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troppo tardi

Così Tony Blair ha ammesso di aver sbagliato quando ha deciso di invadere l’Iraq con le truppe inglesi insieme alla coalizione a guida Usa. Di più, ha dichiarato che senza quella guerra sbagliata probabilmente l’lsis non sarebbe mai sorta. Una duplice ammissione di colpa che oggi a distanza di più di un decennio suona beffarda oltre che tardiva. Che se ne fanno i milioni di persone che da allora hanno drammaticamente sofferto per quella guerra e per i suoi sviluppi successivi degli ipocriti rimpianti dell’ex leader laburista? La realtà è che,  come si ricorda sull’editoriale del numero in corso de La Comune, di quella guerra, della sua pericolosità e della sua inutilità, si erano accorti in moltissimi dando vita ad una importante – ancorché effimera – insorgenza pacifista che non fu ascoltata, né poteva esserlo, dai vertici del sistema democratico. Che una volta di più rivelarono in quell’occasione il loro vero volto di nemici dell’umanità dai quali non si può attendere alcunché di positivo. Né allora né ora.