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I crimini di Trump contro i bambini.
Chiamatelo Erode! 

«Ci passavamo un piccolo pettine, sdentato, per cercare di toglierci i pidocchi dai capelli e dalla barba», racconta Primo Levi sulla vita ad Aushwitz. Accade ancora…«Mercoledì abbiamo saputo che c’è stata un’epidemia di pidocchi in una delle celle in cui si trovavano circa 25 bambini. Sei di loro sono stati trattati con degli shampoo, mentre agli altri avevano dato due pettini sottili da condividere, cosa che non si dovrebbe mai fare quando è in corso un’epidemia di pidocchi. Uno dei pettini è andato perduto e gli agenti della polizia di frontiera si sono arrabbiati a tal punto che hanno deciso di togliere le coperte e i materassi ai bambini che, per punizione, sono stati costretti a dormire sul pavimento». Racconta Warren Binford legale americana che ha fatto parte della delegazione che in questi giorni si è recata a Clint in Texas, nel centro di detenzione destinato ai bambini immigrati separati dai loro genitori. Le condizioni di vita dei piccoli sono estreme: epidemie di morbillo, influenza e altre malattie contagiose. Non possono lavarsi – in alcuni casi da settimane –, mancano i pannolini e sono costretti a dormire per terra, i loro vestiti sono macchiati di escrementi, vomito e urina. Sono i più grandi ad occuparsi dei più piccoli, mentre i carcerieri della polizia di frontiera fanno iniezioni di sedativi per placare la disperazione dei piccoli. Un inferno voluto dalla politica di Donald Trump come disumano, criminale e oltraggioso deterrente per scoraggiare l’immigrazione dal Messico di cui sono solo le ultime vittime della “legalità” dell’Erode americano la piccola Angie Valeria, annegata nel Rio Grande insieme a suo padre, ad altri due bambini, ad una neonata e sua madre.

 

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