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uniamoci e reagiamo

contro un decreto legge razzista e liberticida

Il fascioleghista Matteo Salvini con la piena complicità del Movimento 5stelle incassa al Senato l’approvazione del suo decreto razzista e liberticida. Fiero di avere tra le mani un’arma più efficace per colpire il mondo della solidarietà, la vita delle persone immigrate e le libertà di tutti si mostra ancora più truce e prepotente.
Il nuovo decreto contiene norme e misure repressive che configurano un salto di qualità rispetto a quello precedente varato lo scorso anno.
Prevede pesanti sanzioni, divieti e limitazioni fino al sequestro delle navi delle Ong e l’arresto dei rispettivi comandanti. Si sancisce più organicamente che la solidarietà umana è un crimine.
Inoltre inasprisce i reati e le pene per le manifestazioni, le lotte, i presidi e le proteste di piazza. Si sancisce la limitazione delle libertà di espressione e di mobilitazione consegnando ancora più potere e arbitrio al ministro degli interni e alle forze repressive. Non a caso Salvini ha esultato per la vittoria salutando le “ruspe democratiche” contro le occupazioni di case e i Centri sociali.
La nuova legge incarna una più spiccata torsione autoritaria e liberticida nella costituzione materiale dello Stato democratico introducendo tratti e aspetti di carattere fascistoide. Sul piano legislativo segna un salto di qualità nel razzismo di Stato, nell’attacco alla solidarietà e alla libertà di tutte/i.
Ma il nuovo decreto legge contiene qualcosa di più pericoloso e corrosivo sul piano umano, morale e culturale.
Corrode le coscienze perché spinge a ritenere che sia normale punire e criminalizzare chi salva in mare la vita dei profughi e degli immigrati.
Inquina l’animo perché in nome della difesa dei confini statali alimenta una logica di cinismo e una pratica di morte del “vivi e lascia morire”. La posta in gioco è affermare il valore primario della vita contro un processo di disumanizzazione e di incattivimento.
Diverse personalità della cultura e del mondo religioso stanno giustamente denunciando il carattere disumano del decreto invitando alla disubbidienza. D’altra parte i segnali di reazione che si sono espressi negli ultimi mesi contro la prepotenza e la cattiveria razzista di Salvini sono incoraggianti e vanno sviluppati.
Perciò è importante unirsi e reagire contro questa legge razzista e liberticida del governo Salvini/Di Maio in ragione della difesa della vita e dell’umanità, della difesa della solidarietà e delle libertà di tutti per vivere meglio assieme.
Perciò invitiamo le realtà solidali e antirazziste a partecipare all’assemblea nazionale del Forum indivisibili & solidali che si terrà a Roma il 14 settembre dove poter decidere assieme – sulla base della mobilitazione dello scorso 10 novembre - una grande manifestazione nazionale unitaria contro il razzismo, il governo e la nuova legge razzista e liberticida.

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