaa Fatihi, Stefano Bettuzzi, Giulia Zanetti, Sandro Brugiotti, Diego Brandolin, Franco Casagrande, Emanuele Calitri, Ilaria Righi, Fiorella Sarti, Simona Concutelli, Flavia Pacini, Mutaz Smsmieh, Gianna Guglielmino, Roberta Milani, Alessia Vincenzi, Antonio Ronchi, Nicola Gandolfi, Marinella Fiaschi, Fabia Foppiano, Filippo Mancini, Giuseppe Bianchini, Michele Focaroli, Lamia Ledrisi, Mattia Giampaolo, Franco Ragusa, Franca Bei Clementi, Donatella Quattrone, Said Mehboub, Claudio Moratto, Nibras Breigheche, Elisabetta Lelli, Fabia Floris, Roberto Dati, Filomena Annunziata, Giovanni Ciccone, Giovanni Ciccone, Alessandra Aldini, Joshua Evangelista, Pier Francesco Pandolfi De Rinaldis, Caroll Gisselle Aceituno Castillo, Fabrizio Porro, Vilma Laudelino De Souza, Andrea Aceituno Castillo, Elisabeth Nicoletti, Leyla Barnat, Khalil Mujahed, Fabrizio Gigliani, Paola Antonioli, Elena Frigerio, Amina Donatella Salina, Claudio Cimmino

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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione antirazzista interetnica 3 Febbraio

 

Mai più un’altra Gorino.

Difendiamo la nostra umanità

Accoglienza e solidarietà

Dodici donne e otto bambini della Sierra Leone e Nigeria dovevano essere ospitati presso un ostello a Gorino frazione di Goro in provincia di Ferrara, ma la notte del 24 ottobre una parte della popolazione ha eretto barricate impedendo così l’accoglienza.
“Abbiamo già i nostri guai”, ”Qui non c’è niente”, “No all’invasione”, “Abbiamo paura” questi gli slogan riportati su striscioni e nelle interviste dagli abitanti.
E’ l’ennesimo atto razzista! Purtroppo un ulteriore salto negativo di inciviltà, cinismo, cattiveria ed abbrutimento che ci preoccupa e che da tempo denunciamo.
Sono troppi gli episodi di razzismo avvenuti negli ultimi anni: l’uccisione del giovane nigeriano a Fermo, gli assalti ad alcuni centri di accoglienza, il ferimento grave di Yusupha, giovane gambiano, a Palermo. A questo si aggiungono gli atti quotidiani d’intolleranza, gli sguardi ostili, le battute razziste sugli autobus, a scuola, nei posti di lavoro, lo sfruttamento nelle fabbriche e nelle campagne. Il fascioleghista Salvini non perde occasione per di dare sfogo alla sua disumanità e alimentare razzismo e odio definendo questi abitanti “eroi della resistenza”.
Noi siamo vicini ed esprimiamo la nostra solidarietà alle donne e ai bimbi, che invece di trovare finalmente pace e accoglienza sono stati scacciati. Ancora una volta, vittime innocenti, prima degli orrori delle guerre e dei massacratori di Boko Haram e oggi del razzismo di alcuni italiani. L’odio e la disumanità uniscono i razzisti e i terroristi.
Noi crediamo invece che essere accoglienti conviene, grazie alle possibilità dell’incontro possiamo conoscerci, capirci e migliorare insieme la nostra vita. Conviene perché fa crescere la nostra umanità e ci può educare ad essere persone migliori. L’accoglienza fa bene a chi ne è bisognoso e a chi la pratica.     
Si sono alzati cori d’indignazione dal mondo religioso a quello politico, per la gravità di questi episodi. Questo è sano come ancora più incoraggiante lo è la reazione di tanta gente di Napoli che proprio nelle stesse ore accoglieva centinaia di profughi giunti dal mare. E’ il momento di unire la gente di buona volontà, tutte le associazioni laiche e religiose, le persone schierate per l’accoglienza e la solidarietà umana per rispondere al razzismo e all’egoismo e promuovere incontro, conoscenza, cultura: difendiamo la nostra umanità!

26/10/2016

Ultimo Numero

• n. 317


dal 18 giugno
al 2 luglio 2018


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