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AdessoLaStoria


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la manifestazione del 7 ottobre

un coraggioso momento di schieramento per la vita e a libertà

La manifestazione per la pace e la libertà del popolo siriano e di tutti i popoli oppressi e per l’accoglienza senza condizioni di profughi ed immigrati è sfilata a Roma sabato 7 ottobre raccogliendo un po’ più di 600 persone. E’ stata una coraggiosa manifestazione di avanguardia che ha sfidato il complicato contesto nazionale ed internazionale per affermare la testimonianza di anni di impegno a fianco del popolo siriano e delle popolazioni che aspirano alla libertà, per preparare una prospettiva di radicale alternativa.
La manifestazione era stata promossa dalla nostra Corrente umanista socialista ed ha visto adesioni delle associazioni solidali della comunità siriana contro Assad, i comitati di attivisti egiziani in lotta per la libertà, la partecipazione dell’Associazione antirazzista “3 Febbraio” protagonista dell’impegno di accoglienza. Un ruolo importante è stato assunto dalle decine di fratelli bengalesi che hanno ricordato la necessità di schieramento e solidarietà con la popolazione Rohingya drammaticamente colpita dallo stato birmano.
E’ stata una manifestazione realizzata nonostante l’indifferenza se non l’aperta contrarietà della sinistra politica e dell’associazionismo subalterno alle logiche statali. Questa estraneità che abbiamo dovuto affrontare è l’ulteriore segno della decadenza che vive la sinistra di stato. Ma vi è stato anche un evidente tentativo di creare ostacoli da parte delle forze istituzionali e della questura arrivate persino a minacciare di vietare, con futili pretesti, la manifestazione quando questa - regolarmente autorizzata - stava per iniziare.
E’ segno dei tempi che riflettono, anche in questo paese il peggioramento del contesto della condizione umana.   
Siamo fieri di aver realizzato questa iniziativa per affermare la difesa della vita oggi veramente sotto attacco in ogni momento. Abbiamo voluto reagire agli intenti bellici ed oppressivi degli stati, combattuto gli attacchi criminali del terrorismo, sollecitato la sensibilità contro le logiche di violenza dilaganti da Las Vegas a Barcellona. Indichiamo per questo la possibilità di un’alternativa di vivibilità.
In questo senso, come principali promotori di questa iniziativa esprimiamo il riconoscimento e la gratitudine a tutte le partecipanti ed i partecipanti, sottolineiamo il valore del dialogo e dell’unità creatasi fra le diverse realtà che hanno partecipato ribadendo l’impegno a continuare il percorso fin qui costruito insieme.

Video e foto della manifestazione si possono trovare sulla pagina facebook del Comitato 7 Ottobre

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con il sentimento di indipendenza,
contro la ragion di Stato

per la libertà e la dignità della Catalogna e di tutti i popoli
contro la repressione dello Stato
fuori le forze repressive

 “Siamo gente di pace” gridavano in coro le persone in fila ai seggi elettorali, con le mani alzate, le lacrime agli occhi e molta ingenuità, per frenare l’azione brutale della polizia nazionale e della guardia civil del governo Rajoy che si avventavano su tutto ciò che incontravano: persone, oggetti, porte, con un’azione vergognosa atta a impedire il diritto al voto, a caccia di urne e schede elettorali come se fossero ordigni da disattivare.

Poco importava loro se queste persone si reggevano sulle stampelle, se avevano i capelli bianchi o se portavano in braccio bambini. Han tirato giù dalle scale, sparato proiettili di gomma contro persone che volevano solamente esercitare il libero diritto di voto. Denunciamo con forza la repressione, esprimiamo solidarietà con il sentimento delle persone e il loro legittimo diritto di decidere, umiliato e impedito con la forza. Diritti, desideri, esigenze, voglia di libertà e di vita in comune calpestati dalla politica e dagli Stati, di cui ciascuna e ciascuno deve farsi carico in prima persona.

La decadenza e l’implosione del Regime nato nel 1978 dopo la dittatura franchista è tale da entrare in rotta di collisione con quello che fino a poco tempo fa erano le sue icone “democratiche”: le urne e le votazioni.Come possiamo tristemente vedere, i diritti e le libertà elementari sono sempre più messe in discussione dagli Stati. L’integrità fisica, la vita stessa – come sta accadendo ad alcuni feriti molto gravi – sono minacciate dalla politica degli Stati.

La mancanza di libertà si fa ogni giorno più clamorosa e le tentazioni di conquistarla attraverso la politica cadendo nei suoi stessi giochi in questo momento sono molto grandi e pericolose. Facciamo appello alla pacificazione, al dibattito aperto e rispettoso delle idee e delle opinioni differenti, senza cadere nella divisione forzata imposta dalla politica, senza scontri tra le persone perché la libertà è cosa di tutte e di tutti.

Salutiamo le espressioni di solidarietà giunte da Madrid, Valencia, Bilbao, Valladolid contro l’ingiustizia, in difesa della libertà e contro l’umiliazione della Catalogna.

Ci schieriamo al fianco del sentimento di indipendenza. L’indipendenza come capacità di decisione e di liberazione individuale e collettiva contro ogni forma di oppressione. Siamo contro la ragion di Stato, come logica e come istituzioni oppressive. Vale per gli Stati esistenti, come quello spagnolo, e per i possibili Stati che verranno.

La mobilitazione in difesa delle libertà significa, pertanto, conquistare un punto di vista indipendente dallo scontro tra le istituzioni autonome catalane e le istituzioni centrali dello Stato spagnolo, conflitto statale tra borghesie.

Libertà, dignità, pace, sono sentimenti e aneliti. Sappiamo che tali esigenze intime molto profonde sono proprie di tutti gli esseri umani in ogni luogo della Terra. Dalla Siria, con le rivoluzioni della gente comune, sono nel cuore dei popoli che vogliono liberarsi e delle persone che vogliono emanciparsi.

Vogliamo unirci e dialogare su questi contenuti, come abbiamo fatto di fronte alla recente tragedia del 17 agosto a Barcellona, quando abbiamo denunciato e ripudiato il terrorismo assassino dell’Isis, la complicità di Stati e governi, l’incapacità delle forze di polizia, chiamando alla difesa della vita e della libertà. Lo ricordiamo oggi, di fronte all’orrore di quanto accaduto a Las Vegas: un altro tipo di terrorismo che ha tolto la vita a 60 persone e causato più di 400 feriti.

Difendere la vita e la libertà significa anche unirsi per la “Pace e la libertà del popolo siriano e di tutti i popoli oppressi” sabato prossimo, 7 ottobre nella manifestazione che abbiamo convocato insieme all’associazione Tadamon.

Per la libertà e l’autodeterminazione, contro la repressione statale: con questi contenuti partecipiamo allo sciopero generale della Catalogna e alle manifestazioni nel resto dello Stato spagnolo.

Come umanisti socialisti, come Socialismo Libertario vogliamo promuovere e condividere l’immaginazione, il pensiero e il dibattito intorno alla costruzione di comunanze – una strada che già abbiamo intrapreso – e di comunità libere, come percorso di cultura e di convivenza, di libertà e di autoemancipazione che scegliamo e che proponiamo a tutte e tutti, assumendo differenze e sfumature, convinti che rispondano ad aspirazioni umane, non alle politiche dei poteri oppressivi di qualunque bandiera.

2 ottobre 2017

Socialismo libertario

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dopo Las Vegas, Marsiglia...

difendiamo la vita di noi tutti
contro la tempesta assassina che attraversa il mondo

La vita di noi tutti va difesa e perché sia possibile occorre unirci e accomunarci.
Quella che sta colpendo l’umanità è una vera e propria tempesta assassina.
Il terrore giunge durante un concerto con una pioggia di proiettili, per mano di un assassino in una stazione ferroviaria, in un mercato, in una via affollata.
Ogni giorno donne, bambini, uomini sono vittime innocenti di guerre senza fine che sterminano popolazioni intere, dei diversi terrorismi e della violenza dilagante.
Si muore o si è colpiti con sempre più facilità: è un inizio di barbarie.
Nulla è come prima e mai come adesso occorre reagire!
Gli Stati non possono difenderci. La loro natura è patriarcale, bellica, oppressiva. Anche quelli democratici la mostrano impunemente ogni volta che una donna denuncia il suo aguzzino e non viene difesa, ogni volta che la gente chiede i propri diritti e viene repressa, o cerca di approdare per chiedere rifugio e muore in mare a causa delle frontiere chiuse. Sono gli stessi Stati che avrebbero potuto schiacciare l’Isis al suo sorgere e non l’hanno fatto per i propri interessi, con tutto ciò che ne è conseguito.
Non permettiamo che la vita umana perda così drammaticamente valore!
È nel nostro interesse e nelle nostre possibilità difenderla e affermarla, far prevalere sentimenti e valori positivi contro l’odio dei nemici dell’umanità e di quanti se ne fanno interpreti.
Uniamoci, affinché ognuno – i più disponibili, sensibili, altruisti – possa essere nelle relazioni e in comune una speranza concreta di vita diversa.
Abbiamo cominciato felicemente questo cammino nell’umanesimo socialista e vogliamo offrirlo e arricchirlo.
Crediamo che la vita venga prima e sia il bene più grande che abbiamo. Ci impegniamo per difenderla e per cambiarla in meglio.
Con queste motivazioni ritroviamoci tutti in piazza a Roma.

Manifestazione Nazionale
Sabato 7 Ottobre, ore 14.30, piazza della Repubblica, Roma

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scarica qui il volantino impaginato

difendiamocorretto

 

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Marsiglia, Edmonton, Las Vegas

difendiamo la vita contro il terrore stragista

La tempesta assassina che attraversa il mondo si abbatte questa volta drammaticamente sugli Usa. In un week end in cui atti di terrorismo hanno provocato vittime a Marsiglia e a Edmonton in Canada, l’attacco che un uomo armato ha rivolto ad un concerto country nella città di Las Vegas, ha provocato una vera e propria strage: al momento attuale si parla di oltre 50 morti e più di 200 feriti. La dinamica non è ancora chiara ma sembra che un singolo assalitore, un uomo di 64 anni già noto alla polizia, abbia aperto il fuoco con armi automatiche dalla finestra di un hotel sulla folla che partecipava all’evento musicale.
Un atto le cui motivazioni appaiono ancora oscure ma che conferma, tragicamente, quello che stiamo dicendo: una barbarie incipiente e un’uccidibilità dilagante colpiscono il mondo. È questa la normalità a cui di nuovo ci inviteranno a tornare dopo l’ennesimo vigliacco atto assassino i media e gli Stati – primi responsabili di questa tempesta assassina con la loro logica bellica che penetra e si riverbera nella società –; è questa la normalità su cui invece è importante aprire gli occhi. In questo quadro tragico per la condizione umana si conferma l’urgenza di affermare e difendere la vita di tutti: un impegno quotidiano da scegliere e coltivare, per costruire germogli e possibilità di vita migliore, per imparare insieme a fare attenzione e a curare reciprocamente la nostra sicurezza. Va in questo senso l’impegno che rilanciamo per preparare e costruire la manifestazione nazionale del 7 ottobre in solidarietà con i popoli oppressi, contro razzismo e violenza, per l’accoglienza.

2 ottobre 2017 - ore 14:30
redazione de La Comune online

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in piazza a Roma il 7 ottobre

con il popolo siriano e la popolazione Rohingya
per difendere la vita contro i massacri

Il comitato promotore della manifestazione nazionale del 7 ottobre rivolge un caloroso appello a tutti i pacifisti, gli antirazzisti, gli internazionalisti e gli antifascisti a mobilitarsi per testimoniare il nostro schieramento per la pace e la libertà a fianco degli immigrati e del popolo siriano e dei popoli oppressi.
Nella manifestazione esprimeremo tutta la nostra solidarietà con la popolazione Rohingya vittima della brutale repressione del regime militare birmano e di un intento di vera e propria pulizia etnica. L’esercito birmano sta lanciando una brutale offensiva bruciando villaggi con tutti gli abitanti, uccidendo bambini, stuprando e torturando la popolazione e sono oramai più di 800.000 i profughi rifugiatisi in Bangladesh costretti a subire qualunque vessazione e maltrattamento.

Rompiamo il silenzio! Fermiamo il genocidio! Mobilitiamoci!

Manifestazione nazionale a Roma il 7 ottobre
Ore 14,30 in piazza della Repubblica


il comitato promotore della manifestazione del 7 ottobre
Pace e libertà per il popolo siriano e tutti i popoli oppressi
Accoglienza senza condizioni per tutti i profughi e gli immigrati

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