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AdessoLaStoria



Gioventù Libertaria

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Ai/lle partecipanti
alla manifestazione nazionale di Libera

Per un impegno di valori
fuori dal sistema criminale

Come voi siamo motivati da una ricerca di verità e giustizia, convinti che l’impegno comune, in base a valori positivi condivisi, possa contribuire a migliorare la vita di tutti e ciascuno. Proprio perciò riteniamo fondamentale confrontarci attorno a questioni vitali che anche voi affrontate nelle vostre attività e cercare di trovare terreni di incontro.
La cronaca di questi mesi e di questi giorni conferma una volta di più che la verità dei poteri costituiti è quella del crimine organizzato. Vivono di corruzione permanente, di abuso sistematico, di ladrocinio e sfruttamento ai danni della gente comune. Al di là di singole inchieste, la mafia è una parte normale del funzionamento del loro Stato e della loro economia. Il crimine impunito dei potenti è favorito anche dall’indifferenza e dall’egoismo della maggioranza delle persone nonché dal moltiplicarsi di discriminazioni, razzismi e violenze di ogni tipo, su cui fanno leva nuove destre neofasciste come la Lega di Salvini e dei suoi compari per fomentare odio e ulteriori ingiustizie. Al tempo stesso la verità di tante persone, una minoranza ancora ridotta, certo, ma di grande valore, è quella dell’altruismo e della generosità, dell’aspirazione alla libertà e alla giustizia sociale, della solidarietà e dell’accoglienza, della lotta contro le ingiustizie e della cooperazione.
Queste intenzioni positive rimandano alle nostre qualità umane, il vero punto di partenza per cambiare in meglio che abbiamo bisogno di sviluppare nel pensiero e nella pratica. Perciò c’è bisogno di una visione d’assieme della situazione che viviamo come umanità, delle potenzialità positive ma anche delle tremende minacce agenti senza limitarci a un singolo problema specifico o locale. Uno sguardo al mondo ci dice che le guerre e le violenze dilaganti, ad opera in primo luogo di stati e affini, hanno creato un inferno su questa terra. Il mostro neonazista dell’Isis è l’espressione più feroce e il simbolo di questa situazione. Per questo schierarci contro di esso e sostenere le resistenze popolari che lo combattono è un presupposto indispensabile per un cambiamento positivo. Chi s’impegna assieme agli altri attorno ad esigenze comuni incarna speranze di miglioramento preziose. Queste possono prendere corpo nei luoghi in cui viviamo se ci incontriamo ed uniamo attorno a valori positivi scuotendo la passività e il cinismo. Da ciò potranno nascere progetti e attività indipendenti da ogni potere costituito e basati sul protagonismo scelto delle persone. Per affermare i bisogni fondamentali di tutti e ciascuno calpestati da padronato e governanti. Per difendere la vita, la dignità e la libertà di ogni persona a cominciare dagli ultimi, da chi è più oppresso, come immigrati e profughi. Per costruire solidarietà umana diretta contro ogni razzismo e neofascismo. Per affermare pacificazione tra la gente comune a fronte delle logiche di odio e conflitto alimentate da tutti gli oppressori. Questi contenuti ci appaiono fondamentali per rispondere beneficamente a quell’esigenza di ricostruire un ambito positivo dal basso, quella “coalizione sociale” di cui si sta parlando in queste settimane.
La verità, la giustizia, il bene comune, la libertà non vanno affidate ad istituzioni marce alla radice e sostanzialmente incorreggibili. Possiamo ricercarle in prima persona e assieme. Questo è, per noi de La Comune umanista socialista, il cuore di un impegno di valori di cui c’è enorme bisogno.

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Nei giorni scorsi, per la prima volta dopo molti anni, la polizia è entrata allUniversità di Milano su richiesta del rettore e ha caricato una pacifica iniziativa degli studenti. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato che solidarizza con le persone colpite e denuncia la gravità del fatto.

solidarietà con gli studenti dell'Università Statale

contro la violenza poliziesca e la prepotenza accademica

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà con gli studenti che ieri nel pomeriggio sono stati colpiti da una dura carica della polizia con tutti gli studenti dell’ Università Statale: la carica si è conclusa con il bilancio di uno studente con un braccio rotto e altri tre con contusioni e tagli in testa.
Gli studenti in mattinata avevano occupato un’aula vuota per protestare contro lo sgombero della ex Cuem occupata, un progetto culturale autogestito, chiusa per la terza volta lo scorso fine settimana. Nel pomeriggio hanno tenuto un’assemblea per poter discutere del progetto della libreria e per informare tutti gli studenti dell’ateneo dell’ ennesimo attacco verso uno spazio di cultura autogestito. Finita l’assemblea, su richiesta del Rettore, sono intervenuti gli agenti in tenuta antisommossa che hanno caricato gli studenti. Si tratta di una vicenda molto grave: degli studenti sono stati feriti solo perché protestavano in maniera pacifica per un progetto culturale e sono stati minacciati e messi in pericolo tutti gli studenti di un intero Ateneo! Ancora una volta c’è bisogno di solidarietà per non subire la repressione, per rendere migliori e più vivibili i nostri luoghi, per confrontarci e unirci su un’idea nuova di cultura fuori dalle logiche accademiche!

6 maggio 2013

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