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AdessoLaStoria


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l'ennesima vergognosa sentenza

solidarietà con Laura

contro la violenza maschilista e patriarcale


Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Laura (nome di fantasia) che con coraggio ha denunciato il suo stupratore. La giudice Diamante Minucci del tribunale di Torino, non le ha creduto, ha assolto l'uomo responsabile delle violenze e inoltre l'ha accusata di calunnia.
Laura lavora alla Croce Rossa di Torino e nel 2011 denuncia il suo responsabile per violenza sessuale. La polizia indaga e riprende con telecamere nascoste gli atteggiamenti molesti e aggressivi del suo responsabile sul posto di lavoro. Comincia il processo che si è concluso pochi giorni fa con una sentenza vergognosa per Laura e per tutte le donne: la violenza non sussiste perché lei avrebbe detto “solo” no basta più volte, non ha gridato e non ha chiesto aiuto. Inoltre secondo il giudice la donna esprime “ scarsa emotività di fronte all'abuso subito”. Anche le violenze subite in famiglia anni prima da Laura, vengono usate contro di lei. Queste motivazioni sono sufficienti ad assolvere l'uomo che ripetutamente l'ha molestata, palpeggiata e violentata, con la minaccia di peggiorare le sue condizioni di lavoro se non avesse accettato.
Siamo vicine a Laura e a tutte le donne che come lei scelgono di denunciare la violenza maschilista e patriarcale, ma che non trovano risposta in una giustizia che troppo spesso lascia impuniti gli stupratori e condanna le donne che scelgono di reagire. Condividiamo la forza e la determinazione della sua avvocatessa che non si ferma di fronte a questa sentenza e che le dice “ io combatterò fino alla fine”. E' sostenuta dai suoi colleghi di Croce Rossa che non l'hanno mai lasciata sola durante il processo, dalla solidarietà e l'aiuto offerto da D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza.
Siamo ancora più convinte che per fronteggiare la violenza e i femminicidi che colpiscono tante donne sia fondamentale unirsi e costruire relazioni di solidarietà, vicinanza, mutuo aiuto.
Dopo il 26 novembre come donne de La Comune ci stiamo impegnando per costruire collettivi Dipende Da noi Donne in tante città, come spazi comuni di libertà, di protagonismo, in cui nessuna si senta più sola nel contrastare e fermare la violenza, dove poter cominciare a cambiare in meglio la vita per noi donne e per l'umanità, cominciando a cambiare le relazioni.
Uniamoci perché il coraggio e il bisogno di giustizia che Laura ha espresso, diventi un motivo comune di impegno per essere libere assieme.

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