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AdessoLaStoria


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il ministro della vergogna

“La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria ma non ha detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e che hanno fatto affondare la barca perché non volevano salire sulle motovedette” Le parole di Oscar Camps, fondatore di Proactiva, la Ong che opera nel Mediterraneo con la nave Open Arms, dopo il salvataggio di Josephine – nel quale si è impegnato anche Marc Gasol, cestita spagnolo della Nba – non lasciano spazio ai dubbi, né tanto meno alle fake news del ministro fascioleghista. Salvini si vanta della sua azione; ecco concretamente qual è: ordire e concordare con i killer libici le morti in mare. Scegliere che centinaia muoiano nei campi o nelle traversate per assecondare le peggiori pulsioni razziste sue e dei suoi elettori.
Per fortuna c’è chi, in spregio a questa logica e alle minacce del governo italiano, sceglie di impegnarsi per salvare le vite e accogliere. Noi siamo con le Ong contro il  fascioleghista ministro della vergogna.

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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione 3 febbraio di Napoli

Napoli Pride 2018

contro razzismo e omofobia

difendiamo la libertà di tutti

L’Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio” saluta le partecipanti e i partecipanti al Napoli Pride 2018. Insieme a La Comune e ad altre associazioni e persone solidali, riteniamo che possiamo unirci, in nome della difesa e dell’accrescimento delle libertà e dei diritti di tutti, rafforzando il nostro impegno per l'accoglienza, per la difesa della vita contro ogni forma di violenza, omofobia e razzismo. La libertà di scegliere chi amare va difesa e tutelata, come la libertà di scegliere dove vivere, soprattutto per chi scappa da guerre, terrorismo e miseria. Nella quotidianità che viviamo, in cui attacchi omofobi e sparatorie razziste sono tristemente normali, in cui molti auspicano la morte di persone innocenti in mare (bambini compresi), ci schieriamo a difesa della vita di tutte e tutti. Ugualmente, ci schieriamo a difesa della libertà di espressione, che è sotto attacco (com’è successo al Pride di Siracusa, dove la polizia ha bloccato uno striscione che recitava: “Per sempre in lotta contro Salvini, l’omofobia e tutti i confini”). Il prossimo 19 luglio ci vedrà impegnati nell’iniziativa "Terra! #ApriteiPorti", promossa dal Comune di Napoli, insieme a tante associazioni e ONG, comunità immigrate e personalità solidali. Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà, ai credenti di ogni fede religiosa, alle associazioni di volontariato e antirazziste e quella di difesa dei diritti, di unirsi in un impegno comune per una vita migliore, per tutte e tutti.

Chi ha a cuore l’umanità si schieri!

Associazione antirazzista interetnica "3 Febbraio" - Napoli

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la peste negazionista

Denominiamo una volta per tutte le cose con il loro nome appropriato: il negazionismo ed i negazionisti. Sono personaggi che dalla fogna infetta della rete si presentano come "anime candide", come "pensatori controcorrente" che scrutano i segni di presunte cospirazioni e dell'oppressione di oscure lobbies terzomondialiste. Si autoproclamano "propugnatori del libero pensiero" e dell'essere anticonformisti. Sui social network nugoli di questi ceffi negli ultimi giorni hanno negato che i bambini morti in mare siano davvero annegati e che addirittura siano davvero bambini. Le foto sarebbero quindi immagini di bambolotti iperrealistici messi lì da qualcuno (le "famigerate" Ong). I bambini perciò non annegano perché non ci sono, quindi non esistono. Di conseguenza altri brutti ceffi al governo o nei dintorni attraverso la fogna del web e dei social ironizzano cinicamente e senza freno sulle magliette rosse indossate da tante persone - giovani, donne e altri bambini - per ricordare il piccolo Aylan morto sulle coste della Turchia e i tanti piccoli che muoiono ancora e di cui non conosceremo il nome. Il negazionismo è come la peste, si diffonde nascondendosi tra le spire maleodoranti del web e giunge alle chiacchiere al bar, negli autobus, dal barbiere.... È sempre più importante attivarci per prosciugare il brodo di rabbia, di ignoranza, di razzismo, di pregiudizio, di disumanizzazione alimentati dalla retorica negazionista. Alla barbarie negazionista l'alternativa è la forza dell'empatia, dell'essere comune umanità differente, della cultura umanista socialista, della solidarietà e della conoscenza attiva dell'altro ma anche sella memoria attiva di ciò che è stato e che si ripresenta.

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La persecuzione disumana di Salvini


Il ministro fascioleghista Salvini ha emanato una circolare per limitare la concessione dei permessi umanitari. In questo testo si afferma: “il permesso di soggiorno è stato dato in una varia gamma di situazioni collegate, a titolo esemplificativo, allo stato di salute, alla maternità, alla minore età, al tragico vissuto personale, alle traversie affrontate nel viaggio, per arrivare a essere uno strumento premiale dell’integrazione”. Per Salvini questi non sono seri motivi per concedere la protezione umanitaria, ed ha quindi dato ordine alle commissioni territoriali di essere più rigide.  La protezione umanitaria serve a concedere il permesso di soggiorno a persone che, pur non provenendo da situazioni dove è riconosciuto il diritto di asilo, hanno vissuto situazioni drammatiche. Questo è un ulteriore disumano attacco razzista alla vita dei fratelli e delle sorelle. Inoltre Salvini ha spostato 42 milioni di euro dall’accoglienza ai rimpatri. Questo attacco viene da un personaggio e da un partito che sostengono che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani: intanto la Cassazione ha sentenziato che la Lega ha rubato oltre 50 milioni. Bugiardi, ipocriti e razzisti.

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contro la repressione del satrapo Erdogan

LIBERE E LIBERI DI SCEGLIERE CHI AMARE

Da quattro anni ormai le autorità turche impediscono cortei per la libertà di scelta amorosa ad Istanbul, mentre nella capitale Ankara è proibito qualsiasi raduno pubblico dal momento che in tutto il paese vige lo stato di emergenza. Il primo luglio centinaia di persone hanno deciso ugualmente di radunarsi per il Gay Pride nella centrale piazza Taksim, ad Istanbul, e per questo sono state represse dalla polizia che ha colpito i manifestanti con proiettili di gomma e gas urticanti, impedendo loro di sfilare pacificamente. Un altro attacco alla libertà da parte del misognino Erdogͮan e delle autorità repressive che governano il paese: in prima linea contro la libertà di espressione e di scelta delle donne (sono quelli che vorrebbero impedire alle donne "peccatrici" di ridere in pubblico e di vestirsi come desiderano, mentre tante coraggiose continuano a far sentire il loro coro di libertà), sostenitori dei neonazi dell'ISIS, agguerriti contro la libertà di informazione e di stampa, mentre continuano la loro guerra contro i curdi partecipando al massacro per la spartizione della Siria ...Non stupisce dunque che il satrapo Erdogͮan sia anche un omofobo!

Un invito a riflettere per chi ritiene che al giorni d'oggi la libertà di scelta amorosa sia scontata, che l'omofobia sia cosa superata: in tutto il mondo Stati, Chiese e patriarchi reazionari, di credo differenti e con diversi accenti, vogliono impedire alle persone di scegliere verso chi e come indirizzare il proprio amore...

Ora più che mai uniamoci contro tutte le discriminazioni!

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• n. 322


dall'8 al 22 ottobre 2018


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