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AdessoLaStoria


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omicidio di Stato

“Dovevano aiutarlo non ucciderlo.” Queste le accorate ed addolorate parole di Lourdes Garcia, madre di Jefferson Tomale, un ragazzo ecuadoriano di 20 anni ucciso ieri dalla polizia a Genova. Sapevamo da tempo della malasanità ma quanto successo supera abbondantemente per gravità qualunque altra vicenda”. Ho visto mio figlio in condizioni critiche, con un coltello nelle mani ed ho avuto paura per la sua vita. Ho chiamato il soccorso medico, ma invece dei sanitari sono arrivati dei poliziotti”. Jefferson un ragazzo di vent’anni è stato ucciso con cinque pallottole, tutte in punti vitali e, tutti familiari, amici, fidanzata concordano nel descriverlo come una persona tranquilla e pacifica. Jefferson si è sentito male per motivi tuttora sconosciuti e, quello che poteva essere un intervento mirato a salvargli la vita e/o prenderlo in cura si è concluso con la sua morte. La comunità ecuadoriana colpita profondamente dall’accaduto si è unita ai familiari ed in un corteo/fiaccolata hanno chiesto giustizia e verità perché quanto avvenuto non resti impunito. Salvini neo-ministro dell’interno, così come il capo della polizia Gabrielli ha espresso tutta la solidarietà al poliziotto ferito, ignorando completamente la morte di Jefferson ed il dolore dei familiari. Noi, pur dispiaciuti per il ferimento del poliziotto, siamo al contrario più che mai vicini a loro ed a tutti gli amici/che. Un intervento sanitario mancato si è trasformata in un’incredibile vicenda dai risvolti razzisti ed omicidi. Non siamo di fronte solo all’omicidio di un ragazzo di vent’anni ma ad una tragedia annunciata, che ci richiama purtroppo alla mente tante altre persone colpite dalla violenza delle forze dell’ordine come Cucchi, Aldovrandi o Uva. Tutte le persone che coltivano rabbia, odio, rancore nei confronti, degli immigrati stanno sempre più all’offensiva come purtroppo ci dicono i commenti alla vicenda esposti dai vari organi d’informazione, così come i commenti relativi alla vicenda della nave Acquarius che Salvini con la disumanità becera che lo distingue non ha voluto far attraccare in un porto italiano. Viviamo in un paese che si sta imbarbarendo, in una società che si sta disgregando ed i primi a farne le spese sono/ saranno gli immigrati individuati dal nuovo governo come i colpevoli di tutto ciò che di più negativo esiste. Lourdes Garcia, Angie vogliono verità e giustizia. Non sappiamo se potranno ottenerla dalla magistratura ma ciò che sappiamo è che non intendiamo lasciarle da sole. La loro indignazione ci riguarda e ci rispecchiamo in loro ed in tutte le persone che non vogliono perdere la propria umanità.

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Firenze

contro ogni forma di violenza criminale
contro l’odio e il razzismo

La morte del giovane Duccio Dini a Firenze, ucciso da una macchina coinvolta in un inseguimento folle in città, scatenato da una lite, è un atto criminale. Ci sentiamo vicini e solidali alla famiglia e agli amici della vittima di questo ennesimo atto di violenza diffusa.
Ma denunciare i criminali, non può e non deve significare criminalizzare. Invece il fatto che le persone coinvolte nella lite fossero di etnia rom e residenti in un vicino campo, è stato usato da più parti, in primo luogo dalla destre razziste – comprese quelle al governo –, per agitare e scatenare una canea razzista, culminata in un corteo minaccioso che al grido di “vendetta, vendetta!” voleva attaccare il campo, chiedendone la chiusura.
La violenza prolifera nel clima di inimicizia e risentimento razzista che questo governo nutre ed alimenta, con proclami e atti intimidatori, con respingimenti e espulsioni. Viceversa solo l’accoglienza e la solidarietà possono garantire una convivenza possibile, garanzia che la violenza diffusa, la criminalità e l’odio vengano sconfitti.

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il razzista Salvini blocca i porti

La nave Acquarius con 629 immigrati a bordo sta vagando nel Mediterraneo: nessun porto li vuole accogliere. Il ministro fascioleghista Salvini ha negato l’autorizzazione a sbarcare nei porti italiani.  Anche il governo di Malta ha negato l’approdo della nave nell’ isola. Medici Senza Frontiere ha denunciato “la politica degli Stati Europei che è posta al di sopra della vita delle persone” Stiamo parlando di esseri umani che fuggono da guerre, terrore e miseria e si trovano di fronte i respingimenti e l logica disumana del razzismo statale. Il governo fascioleghista e pentastellato inizia nel segno del razzismo criminale la sua opera governativa. Attaccano la vita delle persone e spargono veleni di odio, risentimenti e inimicizia tra le persone. Il fascioleghista Salvini e il suo sodale Di Maio attaccano le Ong e chi presta solidarietà per salvare vite umane, come avevano promesso nei mesi scorsi. Schieriamoci a fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate, per l’accoglienza umana, e delle Ong per difendere chi salva vite umane.

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riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione 3 Febbraio

mentre gli Stati litigano centinaia di persone rischiano la vita in mare

aprire subito i porti italiani alla nave Acquarius

Avviene in queste ore che a largo della Libia, in acque internazionali, la nave Acquarius con circa 600 persone a bordo tra cui bambini e donne, è costretta a vagare senza meta perché l’Italia per mano del ministro degli Interni Salvini ha chiuso i propri porti e Malta ha fatto lo stesso. La loro vita è in pericolo per degli sporchi giochi tra stati. La disumanità di cui stanno dando prova è grave. C’è bisogno di reagire, di far sentire la voce della gente solidale, antirazzista, di tutti coloro che hanno a cuore la vita umana. Negare accoglienza e assistenza a persone che in mare rischiano la vita è contro ogni principio di umanità e contro consuetudini millenarie di soccorso. Salvare le vite umane è prioritario. Non ci stiamo ai giochi di palazzo, alle ragioni degli stati, alle azioni di chi come Salvini e il suo governo alimentano odio e razzismo mettendo a rischio la vita delle persone. Accogliere è un dovere. Per questo salutiamo chi ha fatto appello alla disobbedienza come il Sindaco di Napoli che ha detto di voler aprire il porto della città per accogliere. Piena solidarietà all’equipe di Medici Senza Frontiere e all’equipaggio della nave. Contro razzismo, e disumanità promuoviamo unione e incontro e partecipazione alle iniziative che vanno nel senso denunciare questi atti indegni e disumani di cui lo stato italiano è causa.

Chi ha a cuore l’umanità si schieri!
 
Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio www.a3f.org 3465708065

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difendiamo la vita dei nostri fratelli contro il razzismo assassino

Mentre il ministro degli interni Salvini ha dichiarato che per gli immigrati “è finita la pacchia” il razzismo mostra, ancora una volta, il suo volto criminale e assassino.
A Vibo Valentia, in località San Calogero, è stato assassinato Soumayla Sacko e altri due immigrati sono stati feriti. Un uomo ha sparato mirando contro gli immigrati. È un omicidio razzista: è stato colpito un attivista del sindacato Usb, in prima fila nelle lotte dei braccianti che vengono supersfruttati nella zona. Esprimiamo la nostra solidarietà ad Usb e ai fratelli immigrati. In risposta a questo crimine oggi c’è stato uno sciopero compatto dei braccianti ed un corteo per le vie di Vibo Valentia.
Intanto al largo della Tunisia è affondata una imbarcazione provocando la morte di oltre 48 immigrati. Ai loro familiari agli amici va la nostra più sentita solidarietà. Questo è il frutto criminale della disumanità degli Stati, della chiusura delle frontiere, dei respingimenti.  Già i governi precedenti sono responsabili di questa tragedia ed il Governo Salvini – Di Maio annuncia provvedimenti che comportano un ulteriore gravissimo peggioramento: è colpita e minacciata la vita dei nostri fratelli, è in gioco la nostra umanità!
Il contesto, tanto più con un fascioleghista al ministero degli interni, rende più forti i razzisti che si sentono impunemente autorizzati a sparare per uccidere i nostri fratelli. È necessario reagire, perciò rivolgiamo un caloroso appello a tutte le persone solidali, agli antirazzisti ad unirsi e a prendere l’iniziativa per affermare e difendere la vita dei nostri fratelli e sorelle immigrate.

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