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attentato razzista e stragista a Macerata

uniamoci per fermare il razzismo assassino e la minaccia nazifascista

A Macerata, sabato 3 febbraio, Luca Traini, razzista e fascista dichiarato, candidato per la Lega Nord nel 2017, ha sparato all’impazzata e ferito vigliaccamente sei persone immigrate, usando come pretesto la vendetta per il barbaro assassinio di Pamela Mastropietro, di cui è stato accusato un immigrato nigeriano.
Quello che è accaduto a Macerata è un fatto estremamente grave: rappresenta un salto di qualità. La tentata strage non è l’atto di un folle e di uno squilibrato ma la conseguenza del riemergere e del diffondersi di un nuovo nazifascismo che in un clima di impunità compie ronde razziste, pestaggi di immigrati e intimidazioni contro l’associazionismo solidale, seminando odio, violenza e ideologia di morte e di uccidibilità.
Non a caso la teppaglia nera di Forza Nuova ha rivendicato “il patriota” Traini ed è pronta a sostenerlo nelle spese legali del processo.
Le bande nazifasciste trovano sponde nel contesto di odio, cattiveria e razzismo che serpeggia in una società sempre più violenta e disgregata alimentato cinicamente dai poteri statali, governativi e politici.
Infatti, il fascio-leghista Salvini ha giustificato l’attacco criminale e razzista dando la responsabilità “all’invasione degli immigrati”.
È urgente unirsi per contrastare e fermare il riemergere della peste nera. È il momento di costruire un fronte ampio e plurale contro la nuova orda nazifascista che minaccia la vita e la libertà, non solo degli immigrati, ma di tutti noi, unendoci di più e meglio per proteggerci e difenderci assieme.
Siamo convinti che la violenza razzista, quella patriarcale contro donne e bimbi, quella che colpisce la vita delle persone più indifese, ovunque e ogni giorno, hanno la stessa radice nella logica bellica e di morte che sgorga dai poteri oppressivi e dalla disgregazione valoriale e rappresenta una minaccia per l’umanità.
Facciamo appello alle persone solidali, agli amanti della libertà e agli antifascisti per costruire iniziative unitarie in ragione della difesa della vita, per affermare i valori positivi della solidarietà, dell’accoglienza, della tolleranza attraverso cui crediamo sia possibile una positiva convivenza tra persone di diverse etnie, provenienza geografica, differenti generazioni e credo religiosi.
È la strada su cui come umanisti socialisti siamo impegnati per essere protagonisti di una aggregazione umana benefica e migliore.

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