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AdessoLaStoria


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appello

apriamo i porti, accogliamo profughi e immigrati

difendiamo la vita e le libertà di tutte e tutti

Nei mari è atto un’immane tragedia. Bimbi, donne, persone innocenti che fuggono da guerre, terrore e miseria perdono la vita e sono costrette a sofferenze indicibili a causa del razzismo degli Stati che chiudono i confini e respingono. Le misure razziste del ministro fascioleghista Salvini causano ancor più vittime, mentre sono sotto attacco le Ong e le persone solidali. Il governo Lega-5 Stelle è un’alleanza spuria, attraversata da contraddizioni e motivata dalla sete di potere. Colpisce in primo luogo gli immigrati e al tempo stesso è una concreta minaccia per la libertà di tutte/i a cominciare dalle donne e dai giovani. Il governo trova il suo appoggio in una società in disgregazione malata di razzismo, maschilismo, violenza e odio. Chi di fronte alla tragedia in atto fa finta di niente e si volta dall’altra parte è complice degli assassinii che stanno avvenendo nei mari. Ci rivolgiamo alle tante persone solidali di provenienze e credo differenti, alle forze di sinistra, alle realtà del volontariato e dell’antirazzismo, del sindacalismo, dei centri sociali per cercare strade comuni per unirsi e reagire. È in gioco la nostra umanità.

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senegalese ferito a Napoli

ancora aggressioni razziste: adesso reagiamo!

Ieri sera nei pressi di Piazza Garibaldi un nuovo agguato contro un immigrato: da uno scooter due persone hanno sparato contro un giovane immigrato senegalese che camminava con i suoi amici, ferendolo in modo grave. È un grave gesto razzista. Ogni giorno vi sono aggressioni e pestaggi contro immigrati, discriminazioni omofobe, persecuzioni verso Rom e Sinti, attacchi alle Ong e a giornalisti, volontari e persone di buone volontà che si oppongono a razzismo e attacchi alle libertà di tutti. Anche a Napoli cresce una grave disgregazione, decadenza ed incattivimento sociale che vede sempre più crollare il senso di comune umanità, di difesa della vivibilità, i valori di tolleranza e convivenza dando spazio a fenomeni criminali.
Il governo Lega - M5S ed il ministro Salvini sono la rappresentazione di questa decadenza e la alimentano con le loro dichiarazioni, i gesti, i provvedimenti, le contro-verità.

Oggi troviamoci insieme alla comunità senegalese e con le persone antirazziste

ore 17.00 Piazza Garibaldi

Solidarietà e giustizia per il giovane senegalese ferito!!
    Basta razzismo e discriminazioni, fermiamo la violenza criminale!!
   Uniamoci e reagiamo insieme!!
   Abbasso il governo Salvini-Di Maio, di inimicizia e discriminazione!!


Mercoledì 8 agosto ore 18.00 incontro aperto per discutere e reagire insieme
presso la sede de La Comune (tel: 339 2485595)

La Comune - Napoli

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Reagiamo contro il razzismo assassino

Ancora un assassinio, ancora un immigrato vittima della violenza razzista che sta dilagando. Ieri ad Aprilia (LT) un uomo proveniente dal Marocco è stato inseguito e ucciso. Hanno dichiarato che pensavano fosse un ladro, come se questo giustificasse un omicidio. Nei giorni scorsi un ragazzo senegalese è stato aggredito a Partinico, in provincia di Palermo, in centro, in pieno giorno e nell’indifferenza generale. A Vicenza un razzista ha sparato a un immigrato che stava lavorando su un ponteggio ferendolo; si è giustificato dicendo che “voleva sparare ad un piccione”.  C’è una violenza razzista, assassina, quotidiana. Viviamo in una società di estranei, dove il diverso viene considerato un nemico, una società in disgregazione che sta diventando assassina. I mass media e la stampa minimizzano e trovano sempre un motivo per escludere la natura razzista di questa violenza omicida. Il ministro fascioleghista Salvini incita all’odio e alla violenza e diverse aggressioni vengono rivendicate inneggiando al suo operato.  Di fronte a questa spirale razzista e omicida è il momento di unirsi e di reagire per difendere la vita e la nostra umanità.

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Svezia

brava Elin!

Elin è una giovane svedese protagonista di un bel gesto di solidarietà. Ha comprato apposta un biglietto aereo sapendo che a bordo ci sarebbe stato un profugo afgano destinato ad essere rimpatriato da una sentenza. Erin si è rifiutata di allacciarsi le cinture e di sedersi impedendo così all'aereo di decollare. Ha coraggiosamente spiegato "Non lo farò finché non fate scendere quel passeggero che, espellendo, inviate incontro alla morte sicura". Alcuni passeggeri hanno protestato con lei incolpandola di farli arrivare in ritardo. "Non voglio che la vita di un essere umano sia spazzata via solo perché voi passeggeri tranquilli e liberi non volete arrivare in ritardo o perdere coincidenze. La sua vita conta più del vostro volo puntuale" così la giovane Elin ha risposto a chi si lamentava del ritardo. Fortunatamente altri hanno invece solidarizzato con lei. Alla fine le autorità hanno ceduto e il giovane afgano è stato fatto scendere. È un piccolo grande esempio di umanità e solidarietà che ci dice che è possibile reagire al razzismo assassino degli Stati.

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incendi in Grecia

una tragedia annunciata

Terribili incendi hanno devastato foreste in diverse zone della Grecia, distruggendo il paese di Mati a nord-est di Atene. Si teme che le vittime possano arrivare a 100, i feriti sono più di 500. L'imprevedibile in natura esiste, ma non è questo il caso. Infatti questa sciagura straziante non è casuale: è una tragedia annunciata perché ha numerosi precedenti. In Grecia nell'estate del 2007 gli incendi — dolosi ed innescati su più fronti — divamparono per 12 giorni e fecero 70 vittime. Ma le fiamme divorarono migliaia di ettari di foreste — mettendo in pericolo la popolazione in diverse zone - anche nel 2009, nel 2011, 2012, 2013, 2015 e 2017 — quasi tutti gli anni! Non è un mistero che i territori devastati dalle fiamme e "liberati" dalle foreste sono un regalo per l'edilizia turistica che poi li cementifica con hotel e resort. Per questo gli incendi — in ragione di interessi ben precisi — sono stati spesso dolosi ed appiccati ad arte, sfruttando il caldo estivo ed il vento favorevole. Questi interessi economici e criminali non sono stati sinora colpiti, i responsabili degli incendi non sono stati identificati e puniti. C'è di più, in Grecia negli ultimi anni vi sono state 14 manovre di austerità — con governi di tutti i colori politici, ultimo quello di Tsipras - che hanno vessato la popolazione ma non certo colpito i grandi interessi finanziari ed economici. Tra i tanti tagli operati, anche i vigili del fuoco sono stati colpiti più volte e nel febbraio del 2017 avevano protestato in migliaia per le misure che ne riducevano drasticamente il personale.

Sono quindi più che legittime le voci di gente comune che si iniziano ad ascoltare in Grecia che accusano le autorità per la mancanza di prevenzione, per il ritardo nel dare l'allerta e nell'intervenire, per l'inefficacia dell'intervento e l'insufficienza di mezzi, per l'assenza di un piano di evacuazione, per le indicazioni inadeguate nelle ore critiche.

Gli Stati si rivelano sempre più incapaci di difendere le persone e prevenire i pericoli, sono anzi un pericolo essi stessi. Le tragedie, tantopiù quelle annunciate, svelano in maniera concentrata che gli Stati vogliono imporci nella vita quotidiana un tasso insopportabile di uccidibilità e — forse peggio ancora — farci abituare ad essa.

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al 10 settembre 2018


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