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lo schieramento di Dustin Hoffman e Meg Ryan
artisti contro i crimini israeliani a Gaza


Il 17 luglio si è conclusa la 24a edizione del Jerusalem Film Festival un evento che nel mondo è tanto seguito quanto in Italia è sconosciuto. L’inaugurazione del festival il 7 luglio è avvenuta a poche settimane dall’attacco israeliano alla Freedom Flotilla e l’eccidio della Mavi Marmara. Molte sono state le presenze dello star system che nel passato hanno declinato l’invito, rinunciato o dato forfait, insomma boicottato il festival. Nel 1984 venne inaugurato da Jeanne Moreau interprete tra gli altri del bellissimo “Mr Klein” di Losey  (1974) sul tema dell’indifferenza di fronte ai drammi della guerra e delle persecuzioni e provocò scandalo dichiarando il suo amore per le donne e madri palestinesi. Ma una sequela di nomi dei più importanti attori, sceneggiatori e registi del cinema americano ed europeo che hanno calpestato il tappeto rosso nella cornice dell’area archeologica del “Sultan Pool” nella parte occidentale di Gerusalemme, indifferenti anche nel pieno della Intifada del 1987 o a pochi mesi da Piombo Fuso. Ricordiamo negli ultimi anni le afonie di Roberto Benigni e Nanni Moretti. A qualche giorno dalla cerimonia di apertura due eminenti personalità dello star system hollywoodiano hanno comunicato che non sarebbero potuti essere a Gerusalemme. Meg Ryan, che tra le giovani attrici è nota per l’impegno sui  diritti umani e contro la guerra. È giunto improvviso anche il rifiuto di Dustin Hofmann poco dopo il raid israeliano, anch’egli di origini ebraiche ma notoriamente distante dalla politica israeliana. Sono state numerose le personalità del mondo dello spettacolo, della musica e dell’arte che in questi ultimi mesi hanno annullato improvvisamente gli impegni o le trattative per eventuali tour in Israele tra gli altri Carlos Santana ed Elvis Costello i cui concerti erano “sold out” ancor prima di essere annunciati,  mentre all’opposto  Sir Elton John, Barbra Streisand e Cher hanno mantenuto con indifferenza i loro impegni in Israele.   
 

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