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AdessoLaStoria

                           

                           

                                         all'11 marzo
                                       abbiamo raccolto

                               389.128 euro

 


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Solidali con l'importante vittoria ottenuta dai nostri fratelli dell'Associazione 3 febbraio, pubblichiamo il loro comunicato stampa

Tribunale di Napoli

i lavoratori bengalesi vincono contro il loro schiavista.

Conferenza stampa Giovedì ore 11, a Napoli

Care amiche e cari amici,
Un altro passo è stato compiuto, per la dignità e l'accoglienza, contro lo sfruttamento e la schiavitù.
Per la prima volta in questo Paese, lo schiavismo lavorativo, pratica purtroppo diffusa oggi, riceve, dal tribunale penale di Napoli, una prima sanzione giudiziaria esemplare. Le condanne sono pesanti e gravissimi i reati.
La Giudice dell’Udienza preliminare, Dott.sa De Ruggero, ha riconosciuto la responsabilità degli imputati per tutti i capi di imputazione: sono colpevoli di associazione a delinquere finalizzata al grave sfruttamento lavorativo e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con l’aggravante del reato transnazionale.
Sheik Mohammed Alim, il capo, viene condannato a 8 anni; gli altri (Popy Kathun , Moniruzzam Tipu, Sheik Akbar e Mohammad Aziz) a pene variabili tra i 6 e i 5 anni. Inoltre, sono stati condannati a centinaia di migliaia di euro di multe, oltre che al risarcimento dei denuncianti e al pagamento delle spese legali e processuali (la pena è stata ridotta, perché gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato).
Questo è il risultato di una lotta di diversi anni, che ha visto coinvolta in prima fila il meglio della gente solidale e antirazzista di questo Paese: l’Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio”, che ha promosso e sostenuto insieme ai lavoratori bengalesi un fronte solidale ampio. Dal prof. Pasquale de Sena, ispiratore e coordinatore dell'intero progetto di difesa legale, agli avvocati Bruno Botti e Benedetta Piola Caselli con Pierluigi Umbriano, insieme agli avvocati dell’ASGI Amarilda Lici e Alessandro Del Piano; e grazie al grande impegno, umano e professionale, profuso dall'Avv. Maurizio D'Ago e dal suo studio, sia nelle cause davanti al Giudice del Lavoro, sia in sostegno all'azione penale.
Alla battaglia legale, inseritasi in un percorso di lotta e di impegno quotidiano, si sono uniti docenti universitari solidali, giornalisti attenti all'umanità (trovate le rassegne stampa sul nostro sito web); le associazioni che ci hanno sostenuto, a cominciare da La Comune Umanista Socialista; la gente solidale di Sant’Antimo (in particolare, i giovani dell’Associazione Agorà), e di altre parti d’Italia e del mondo: dal Bangladesh alla Germania, dall'incontro in Vaticano con il Papa agli innumerevoli gesti di sostegno avuti da genti di tanti paesi immigrati qui.
Questa sentenza è molto importante, a più livelli. È un primo passo, fondamentale, per vincere la schiavitù che vige ed è tollerata nell'Italia democratica.
Per parlarne ed approfondire, indiciamo una Conferenza stampa pubblica a Napoli, presso lo studio legale Botti, in corso Umberto I n° 23, Giovedì 13, alle ore 11.
Tutte le persone e le associazioni solidali sono invitate a partecipare insieme con noi.

Chi ha a cuore l'umanità si schieri!