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caporali autorizzati

Estate 2015. 13 luglio. Nelle campagne di Andria si raccolgono pomodori, sotto l’afa e stremata dal super lavoro muore Paola, stroncata da un infarto.
22 luglio, nelle campagne di Nardò si raccolgono pomodori, sotto l’afa e stremato dal super lavoro muore Mohamed stroncato da un infarto.
Mentre per Mohamed le indagini sono arenate, il cerchio sembra stringersi intorno agli aguzzini di Paola. Infatti è di alcuni giorni fa la notizia che il g.i.p. di Trani ha ordinato l’arresto di sei persone. Tra queste, oltre al titolare dell’azienda agricola presso cui lavorava Paola come bracciante addetta all’acinellatura, anche il titolare dell’agenzia interinale “Intergroup” che “affittava” i lavoratori all’azienda agricola e due suoi dipendenti, nonché il titolare  di un agenzia di trasporti che aveva il compito di “traghettare” le lavoratrici nell’inferno del lavoro schiavistico corredato da vessazioni e minacce, il tutto per 3 euro l’ora, per 10 – 12 ore al giorno, totale 27 euro al giorno invece delle 40 che risultavano in busta paga.
L’accusa per i sei arrestati è di sfruttamento e riduzione in schiavitù ai danni di 600 donne braccianti, tra cui la povera Paola.
Si parla di neo-caporalato.  Al tradizionale caporalato si aggiunge Il nuovo caporalato, quello delle agenzie interinali che a nord come a sud sfruttano manodopera  non solo in agricoltura.
A seguito delle morti di Paola e di  Mohamed, nell’ottobre del 2015 alcuni ministri si erano auto-compiaciuti di aver approvato la legge contro il caporalato. E’ in realtà una legge di scarsissima efficacia, basta leggerla per capirlo.
Ma prima di approvare una legge contro il caporalato bisognerebbe abolire quella legge che nel 1997 istituì  le agenzie interinali, cioè la schiavitù del caporalato legalizzato, si chiama “pacchetto Treu e legge Biagi”. Ecco l’ipocrisia dei nostri governanti.
Quindi bisogna ribellarsi contro il caporalato tutto, autorizzato e non,  ma senza nessuna fiducia nelle istituzioni e nei sindacati compiacenti. Conviene altresì costruire dei percorsi indipendenti associativi dal basso, di lotta e di mutuo appoggio.

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