Italian - (it)Español(es)French (fr)English (en)

AdessoLaStoria


Stampa
PDF

No al divieto di manifestare a Macerata

contro fascismo e razzismo

Di fronte alla gravissima tentata strage fascista e razzista di sabato 3 febbraio a Macerata è più che mai necessario unirsi, schierarsi e mobilitarsi. Per questo è grave l’appello del sindaco di Macerata ad annullare la manifestazione del 10 febbraio, mettendola sullo stesso piano di quella convocata dall’estrema destra fascista. Sciaguratamente l’Anpi, la Cgil, l’Arci e Libera lo hanno accolto ritirandosi dalla manifestazione. È un invito ipocrita, e oltre modo pericoloso, alla “normalità”, teso a far rientrare la sana reazione e protagonismo di tanti che non vogliono lasciare campo libero a razzisti e fascisti.
Non è “abbassando i toni” e sminuendo la gravità di quello che è successo che si combattono fascisti e razzisti !
Ancor più grave è la decisione di Minniti e della Prefettura di Macerata di vietare tutte le manifestazioni e quindi anche quella antifascista del 10 febbraio.
È un gravissimo attacco alla libertà di manifestazione e di espressione che calpesta gli stessi “loro” principi democratici che dicono di voler difendere, equiparando una manifestazione antifascista a quella dei fascisti, che hanno comunque dichiarato di volerla mantenere.
Perciò sosteniamo la decisione delle diverse realtà e persone che, nonostante questi divieti, hanno deciso di svolgere ugualmente il corteo e saremo presenti a Macerata.

testata160px

logo corrente_col

è uscito
umanesimo
socialista
n.4

us4