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Svezia

brava Elin!

Elin è una giovane svedese protagonista di un bel gesto di solidarietà. Ha comprato apposta un biglietto aereo sapendo che a bordo ci sarebbe stato un profugo afgano destinato ad essere rimpatriato da una sentenza. Erin si è rifiutata di allacciarsi le cinture e di sedersi impedendo così all'aereo di decollare. Ha coraggiosamente spiegato "Non lo farò finché non fate scendere quel passeggero che, espellendo, inviate incontro alla morte sicura". Alcuni passeggeri hanno protestato con lei incolpandola di farli arrivare in ritardo. "Non voglio che la vita di un essere umano sia spazzata via solo perché voi passeggeri tranquilli e liberi non volete arrivare in ritardo o perdere coincidenze. La sua vita conta più del vostro volo puntuale" così la giovane Elin ha risposto a chi si lamentava del ritardo. Fortunatamente altri hanno invece solidarizzato con lei. Alla fine le autorità hanno ceduto e il giovane afgano è stato fatto scendere. È un piccolo grande esempio di umanità e solidarietà che ci dice che è possibile reagire al razzismo assassino degli Stati.

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