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AdessoLaStoria


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LA TERRA È DI TUTTI,
NESSUNO È STRANIERO!

Lampedusa: accoglienza solidale per chi arriva da altri paesi,
no all’imbarbarimento ed al razzismo

8 ottobre 2011 giornata nazionale dell’accoglienza
in numerose città italiane

 

Lampedusa diventa un campo di battaglia. Ma questa guerra all’umanità l’hanno iniziata il governo e le istituzioni statali che, incuranti del dramma di chi con mille rischi è arrivato sull’isola a bordo di un barcone per cercare un futuri migliore, li respinge indietro tradendone le speranze. Gli immigrati del centro di Lampedusa si sono ribellati ai rimpatri forzati. Non hanno fatto alcun male alla popolazione dell’isola e sono stati brutalmente picchiati dalla polizia in assetto antisommossa.
Dopo aver costretto migliaia di persone in questi mesi a vivere di stenti in un’isola di pochi chilometri quadrati ora, per iniziativa del ministro leghista Maroni, si dà un giro di vite accelerando i rimpatri forzati. Non è vero che non c’è possibilità di accoglienza per chi arriva qui in Italia. La solidarietà e l’accoglienza non sono solo un doveroso aiuto a chi ha più bisogno, in nome della comune umanità, ma sono una strada per costruire nuove relazioni fra persone e fra comunità, vuol dire dar vita ad una forza più grande che sa unire e non escludere. Da altri bisogna invece separarsi. Dai politici corrotti e da quelli xenofobi. Un personaggio come Bossi, capo leghista, ha il coraggio di dire – per salvare il deputato corrotto Pdl Milanese – che non gli piace mandare la gente in galera. Politici come lui che con le sue leggi razziste ha fatto incarcerare migliaia di ragazzi solo per il fatto di non avere un permesso di soggiorno accusati del “reato di clandestinità”! Da gente come il sindaco di Lampedusa bisogna separarsi, uno che fa appello ad usare le armi contro gli immigrati. Criminale irresponsabile! Sembra che una parte, sia pur piccola, di abitanti di Lampedusa, abbia lanciato pietre contro gli immigrati. La gran parte degli abitanti di Lampedusa fino ad ora ha evitato di cadere in atteggiamenti volgarmente razzisti, ed in alcuni casi ha espresso anche una genuina solidarietà. È questa la strada da seguire facendo crescere accoglienza, tolleranza e rispetto reciproco, unendosi per affermare condizioni di vita benefiche per tutti, sottraendosi alla bancarotta degli stati.
Questo ci motiva ancor di più nel preparare, ovunque possibile, la giornata nazionale dell’accoglienza promossa dal Coordinamento “StopRazzismo” per l’8 ottobre prossimo in numerose città in Italia. Invitiamo tutti a realizzarla con noi e con centinaia di donne ed uomini solidali, con comitati ed associazioni, con i fratelli e le sorelle immigrati.

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