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AdessoLaStoria


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Il Primo marzo 2011 si svela l’imbroglio

Ricordate il primo marzo 2010? Lo scorso anno assistemmo ad un coro unanime e senza precedenti: dal “Sole 24 ore” giornale della Confindustria, fino ai parlamentari di tutti gli schieramenti, i centri sociali, e tutto un mondo di associazioni ben accettate, giornalini che vivono dell’immigrazione, centri immigrati sponsorizzati dai consolati, erano entusiasti del cosiddetto “sciopero degli immigrati”, che sciopero tra l’altro non fu.Sr e La Comune sono stati fra i pochissimi ad andare controcorrente, assieme alla scelta coraggiosa della Associazione “3 febbraio” ed ad un timido smarcarsi della CGIL. Con un articolo (“Attenti allo zio Tom”- La comune n° 143) di Dario Renzi e con una serie di documenti prendemmo le distanze da chi invitava gli italiani ad accettare gli immigrati fondamentalmente perchè sono

utili e si rivolgeva fondamentalmente ai politici. Rifiutiamo la logica utilitaristica e la richiesta agli immigrati di fare come lo zio Tom per farsi accettare dal bravo padrone bianco. Vogliamo fare un bilancio un anno dopo? La borghesia “illuminata” di questo paese nel miglior stile usa e getta ha scaricato l’appuntamento. Gli esponenti politici sono preoccupati per gli sbarchi dei fratelli tunisini a Lampedusa o per i problemi che creano i Rom, si organizzano per respingere la presunta invasione di immigrati in arrivo. etc. Il segretario Pd fa le lodi della Lega dicendo che non è razzista ed i sindaci di Torino e Padova mettono in pratica. Ed intanto la Lega parla tranquillamente di respingere gli immigrati ed addirittura di prendere le armi contro di loro. Ma ciò non ha conseguenze visto che la portavoce nazionale del comitato 1° marzo 2011 è consigliera comunale del Pd a Modena. Come per Berlusconi sarà una sua faccenda privata. I centri sociali ed i sindacatini autonomi fanno a gara ad impossessarsi delle spoglie della scadenza. Il 1° marzo per loro avrebbe dovuto unire, per una decisione di qualche piccolo gruppo, i precari, gli immigrati, i lavoratori Fiat e gli studenti, ma non si sa bene su quali prospettive e progetti. Ed il comitato primo marzo? All’indomani della manifestazione del 2010 si è spaccato in due con scambio di accuse reciproche (seconda spaccatura dopo la vicenda della torre di via Imbonati a Milano). E’ stato incapace di produrre alcunché: una piattaforma, la partecipazione alle lotte, una iniziativa qualsiasi. Anzi laddove (vedi Genova, Napoli etc), vi sono state lotte degli immigrati è stato praticamente assente. Ad una settimana dal 1° marzo non c’è nessuna piattaforma ufficiale, ma il carattere della scadenza è chiaro, ancora peggiore dello scorso anno, riproponendo un integrazionismo subalterno e stucchevole ed il sostegno alle liste delle elezioni amministrative. Ed infine si sono richiamati al capo dello stato Napolitano ed all’unità d’Italia! Ovviamente ciò che sta succedendo nel mondo arabo, la rivoluzione egiziana, il vento di libertà che da Tunisi alla Libia sta soffiando è per costoro solo un contorno generico e strumentale. Smascheriamo questo imbroglio, che ha fatto solo danni occultando i percorsi dell’antirazzismo radicale, (vedi manifestazione del 17 ottobre 2009), delle lotte migliori e della solidarietà che esistono in questo paese e possono svilupparsi. Oggi abbiamo un compito fondamentale. Ribadire che la terra è di tutti, difendere la libera circolazione, accogliere i nostri fratelli profughi che arrivano. Appelli importanti lanciati dalla Associazione “3 febbraio” o da Utopia socialista ci invitano a scuoterci ed a reagire al razzismo ed all’indifferenza. Accogliamo i nostri fratelli immigrati non perché sono utili ad essere sfruttati e poi mandati via, ma perché sono esseri umani, in nome della libertà e della comune umanità.

 

 

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