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Como, Ventimiglia, Milano e oltre

Accoglienza umana e libera circolazione

Chi sono le persone bloccate a Ventimiglia, accampate a Como o a Milano? Sono donne e bambini, anziani e giovani che cercano scampo da guerre, terrorismo, miseria. Vista la terribile guerra in Siria, la situazione in Irak e Afghanistan, Bangladesh e Pakistan, Nigeria e in tanti altri paesi siamo di fronte ad una tendenza storica inarrestabile che chiama ognuno di noi e tutti/e a decidere come rapportarci verso tante persone bisognose di aiuto e a scegliere come vivere insieme. Su questo è in gioco l’umanità di tutti.
In Italia le persone che giungono – profughi e immigrati – sono un numero pressoché costante negli ultimi anni, anche durante il 2016. Come sappiamo, nella marcia vero l’Europa in tanti perdono la vita, spesso in mare e già alcune migliaia hanno sofferto questa sorte durante gli ultimi mesi, una vera strage degli innocenti. Purtroppo, oltre i motivi gravi all’origine del loro viaggio, a rendere la situazione ancor più drammatica ci sono la politica e le misure assunte dai vari stati europei. Muri, confini sbarrati e presidiati, barriere legali, accordi con governi come quello turco che usa i profughi come merce di scambio: il risultato è che si nega a persone che scappano da guerre e miseria di poter raggiungere la propria meta, il paese ove vogliono stabilirsi, li si costringe a condizioni disumane e a diventare “clandestini”, incentivando la xenofobia, il razzismo, le mafie. Il governo italiano, seppure su questo piano meno peggio di altri, è parte del sistema e degli accordi che hanno creato questa situazione e la stanno aggravando.
Tutte le persone che cercano rifugio per vivere in pace, per avere una vita migliore e dignitosa, per ricongiungersi con loro parenti o cari hanno diritto di poter circolare liberamente, perché la terra è di tutti, nessuno è straniero. Sono le barriere e le frontiere a creare illegalità e clandestinità, a negare un diritto elementare: la libera circolazione delle persone. Per questo, per alleviare una grave situazione, richiediamo che sia concesso a tutti/e i profughi e immigrati un permesso di soggiorno umanitario che permetta di poter circolare nei paesi europei.
L’accoglienza umana conviene a tutti ed è il primo passo per poter riconcepire e migliorare il nostro modo di vivere insieme, perché sia all’insegna della convivenza, della pacificazione, della tolleranza reciproca, della comunanza umana. E’ proprio di fronte ai nuovi pericoli del terrorismo che questo è vero: è insieme a chi fugge dai terroristi nazijihadisti in diversi paesi, accogliendo e alleandoci con chi conosce questi nemici dell’umanità potremo meglio identificare e mettere in condizione di non nuocere la feccia dell’Isis e i suoi complici e simpatizzanti. E’ proprio in nome della sicurezza di tutti/e che l’accoglienza, la conoscenza reciproca, la solidarietà in nome del bene comune che possiamo meglio identificare i malintenzionati, di qualunque etnia, credo o cultura essi siano, indigeni o immigrati.
Siamo partecipi e solidali con tutte le persone di buona volontà, i volontari e le associazioni oneste che stanno in queste settimane aiutando e assistendo tanti profughi e immigrati. E’ questa unità solidale e il protagonismo diretto e autodefinito di immigrati e profughi che può davvero aiutare e non certo azioni violentiste e minoritarie da parte di settori estremisti che vanno contro gli interessi e le esigenze innanzitutto dei profughi e degli immigrati.

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