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AdessoLaStoria


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nessuna fiducia nelle forze dell’ordine,

protagonismo delle  donne contro la violenza

Una nonna preoccupata per la nipote è stata questa volta colei che ha dato voce al coraggio delle donne contro la violenza: una bimba di 10 anni è stata infatti molestata da un carabiniere, “amico” della mamma. La denuncia, fatta il 10 settembre, aveva prodotto due ordini restrittivi contro l’uomo (uno di allontanamento dalla famiglia e l’altro di divieto di dimora nel comune del Grossetano in cui vive la bambina). Venti giorni dopo la notizia appare nei media solo perché il molestatore è stato finalmente incarcerato, giacché continuava a tentare di approcciarsi fisicamente alla bimba.
Di nuovo una violenza sulle donne, di nuovo in Toscana, di nuovo da parte di carabinieri, dopo il doppio stupro di due giovani ragazze a settembre a Firenze; questa notizia si aggiunge alla lista interminabile che ogni giorno ci dice della tempesta assassina in cui viviamo, della violenza che si accanisce in particolare contro donne e bimbe. Il coraggio delle donne ci dà forza per ribadire che non abbiamo nessuna fiducia negli Stati, patriarcali e maschilisti per statuto fondativo, e nei suoi uomini in divisa. Bisogna fare attenzione e non delegare la nostra sicurezza nelle mani di chi rappresenta la legge e dice di difenderci.
La nostra solidarietà e affetto vanno a questa bimba e a tutte le vittime di maltrattamenti e violenza patriarcale. Il nostro impegno per un’alternativa che difenda la vita vuole prendere esempio e dare voce alle nonne, alle amiche, alle donne che diventano protagoniste nella lotta contro la violenza. E noi vogliamo impegnarci con loro.

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