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AdessoLaStoria



Sinistre

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Condanniamo l’attentato di Firenze

A Firenze, nelle prime ore della mattina di capodanno, un pacco-bomba collocato fra la saracinesca e la vetrina di un locale facente parte del circuito dell’organizzazione neofascista Casa Pound è esploso ferendo seriemente l’artificiere che lo stava esaminando. Non si sa al momento quale sia esattamente la matrice dell’attentato (molte piste di indagine restano aperte) né ci sono state rivendicazioni pubbliche. Chiunque sia stato a collocare l’ordigno, si tratta di un terrorismo reazionario che colpisce innocenti e – lungi dal contribuire all’impegno antifascista – favorisce in realtà le destre e il loro vittimismo strumentale. Condanniamo fermamente questo atto mentre continuiamo il nostro impegno per l’accoglienza e la solidarietà contro ogni forma di razzismo e di fascismo.

L'assemblea di “Massa Critica” a Napoli

Lo scorso mercoledì 6 luglio si è svolta un assemblea in Piazza S.Domenico, nel centro storico di Napoli, indetta da “Massa Critica”, un gruppo che raccoglie varie forze della sinistra locale. Circa quattrocento persone -tra cui intellettuali, esponenti di associazioni, centri sociali e qualche partito politico di sinistra- hanno partecipato all'evento, incentrato sul tema della “Democrazia radicale, ora”. Tra i relatori e promotori, oltre ad un docente universitario e ad un'esponente dell'associazione “Sbilanciamoci”, c'era anche il sindaco Luigi de Magistris. La discussione -sebbene incentrata solo su questioni locali, senza nessun riferimento agli ultimi gravi attacchi terroristici avvenuti su scala internazionale-  ha presentato alcuni aspetti positivi e progressivi, come la richiesta di aprire e tutelare degli spazi pubblici per giovani e non solo, in alcuni quartieri centrali di Napoli, o come l'esigenza di riavvivare aree dismesse ed abbandonate come Bagnoli, per esempio. Rifacendosi allo zapatismo oppure ad altre esperienze di municipalismo come Barcellona, si è discusso di costruire delle assemblee popolari  e “tavoli territoriali per costruire con gli abitanti di Napoli gli spazi necessari per elaborare le politiche cittadine sul territorio”, oltre che di  scrivere una "Carta delle assemblee degli Abitanti". E' un intento che comporta l'affidarsi esplicitamente  a quelle stesse istituzioni statali distanti e spesso contrapposte ai bisogni delle persone comuni: non a caso De Magistris ha affermato che il compito del “controllo popolare” è anzitutto della polizia -la stessa che nella più importante democrazia al mondo, gli USA,  uccide in media 3 persone al giorno. Durante l'assemblea si sono espressi soprattutto esponenti di gruppi politici e di centri sociali, mentre la voce di persone più comuni, appartenenti al “popolo” che si dice di voler rappresentare, è stata poco presente se non assente del tutto.

Sergio Esposito

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vertice a  Parigi sul clima

A Parigi è in corso la ventunesima Conferenza sul clima (Cop 21) sotto l'egida dell'Onu: a convegno i principali inquinatori del pianeta, tra cui Usa e Cina. Rappresentano il problema, improbabile trovino una soluzione. Tante le sacrosante manifestazioni in Francia e in tutto il mondo a rivendicare il diritto ad un pianeta pulito, alla tutela dell'ambiente e delle altre specie. I manifestanti parigini e francesi hanno sfidato il divieto di manifestare dell'esecutivo di Francois Hollande introdotto dopo la proclamazione dello stato d'urgenza in seguito ai gravi attacchi bellici del 13 novembre scorso. Pacifica la maggior parte dei manifestanti, violente alcune frange estremiste e anticapitaliste. Come di abitudine hanno inscenato scontri usando come corpi contundenti persino le candele deposte per commemorare le vittime del 13 novembre. Siamo contro la repressione statale ma al contempo denunciamo chi non dimostra nessun rispetto per le vittime, per i loro cari. Per di più dimostrano una totale incomprensione e insensibilità (condivise con la gran parte del cosiddetto movimento ecologista) della minaccia che rappresenta il califfato neonazista  e il suo intento di esportare la guerra fuori dall'Iraq e dalla Siria, dove sta subendo delle cocenti sconfitte da parte della resistenza curda, yazida, siriana. Questi gruppi politici sono fuori dal mondo anche quando si occupano di Natura: come si può cambiare il rapporto con la Natura senza difendere l'umanità?
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il corteo del 19 ottobre a Roma

l’impotenza della rabbia sociale

Alcune migliaia di manifestanti hanno attraversato le vie del centro di Roma. Tante le sigle politiche e le associazioni della sinistra estrema, di occupanti di case, alcuni gruppi di immigrati e settori dei NO TAV che vi hanno partecipato. Le motivazioni elementari condivisibili di tante persone rispetto alle proprie condizioni di vita non sono andate aldilà di una insofferenza rabbiosa di fronte alla soffocante pressione di governo e padronato sulla società. Peggio, sono rimaste racchiuse in una manifestazione preparata all’insegna di una evidente ossessione del conflitto per il conflitto, della rabbia sociale e individualista che ha portato in piazza i settori più diversi dall’ estrema sinistra agli ultras delle curve degli stadi. Qualunque fossero le motivazioni, l’unica discriminante ha finito per essere la vendetta per i torti subiti da consumare in piazza vagheggiando una "sollevazione generale" e "l’assedio ai palazzi" in un rituale bellico già vissuto in questa città. Questa volta una parte degli organizzatori ha cercato di contenere, con il servizio d’ordine, i settori più violenti e regressivi, riuscendovi in parte, ma come è stato evidente da alcune riprese video questo intento non ha impedito addirittura a settori dell’area nazi di distinguersi in piazza nelle scaramucce con la polizia. L’assenza di contenuti positivi, l’ossessione mediatica, l’esasperazione di una logica minimalista e conflittuale portano frutti velenosi e sono dannosi per chi cerca coerentemente una strada di reale cambiamento contando su un sano protagonismo dal basso.

 

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