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Forum Indivisibili & solidali

Report dell'assemblea nazionale del 30 giugno

Domenica 30 giugno a Roma si è tenuta una nuova ‘tappa’ del percorso di #Indivisibili. In questi mesi, gli eventi hanno subito una ulteriore precipitazione, determinata dai provvedimenti decisi dal governo gialloverde. L’approvazione del primo Decreto Sicurezza e la produzione di nuovi dispositivi di disciplinamento, il susseguirsi di misure liberticide e autoritarie, hanno coinciso con i tentativi di fomentare la guerra tra poveri nei territori, di criminalizzare le pratiche di solidarietà e conflitto proprie dei movimenti sociali e di sgomberare le realtà sociali che le agiscono. In questo contesto, l’arresto di Carola Rackete avvenuto sulla base degli strumenti disposti dal Decreto Sicurezza Bis rappresenta un atto gravissimo: al tempo stesso la scelta della Capitana della nave Sea Watch di violare una legge palesemente ingiusta e disumana traduce in pratica la concreta possibilità della disobbedienza, che può trasformarsi in opposizione sociale dentro i territori contro gli ulteriori decreti e strumenti repressivi che verranno dispiegati nei prossimi mesi. Carola ora è libera poiché la Gip di Agrigento "non ha convalidato l'arresto, ritenendo che ha agito primariamente per salvare vite umane", di fatto sconfessando l’applicazione del decreto bis.
Per questa ragione, l’assemblea di Indivisibili e Solidali sostiene e rilancia la mobilitazione nazionale in opposizione all’approvazione del Decreto Sicurezza Bis, che costituisce un ulteriore passaggio nella guerra ai migranti e ai movimenti di opposizione sociale. In tale contesto si ritiene fondamentale intensificare le iniziative territoriali che giorno dopo giorno si diffondono e costruire processi di coordinamento e sincronizzazione per potenziarne l'efficacia.
L’assemblea ha inoltre assunto la necessità di convocare dopo l’estate un nuovo momento di discussione del Forum Indivisibili e Solidali, per sabato 14 settembre, che abbia all'ordine del giorno la ripresa delle iniziative per l'autunno e, in particolare, la costruzione di un momento assembleare dove sia possibile intrecciare i diversi percorsi di conflitto e di movimentazione sociale che si sono sviluppati in questi mesi in vista di una possibile manifestazione nazionale unitaria in opposizione al governo giallo-verde ed alle sue politiche liberticide e razziste.