Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)

bannercorsibig 



Siria - Solidarietà

A fianco della rivoluzione siriana
Per la cacciata di Assad e del suo regime criminale
Contro ogni intervento militare
ed intrusione politica degli Stati
Per la solidarietà concreta ai profughi

Roma - 15 marzo 2014

Manifestazione per la libertà
e l'autodeterminazione del popolo siriano

15marzosiria

http://bambuser.com/v/4445316

http://bambuser.com/v/4445285

http://bambuser.com/v/4445200

http://bambuser.com/v/4445095

http://bambuser.com/v/4444980

 

15 marzo px450

 

Adesioni aggiornate al 13 Marzo

Comitato di solidarietà con il popolo siriano di Roma, ONSUR Italia, Karama comitato di solidarietà con il popolo siriano di Bologna, Rose di Damasco, Curo Senza confini, Comitati Solidali Antirazzisti, Amici della libertà, La Comune Umanista Socialista, Comitato di sostegno al popolo siriano (Milano), Associazione antirazzista ed interetnica 3 Febbraio, Comunità Araba Siriana in Italia, Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista dei Lavoratori, Unicobas, Informare X Davvero, Coordinamento dei siriani liberi di Milano, Non si Tratta (Bologna), Comitato Della Pace Solidale e Antirazzista del VII Municipio di Roma, Istituto per lo sviluppo olistico, Insieme per la Siria libera, Partito di Alternativa Comunista (LIT), Comitato Monteverde Antirazzista (Roma), Un ponte per..., Associazione culturale Libra, Unione Sindacale Italiana – AIT, Beati i Costruttori di Pace, Diario di Siria (blog), Associazione Retour, Frontiere News, Emmaus Italia, Associazione Siriani Liberi in Italia, Gruppo Dipende da Noi Donne di Bologna, Comitato Libertà e Democrazia per l'Egitto (Roma), Comitato A Human Way (Roma), Rifondazione Comunista Val di Scalve (Bergamo), Rivoltiamo la precarietà (Bari), RSU della sede Inps di Roma Eur, Arcigay Napoli Antinoo, moschea Omar Khattab di Torino, Eritrean Youth Solidarity for National Salvation (Italy), Siria Libera e Democratica

Piero Soldini (CGIL-immigrazione), Germano Monti (Freedom Flotilla), Mohammad Abou Hajar (rapper siriano), Mauro Di Domenico (musicista), Domenico Iannacone (giornalista RAI), Zanko El Arabe Blanco (rapper siriano), Monica Maggi (poetessa), Cinzia Nachira (redattrice di Jura Gentium), Mario Santella (attore e regista), Domenico Quirico (giornalista), Fouad Roueiha (giornalista italo-siriano), Susan Dabbous (giornalista), Cristiano Tinazzi (giornalista), Shady Hamadi (scrittore), Lorenzo Trombetta (SiriaLibano)

 

volantini a cura del comitato promotore

15 marzo col px90                      15 marzo bn px90

 15 marzo col px90      15 marzo bn px90       15 marzo col px90       15 marzo bn px90       15 marzo col px90       15 marzo bn px90

Imprimer
PDF

Siria, dopo la strage di Banyas e i raid israeliani a Damasco

Fermiamo l'escalation bellica
Autodeterminazione del popolo siriano
Difendiamo la rivoluzione

Il dramma della guerra continua a crescere in Siria. Mentre a Banyas si è consumato l'ennesimo eccidio della popolazione inerme da parte delle truppe di Assad, Israele nell'arco di tre giorni ha bombardato due volte nei pressi di Damasco avamposti militari del regime siriano. È una spirale di guerra che ha come primo obiettivo la popolazione siriana e la sua rivoluzione, un'escalation di morte che può sfociare in un esplosione senza controllo del conflitto armato in tutta la zona.
Le incursioni di Israele non sono certo dalla parte dei rivoluzionari siriani, come subito hanno denunciato i Comitati di Coordinamento Locali, ma l'espressione della natura bellica irrefrenabile della democrazia sionista.
Ci schieriamo per l'autodeterminazione del popolo siriano, contro ogni interferenza politica e militare degli Stati. Il regime siriano, Israele, Stati Uniti, Iran, Russia, e i loro complici, tutti stanno manovrando per i loro interessi di parte e allo stesso tempo sono accomunati nella volontà di colpire al cuore una rivoluzione che da due anni non si arrende. Il via libera sostanziale che Assad ha sempre avuto, e continua ad avere, di perpetrare la più atroce violenza contro il popolo siriano è la riprova incontrovertibile da quale parte stanno gli Stati, democratici e no. La rivoluzione è in un momento molto difficile, stretta nella morsa bellica. Può difendersi solo se al primo piano si riaffermano i valori universali di libertà, pacificazione, unità e pluralità che ha portato avanti fin dal suo sorgere, ma anche se cresce la solidarietà internazionale. Difendiamo i suoi coraggiosi protagonisti: gente comune come noi. Sviluppiamo la massima solidarietà umana e internazionalista con il popolo siriano, per la verità e un futuro di libertà per tutti.

sr160px

Imprimer
PDF

Con la rivoluzione siriana,
via Assad ed il suo regime criminale


Sabato 13 aprile è convocata a Roma, da settori della comunità siriana, una manifestazione contro il regime di Assad, in occasione della ricorrenza dell’indipendenza siriana, per ribadire la volontà di essere indipendenti e farla finita con il regime.
Nell’ambito del nostro impegno di solidarietà con la rivoluzione siriana che ci ha visto sostenere e partecipare alle manifestazioni della comunità siriana a Milano il 17 marzo ed a Firenze il 24, prepareremo la manifestazione e saremo presenti il 13 aprile a Roma a fianco dei nostri fratelli siriani e ci impegniamo affinchè si realizzi una presenza unitaria con tutte le realtà schierate a fianco del popolo siriano.

A fianco della rivoluzione siriana
per lo sviluppo della solidarietà, l’informazione veritiera, il sostegno alle spinte diunità, pacificazione, libertà del popolo siriano.
Per la cacciata di Assad e del suo regime criminale
denunciamo le complicità internazionali del regime, il sostegno delle grandi potenze che lo armano e difendono.
Per l’autodifesa della rivoluzione e della popolazione siriana.
Contro ogni intervento militare ed intrusione politica degli Stati.
Per la solidarietà concreta ai profughi ed alle vittime della repressione di Assad.

Manifestazione a Roma il 13 aprile 2013
ore 15 piazza della Repubblica

Imprimer
PDF

con la rivoluzione contro Assad

per una Siria libera


Il 16 marzo ricorre il 2° anniversario della rivoluzione siriana. Il popolo siriano ha iniziato la sua rivoluzione contro il regime criminale di Assad, per la libertà e la dignità. Questa rivoluzione nei suoi momenti migliori ha espresso una grande partecipazione, ha rafforzato la volontà di unirsi e di pacificare le controversie che dividevano le genti e che Assad sfruttava. La rivoluzione siriana è delle donne, degli uomini e persino dei bambini. Non è stata solo una rivolta militare come per esempio in Libia, ma un'opera del popolo per un'altra vita e si ricollega alla Tunisia ed all'Egitto, rivoluzioni che sono iniziate e che continuano. Non a caso la Siria è stata ignorata da tutte le grandi potenze (alcune addirittura schierate con Assad), che invece sono intervenute così rapidamente in Libia per i propri interessi. La rivoluzione siriana non si poteva strumentalizzare facilmente. L'isolamento internazionale ha fatto pagare un prezzo altissimo alla gente. Il grande costo di vite umane, gli enormi problemi che la gente deve affrontare sotto i colpi del regime criminale, i tentativi di infiltrazione politica stanno creando difficoltà gravi al futuro della rivoluzione. Ci sono provocazioni esterne e ci sono errori che alcune forze politiche dell'opposizione siriana stanno commettendo, pensando ad esempio di fare trattative con una parte del regime o con le potenze occidentali, come se il futuro della Siria possa essere deciso da pochi e non da tutto il popolo. Vi è anche una parte della resistenza che pensa che tutto ora si giochi con le armi, mettendosi così sullo stesso piano del nemico e finendo per assumerne la stessa logica. Dopo due anni di lotta e tanti problemi la rivoluzione è ancora viva, il regime di Assad non potrà mai più ristabilire la situazione del passato. E' significativo che alla fine persino i politici internazionali più incalliti debbano escludere Assad dalle proprie riunioni.
Ma la vera forza della rivoluzione siriana è stata la sua unità, la partecipazione e gli ideali della gente. Un'altra grande forza è la solidarietà internazionale per rompere l'isolamento, per sostenere la gente comune, i profughi in fuga, i combattenti per la libertà. Alcuni imbroglioni reazionari anche in Italia difendono Assad e mentono sulla rivoluzione. Il terrorista Assad ed Al Qaeda; le grandi potenze che fanno la guerra ed i rais cacciati, sono fatti della stessa pasta.
Il 17 marzo a Milano vi sarà una manifestazione nazionale della comunità siriana e delle associazioni solidali con il popolo siriano. In altre città vi saranno iniziative locali. Sosteniamo e partecipiamo alle iniziative per portare solidarietà, per rivendicare gli ideali migliori di queste rivoluzioni.

A fianco della rivoluzione siriana per lo sviluppo della solidarietà, l'informazione veritiera,
il sostegno alle spinte di unità, pacificazione, libertà del popolo siriano
Per la cacciata di Assad e del suo regime criminale denunciamo le complicità internazionali del regime, il sostegno delle grandi potenze che lo armano e difendono
Per la autodifesa della rivoluzione e della popolazione siriana
Contro ogni intervento militare ed intrusione politica degli Stati
Per la solidarietà concreta ai profughi ed alle vittime della repressione di Assad

            

 

bannersideconvegno

 

- il pamphlet -

 Mai così tante persone a
Casa al Dono: 850 iscritti, 
di differentei paesi e
provenienze, da una sponda
all'altra dell'oceano...



è uscito
umanesimo
socialista
n.5

us4