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tragedia ad Ancona: morti 5 giovanissimi e una donna ad un concerto

l'urgenza di difendere la vita

La sera di venerdì 7 dicembre in una discoteca in provincia di Ancora dove si teneva il concerto del rapper Sfera Ebbasta, sono morti una donna di 39 anni, Eleonora, e 5 ragazze e ragazzi: Asia, 14 anni; Daniele, 16 anni; Benedetta, 15 anni; Mattia, 15 anni; Emma 14 anni. L’ipotesi più accreditata per ora è che qualcuno – si parla di un ragazzo incappucciato – abbia lanciato nella folla uno spray urticante che ha reso difficile alle persone respirare, ciò ha creato il panico e la folla ha cominciato a scappare dal locale ma la balaustra non ha retto e 6 persone sono morte sotto il peso della gente che continuava a cadere sopra di loro. Sembra ormai molto probabile che, nonostante il locale potesse contenere meno di 900 persone, i biglietti venduti si aggirassero intorno ai 1400, e che in ogni caso fossero presenti varie centinaia di persone più del dovuto, il che ha chiaramente contribuito all’accaduto.
In caso queste ragioni fossero confermate, saremmo davanti ad una strage motivata in gran parte dall’avidità, un’avidità tanto cieca da mettere a rischio la vita di centinaia di ragazze e ragazzi giovanissimi (c’erano anche bambini di 10 anni!), pur di incassare qualche euro in più.
Per quanto riguarda il lancio dello spray, non è ancora chiara la motivazione ma, in altre occasioni, questa tecnica è stata usata come diversivo per dei piccoli furti. Che fosse questa l’intenzione o semplicemente quella di creare panico, siamo di fronte ad un cinismo agghiacciante e sconsiderato, in cui si è disposti a mettere in pericolo la vita di centinaia di persone per fare qualche soldo e magari comprarsi il cellulare di tendenza, o semplicemente per vedere “l’effetto che fa”.
Oggi molto spesso le persone – anche giovani - pensano di non poter fare alcuna differenza su ciò che hanno attorno; in tanti casi purtroppo invece decidono di farla in negativo, cercando nel male che infliggono agli altri una prova tangibile della loro forza, del loro senso, o disinteressandosi completamente del male che fanno per rincorrere i loro sporchi interessi. Ma la differenza è possibile farla in positivo, e visto il contesto di cattiveria feroce e misera in cui viviamo, è sempre più necessario incidere positivamente ed in prima persona per salvaguardare le vite nostre e degli altri, nelle grandi come nelle piccole cose, nello schieramento morale in difesa della vita umana, come nell’accrescere l’attenzione alla sicurezza nostra e altrui in ogni occasione, anche quando vogliamo divertirci, perché sappiamo che in tanti casi questo la differenza l’ha fatta.