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AdessoLaStoria


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“SOLIDALI CONTRO LA CRISI”

Socialismo rivoluzionario prepara le iniziative convocate
per il 3 dicembre dai Comitati Solidali, dall’Associazione “3 febbraio”, dalle realtà solidali e vi partecipa:
 

a Bergamo: assemblea ore 15.30 - circolo Arci via Quarenghi 34; parteciperanno i Csa di Brescia
a Bologna: assemblea ore 15 - sala del Quartiere Porto, via dello scalo 21
a Firenze: assemblea ore 14.30 - c/o Casa del Popolo XXV aprile, v. Bronzino 117
a Genova: assemblea ore 19.30 - via Balbi 4 aula m facoltà lettere e filosofia
a Milano: presidio-assemblea - ore 14.30 piazza Oberdan
a Napoli: assemblea ore 17 - associazione domus ars - via S. Chiara 10
a Palermo: assemblea ore 17- Piazza Verdi
a Pelago (Pontassieve - FI): assemblea ore 16 presso Casa del popolo "la Rinascita" piazza Unità d'Italia (frazione San Francesco)
a Prato: presidio ore 16.00 - Piazza del Comune
a Roma: assemblea ore 17 - Casa della Comune, via di Porta Labicana 56 a;
a Torino: manifestazione ore 15 - da Mercato Porta Palazzo
 

Il governo Monti è un governo del sistema: guidato da tecnocrati ed esponenti della superborghesia, succeduto all’odioso governo Berlusconi, intepreta gli interessi dei poteri oppressivi ai danni delle maggioranze.
Le maggiori forze politiche di sinistra hanno rinunciato all’opposizione sostenendo questo governo antipopolare e diventando complici del tentativo di riversare la bancarotta sulla gente comune.
Noi siamo con chi è più oppresso, a partire dai profughi che chiedono asilo; sosteniamo le richieste delle assemblee dei rifugiati e della Associazione “3 febbraio”, per un immediato permesso di soggiorno umanitario, primo passo per una vera accoglienza per tutti.
Il razzismo è un veleno che inquina le relazioni e sfalda la comunanza sociale. Ci basiamo sulla comune umanità per affermare con forza che la terra è di tutti, nessuno è straniero. In molte città sono nati i comitati solidali come isole di solidarietà, come possibilità di impegno elementare e di riscatto. Ognuno può partecipare, unirsi e promuovere un comitato solidale: per difendere le condizioni di vita e la dignità delle persone che lavorano, per affermare la libertà e la dignità delle donne contro l'offensiva antifemminile che non è certo finita col governo Berlusconi, per una scuola utile e vivibile, per fermare la speculazione sull'ambiente di vita che causa in questo paese vittime da Genova a Messina. Per sostenere la rivoluzione della gente comune in Egitto ed in Siria rompendo il silenzio complice della repressione statale: facciamo appello alle tante persone e gruppi solidali che nonostante le difficoltà della situazione cercano il miglioramento proprio ed altrui.

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"Siria, Egitto, libertà"

 

 

Un presidio partecipato e combattivo ha animato il pomeriggio del centro
di Bologna. A piazza Nettuno centinaia di persone si sono unite al
coraggio e alla determinazione che milioni di donne e uomini stanno
esprimendo da piazza Tahrir a Damasco. La comunità siriana ne è stata
protagonista insieme a Socialismo rivoluzionario, all'associazione 3
Febbraio ed ad altre associazioni di Bologna. Un passo significativo
sulla strada della solidarietà con i popoli in lotta per la libertà.

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a Milano

“la nostra piazza Tahrir”

Venerdì pomeriggio (25 novembre) la zona di via Padova è stata attraversata da un vivace, colorato e combattivo corteo di diverse centinaia di fratelli egiziani e siriani e si è conclusa in piazza Loreto, chiamata già dallo scorso febbraio “la nostra Piazza Tahrir”, dove è stato allestito un presidio permanente di solidarietà e vicinanza con la rivoluzione della gente comune. Una grossa bandiera era alla testa del corteo, formata dalle diverse bandiere – egiziana, siriana, palestinese – a voler simboleggiare un’unità tra persone che stanno lottando per esigenze e obiettivi comuni. come la libertà, la dignità e per fermare la repressione e i regimi assassini in Egitto come in Siria. Un fatto qualitativo di questa manifestazione è stato che siriani ed egiziani hanno manifestato insieme, gridando gli stessi slogan, alternandosi ai megafoni. Un'unica voce: Ciò è stato possibile grazie all’impegno profuso in questi mesi dai compagni e compagne di Socialismo Rivoluzionario, dell’Associazione Antirazzista e Interetnica 3 febbraio, dei Comitati Solidali e Antirazzisti, presenti alla manifestazione, che hanno offerto vari momenti di incontro tra diverse comunità, facendo crescere il valore della solidarietà tra le persone. Altrettanto da avvalorare è il coraggio di questi fratelli che, sfidando la censura di mass-media e stampa di questi mesi, tornano nelle piazze e si rivolgono anche alla gente che abita questo paese per far comprendere quanto le loro ragioni sono le nostre ragioni, perché aspirano a migliorare la vita nel suo assieme.

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Egitto – Siria: Viva la rivoluzione della gente comune!

FERMIAMO LA REPRESSIONE STRAGISTA
CON PIAZZA TAHRIR PER LA LIBERA AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

La rivoluzione della gente comune torna in piazza Tahrir. A fronte dell’arroganza della giunta militare al potere dopo la caduta di Mubarak e sfidando la repressione stragista che ha già causato decine di morti e migliaia di feriti, milioni di persone hanno riempito le strade di tante città egiziane. Il silenzio dei mezzi di informazione e delle istituzioni è eloquente della preoccupazione  che attanaglia il sistema democratico: al di là di discorsi di facciata temono i popoli che insorgono e le persone che s’impegnano assieme per migliorare la vita. Governi occidentali e generali locali, giornalisti di regime e intellettuali si sono affannati a dire in questi mesi che era già finito tutto, che adesso bastavano le elezioni, che tutto sarebbe stato deciso dalle istituzioni statali, dai partiti, dalla politica, da polizie ed eserciti. E invece no! Qualcosa di profondo è cambiato nella coscienza di tantissimi nostri simili. Milioni di donne e uomini, giovanissimi e anziani, mostrano la convinzione di meritarsi una vita migliore di quella che impone loro il governo e lo Stato. Sono consapevoli della loro dignità, non tollerano più la prepotenza e la violenza con cui i potenti hanno voluto dominarli per decenni. Sono forti della loro capacità di unirsi in modo solidale e rispettoso, amichevole e cooperativo. Sono determinati a scegliere della propria vita in comune e risoluti a contrastare le manovre della giunta militare per mantenere il proprio potere oppressivo e traballante. La speranza di piazza Tahrir è viva nel cuore e nella mente di persone di diversa condizione sociale e differente credo religioso. È la speranza di un’autodeterminazione libera, di una convivenza umana pacifica e benefica. Le donne e gli uomini che si mobilitano oggi stanno aprendo una nuova fase della rivoluzione in Egitto.
In questi stessi giorni in Siria un’altra rivoluzione continua eroicamente il suo incedere affinché si affermino libertà e giustizia contro la dittatura stragista di Assad. Musulmani di varie confessioni, cristiani, drusi, arabi, armeni e turcomanni ossia persone di tutte le comunità e delle tante città in rivolta che compongono questo paese stanno dando vita a un intento straordinario di unità e di pacificazione, soffrono una violenza spietata da parte di un regime tanto più feroce proprio perché è condannato. A loro si stanno unendo migliaia di soldati che hanno disertato rifiutandosi di sparare sul popolo e adesso combattono per difendere la gente comune dal massacro perpetrato dallo stato siriano.
La rivoluzione della gente comune dall’Egitto alla Siria, la lunga lotta in Yemen riguardano il futuro di tutti i popoli della Terra. Le loro ragioni sono le ragioni di tutti coloro che aspirano alla libertà e a migliorare la condizione umana. A maggior ragione hanno bisogno di solidarietà per fermare la repressione assassina da parte dei regimi. Nessun aiuto verrà da parte degli Stati, che lasciano fare ai massacratori locali oppure, come in Libia, intervengono per fare la guerra e instaurare un nuovo regime oppressivo.
Partecipiamo tutti alle assemblee ed ai presidi della solidarietà promosse dai Comitati solidali e dalla Associazione 3 febbraio per portare la voce della solidarietà con i nostri fratelli egiziani e siriani.

25 novembre 2011 ore 10.00

                       

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Egitto – Siria: con la rivoluzione della gente comune 

FERMIAMO LA REPRESSIONE MILITARE
DIFENDIAMO LA SPERANZA DI PIAZZA TAHRIR

In  Egitto siamo probabilmente agli esordi di una nuova fase, non priva di contraddizioni, della rivoluzione. Si tratta di avvenimenti enormi di cui sono protagonisti milioni di nostri simili e che, per paura e calcolo interessato, i poteri politici ed i mezzi di informazione nascondono o riducono a notizie di secondo ordine.
Ciò che avviene rimanda ai grandi cambiamenti innescati dall’ondata rivoluzionaria avviatasi dall’inizio dell’anno e che ha già spazzato via dittatori che dominavano da decenni, come Ben Alì in Tunisia e Mubarak in Egitto. Di fronte all’arroganza della giunta militare al potere dopo la cacciata di Mubarak, migliaia di persone in questi giorni hanno

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