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AdessoLaStoria


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fuori violenza e bullismo dalla nostre vite

Gaetano, 15 anni, preso a calci e pugni da una decina di coetanei che gli hanno distrutto la milza, è dovuto arrivare a casa da solo dopo il pestaggio, perché nessuno lo ha soccorso. Arturo, 17 anni, era stato quasi ammazzato a coltellate da tre ragazzi, e in questi giorni altre aggressioni di questo tipo si sono succedute senza sosta da Napoli a Torino.
Questi branchi di giovani, che attaccano senza pietà altri giovani, hanno scelto di affermarsi nel dolore di loro simili. Ma i violenti, di ogni ordine e grado, possono essere fermati! Dipende da tutti e ciascuno, dipende da te e da me, dipende da noi!
Non rimanere indifferente: reagire è difficile ma è possibile, soprattutto se si cerca il sostegno di altri per farlo. Ne è riprova la forza che hanno espresso migliaia di studenti scesi in piazza a Napoli contro le violenze e in solidarietà con Gaetano. Difendere gli altri significa difendere la propria umanità.
Isolare i violenti, i bulli, i razzisti, i maschilisti, gli omofobi, fa bene persino a loro perché capiscano che quello che fanno è sbagliato, ma soprattutto fa bene a chi subisce la loro violenza perché si può sentire sostenuto e difeso e fa bene anche a tutti gli altri: l’indifferenza ti rende meschino, impaurito e solo, mentre la solidarietà ti rende nobile, coraggioso e pieno di persone che ti stanno accanto.
La solidarietà conviene.
Incontrarsi e costruire gruppi di persone buone, contro la violenza e le discriminazioni, ci può far vivere meglio. Vogliamo costruire solidarietà, conoscenza e amicizia basata su valori positivi perché vogliamo sentirci più sicuri, più liberi, più felici.
Per questo stiamo costruendo Comitati Human Way ovunque: puoi unirti a noi!

i giovani de La Comune