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Cda2020

        

                           

             
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a proposito di accoglienza in cammino

La sera di martedì 14 luglio, presso l’oratorio di Rebbio (Como), si è svolta l’assemblea promossa da La Comune, Curo senza confini, parrocchia di Rebbio e Rose di Damasco dal titolo “Profughi: accoglienza o assistenza? Idee e progetti per un nuovo impegno di solidarietà e umanità”, iniziativa a cui è stato invitato come relatore Gianluca Petruzzo (coordinatore dell’A3F). L’assemblea ha visto la partecipazione di circa 100 persone in maggioranza profughi  venuti da vari centri di accoglienza della zona e che, con i loro interventi, ne sono stati i protagonisti. La loro presenza è stata possibile grazie a incontri preparatori nei centri che hanno designato delegazioni in rappresentanza di tutti i fratelli e sorelle. Erano presenti anche altre realtà del volontariato cattolico (Caritas, Acli, comboniani), l’Associazione senegalese, Resistenza giovanile e diversi volontari. L’assemblea è stata introdotta da Gianluca che ha ribadito l’importanza della battaglia contro il razzismo, considerando che è in atto una guerra contro gli immigrati, la necessità di unirsi e lottare per diritti fondamentali come il soggiorno umanitario e, allo stesso tempo, per mettere all’opera il principio di comune umanità.  Dopo Enzo (Scuola di italiano per immigrati), sono intervenuti diversi fratelli profughi, (Manuel, Jacob, Thompson, James, Thomas) che hanno ringraziato l’A3f e le altre associazioni per aver offerto loro l’opportunità di incontrarsi e per il loro impegno a  promuovere un movimento per gli immigrati. Hanno spiegato le ragioni del loro partire, la voglia di libertà, la difesa della vita e la ricerca di un futuro diverso, contro le guerre, le discriminazioni e la miseria nel proprio paese; hanno denunciato l’accoglienza che ricevono come annullamento della propria dignità e del proprio essere umani. Don Giusto ha sottolineato che l’accoglienza non dovrebbe essere un parcheggio ma che si deve accompagnare a progetti di formazione. Chi scrive, a nome de La Comune, è tornata sul diritto dei fratelli innanzitutto a essere e a esistere, sull’idea di comune umanità e di una nuova solidarietà umana, non solo come dare agli altri ma come bene che si riceve. Diol (Associazione senegalese) ha sottolineato il  ruolo dell’A3f in questi anni e la necessità di lavorare sulla cultura per sconfiggere razzismo e discriminazione. Edo ha espresso la necessità di unirci nella battaglia per i diritti agli immigrati; così impariamo a difendere i diritti di tutti: bambini, anziani, lavoratori, ecc. Infine Gianluca ha concluso sulla necessità di avere maggiore consapevolezza dei nostri valori: la nostra lotta è per l’umanità, per unire le persone e non per dividerle come fanno gli Stati; il primo passo è il diritto a esistere, per questo uniamoci – anche nelle nostre diversità – per affermare la liberta di vivere e circolare liberamente in questo mondo. Ha invitato a costruire una rete di gente e associazioni solidali che insieme ai profughi continui questo percorso. Questa assemblea rappresenta un altro piccolo passo verso la possibilità di una mobilitazione nazionale.

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