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AdessoLaStoria


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lettera aperta agli antifascisti

uniamoci contro la nuova minaccia nazifascista

per difendere la libertà di tutti

Picchiano giornalisti alleandosi con la malavita come a Ostia. Aggrediscono e organizzano raid razzisti contro gli immigrati. Intimidiscono attivisti solidali e antirazzisti come è avvenuto a Como. Minacciano sacerdoti solidali come è successo a Pistoia. Si scagliano contro gli omosessuali e i diversi. Insultano e assalgono le donne, attaccano la libertà di scelta e di vivere diversamente.
Sono i nuovi seguaci di Hitler e Mussolini, dei totalitarismi che hanno prodotto guerre e distruzioni, di chi ha deportato e ucciso milioni di ebrei, rom, oppositori e diversi. Si sentono forti e impuniti, mettono le loro bandiere nelle caserme dei carabinieri come a Firenze. Spargono veleni razzisti e usano grossolane menzogne per alimentare odio e violenza in nome di una presunta difesa degli italiani.
Da Casa Pound a Forza Nuova l’universo nazifascista sta minacciando le nostre libertà e le nostre vite.
Sono un pericolo per tutti, soprattutto per le persone più indifese: vanno contrastati e fermati subito!
La crescita della violenza nazifascista viene alimentata dal contesto di decadenza culturale e di disgregazione valoriale, dal dilagare della violenza, della prepotenza e dell’intolleranza nella società, per questo non va minimizzata e relativizzata.
Quella di Como non è una “bravata”, è un’azione squadrista contro la solidarietà.
Condividendo la stessa preoccupazione di ciò che sta avvenendo crediamo sia necessario e urgente unirci e incontrarci come realtà antifasciste, per confrontarci e decidere assieme come fronteggiare la crescita dell’onda nera.
Perciò rivolgiamo un caloroso appello a tutte le persone solidali, antirazziste e amanti della pace e della libertà, alle forze della sinistra, ai sindacati, alle associazioni del volontariato, alle associazioni delle donne, ai collettivi giovanili e studenteschi, alle comunità di credenti, ai giornalisti, ai centri sociali, alle associazioni Lgbt, e a tutti coloro che vogliono reagire comunemente e mobilitarsi per difendere la libertà dal nuovo propagarsi della peste bruna.
Possiamo unirci in ragione dei valori di libertà, accoglienza, solidarietà e convivenza pacifica, per costruire controinformazione e autodifesa e fermare subito la minaccia nazifascista.

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socialista
n.4

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