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AdessoLaStoria


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con il sentimento di indipendenza,
contro la ragion di Stato

per la libertà e la dignità della Catalogna e di tutti i popoli
contro la repressione dello Stato
fuori le forze repressive

 “Siamo gente di pace” gridavano in coro le persone in fila ai seggi elettorali, con le mani alzate, le lacrime agli occhi e molta ingenuità, per frenare l’azione brutale della polizia nazionale e della guardia civil del governo Rajoy che si avventavano su tutto ciò che incontravano: persone, oggetti, porte, con un’azione vergognosa atta a impedire il diritto al voto, a caccia di urne e schede elettorali come se fossero ordigni da disattivare.

Poco importava loro se queste persone si reggevano sulle stampelle, se avevano i capelli bianchi o se portavano in braccio bambini. Han tirato giù dalle scale, sparato proiettili di gomma contro persone che volevano solamente esercitare il libero diritto di voto. Denunciamo con forza la repressione, esprimiamo solidarietà con il sentimento delle persone e il loro legittimo diritto di decidere, umiliato e impedito con la forza. Diritti, desideri, esigenze, voglia di libertà e di vita in comune calpestati dalla politica e dagli Stati, di cui ciascuna e ciascuno deve farsi carico in prima persona.

La decadenza e l’implosione del Regime nato nel 1978 dopo la dittatura franchista è tale da entrare in rotta di collisione con quello che fino a poco tempo fa erano le sue icone “democratiche”: le urne e le votazioni.Come possiamo tristemente vedere, i diritti e le libertà elementari sono sempre più messe in discussione dagli Stati. L’integrità fisica, la vita stessa – come sta accadendo ad alcuni feriti molto gravi – sono minacciate dalla politica degli Stati.

La mancanza di libertà si fa ogni giorno più clamorosa e le tentazioni di conquistarla attraverso la politica cadendo nei suoi stessi giochi in questo momento sono molto grandi e pericolose. Facciamo appello alla pacificazione, al dibattito aperto e rispettoso delle idee e delle opinioni differenti, senza cadere nella divisione forzata imposta dalla politica, senza scontri tra le persone perché la libertà è cosa di tutte e di tutti.

Salutiamo le espressioni di solidarietà giunte da Madrid, Valencia, Bilbao, Valladolid contro l’ingiustizia, in difesa della libertà e contro l’umiliazione della Catalogna.

Ci schieriamo al fianco del sentimento di indipendenza. L’indipendenza come capacità di decisione e di liberazione individuale e collettiva contro ogni forma di oppressione. Siamo contro la ragion di Stato, come logica e come istituzioni oppressive. Vale per gli Stati esistenti, come quello spagnolo, e per i possibili Stati che verranno.

La mobilitazione in difesa delle libertà significa, pertanto, conquistare un punto di vista indipendente dallo scontro tra le istituzioni autonome catalane e le istituzioni centrali dello Stato spagnolo, conflitto statale tra borghesie.

Libertà, dignità, pace, sono sentimenti e aneliti. Sappiamo che tali esigenze intime molto profonde sono proprie di tutti gli esseri umani in ogni luogo della Terra. Dalla Siria, con le rivoluzioni della gente comune, sono nel cuore dei popoli che vogliono liberarsi e delle persone che vogliono emanciparsi.

Vogliamo unirci e dialogare su questi contenuti, come abbiamo fatto di fronte alla recente tragedia del 17 agosto a Barcellona, quando abbiamo denunciato e ripudiato il terrorismo assassino dell’Isis, la complicità di Stati e governi, l’incapacità delle forze di polizia, chiamando alla difesa della vita e della libertà. Lo ricordiamo oggi, di fronte all’orrore di quanto accaduto a Las Vegas: un altro tipo di terrorismo che ha tolto la vita a 60 persone e causato più di 400 feriti.

Difendere la vita e la libertà significa anche unirsi per la “Pace e la libertà del popolo siriano e di tutti i popoli oppressi” sabato prossimo, 7 ottobre nella manifestazione che abbiamo convocato insieme all’associazione Tadamon.

Per la libertà e l’autodeterminazione, contro la repressione statale: con questi contenuti partecipiamo allo sciopero generale della Catalogna e alle manifestazioni nel resto dello Stato spagnolo.

Come umanisti socialisti, come Socialismo Libertario vogliamo promuovere e condividere l’immaginazione, il pensiero e il dibattito intorno alla costruzione di comunanze – una strada che già abbiamo intrapreso – e di comunità libere, come percorso di cultura e di convivenza, di libertà e di autoemancipazione che scegliamo e che proponiamo a tutte e tutti, assumendo differenze e sfumature, convinti che rispondano ad aspirazioni umane, non alle politiche dei poteri oppressivi di qualunque bandiera.

2 ottobre 2017

Socialismo libertario

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