Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)

bannertop


Stampa
PDF

Sudan

Moltitudini per la libertà, la pace, la giustizia, un governo civile

E’ successo in tutto il Sudan: folle oceaniche di donne e uomini di ogni età, condizione sociale e provenienza etnica hanno riempito strade e piazze “per la libertà, la pace, la giustizia”, per il passaggio del potere a un “governo civile” e la fine della giunta militare, per un Sudan migliore per tutte e tutti. Doveva essere la “marcia del milione” ma probabilmente erano molti di più. Contemporaneamente, attorno alle comunità sudanesi della diaspora, si sono tenute manifestazioni di solidarietà in tutto il mondo.
Queste immense mobilitazioni hanno tanto più valore perché sono state realizzate malgrado ostacoli enormi: dopo la strage del 3 giugno a Khartoum, con uno stato d’assedio di fatto, una repressione costante, provocazioni di ogni tipo per fomentare violenze, il blocco delle connessioni internet e un contesto internazionale molto difficile con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto che sostengono con armi e soldi la giunta militare.
E’ difficile prevedere quali saranno i prossimi sviluppi con le forze del regime che anche ieri hanno ucciso almeno 8 persone e ne hanno ferite altre 180. Si può dire, però, che, se con l’attacco del 3 giugno al sit-in di Khartoum è stato colpito l’epicentro qualitativo e creativo del protagonismo della gente comune, non è stata spezzata però la sua forza primaria e diffusa. Quella che ha permesso, attraverso la vicinanza umana e l’impegno capillare di tanti, di dare vita alla straordinaria giornata di ieri.