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AdessoLaStoria


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ius soli

sono bambini, nessuno è straniero!

Sono rumeni, cinesi ed ecuadoriani, arabi e senegalesi, italiani del sud e del nord, sono bambine e bambini, giocano e crescono assieme, per questo nessuno di loro è straniero. Sono nati qui o ci sono arrivati, nella migliore delle ipotesi con i propri genitori, e ora questa è la loro casa. Parlano già l’italiano o lo impareranno da chi avrà cura di comunicare con loro, tra i banchi di scuola o nel quartiere facendo sport o nel tempo libero.
Ad alcuni piace la pasta al pomodoro, altri preferiscono cous cous, empanadas e kebab e tanti potranno assaggiarli tutti grazie ai giovani amici. Gli asili e le scuole di un paese a natalità zero hanno scongiurato il pericolo di chiudere grazie a questi nuovi piccoli abitanti del mondo.
Il mondo è cambiato, il mondo è qui, e mai come ora il mondo dei bambini, la loro quotidianità, è di tutti i colori. Diritti uguali per tutti, riconosciuti solo da uno ius soli autentico, è davvero il minimo che si meritano.
Invece in Senato interessi politici e di partito fermano uno ius soli “temperato”, che vincola questi diritti a condizioni stringenti, e quindi motivo ancora di discriminazioni a danno dei bambini.
Gli accordi con lo Stato libico, i confini e le leggi dello Stato italiano sono motivo di morte ed esclusione per centinaia di migliaia di persone, e crescentemente di bambini.
L’accoglienza umana è un’esigenza vitale per tutti coloro che sono in cammino verso un’esistenza migliore, ma è anche un’opportunità di incontro e conoscenza, di miglioramento, per chi vive lungo questo cammino o lì dove finalmente giunge. L’accoglienza ha un valore per tutti e si basa su valori che ci rendono persone migliori. Chi lavora e si impegna nel mondo dell’insegnamento e dell’educazione conosce l’importanza di questi valori, del rispetto della dignità umana di ciascuno, della solidarietà e dell’amicizia che permettono la migliore convivenza. Per questi motivi le educatrici e gli educatori e insegnanti della Comune umanista socialista stanno promuovendo da tempo il Manifesto per un’educazione umanista e radicale (disponibile qui) e in questo mese di mobilitazioni ti invitiamo a conoscerlo e sottoscriverlo.

le insegnanti e gli insegnanti de

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