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AdessoLaStoria


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Afghanistan

i neonazisti dell’Isis: stragisti e assassini

I neonazisti dell’Isis, mercoledì 8 marzo, hanno vigliaccamente attaccato uno dei principali e più grandi ospedali di Kabul. Un terrorista si è fatto esplodere all’ingresso aprendo così il varco ad altri neonazisti che travestiti da infermieri hanno compiuto una strage lanciando granate e mitragliando contro gente inerme, malati, infermieri e medici. Questo vile attentato ha causato trenta morti e diverse decine di feriti. Questo attacco segue quello del 7 febbraio alla Corte Suprema che ha causato venti morti. C ‘è la inquietante conferma di come i neonazisti dell’Isis – che hanno rivendicato l’attentato- in difficoltà in Siria e In Iraq - stanno intensificando le loro azioni criminali in Afghanistan anche in una spirale di  criminale competizione con i Taleban, che peraltro hanno negato qualsiasi coinvolgimento in questo attentato. La popolazione civile afghana è il principale bersaglio e vittima di questa spirale di odio, violenza e terrore di una guerra che non finisce mai.

 


 

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Trump è una minaccia per tutti!

Su chi fondare la speranza?

I primi passi di Donald Trump sono in linea con le minacciose promesse fatte in campagna elettorale. Attacca le donne secondo le peggiori espressioni patriarcali e maschiliste, mentre espelle migliaia di immigrati e intende costruire una muraglia sul confine messicano. Esclude dalle sue conferenze stampa testate giornalistiche e televisive come il New York Times e la Cnn, mandando così il messaggio che la stampa si deve sottomettere. Ha annunciato che aumenterà le spese militari, in particolare per incrementare l’arsenale  nucleare, a scapito degli investimenti a sostegno dello sviluppo e dell’ambiente, mentre legittima l’occupazione militare e l’espansione territoriale di Israele e alimenta ulteriori conflitti interstatali in nome di un neo patriottismo “made in Usa”.
Trump si basa su una minoranza composita di popolazione egoista e arretrata, xenofoba e razzista, violenta e patriarcale che lo ha votato. È l’espressione di quanto nel quadro democratico tende a prevalere la politica peggiore e che, nella fase della sua decadenza, la democrazia svela la sua natura contrapposta alle esigenze e ai bisogni più elementari della gente comune. La politica democratica tende sempre più ad essere reazionaria e di destra e quella di opposizione, non ha nessuna possibilità di mutare qualitativamente il quadro, proprio perché prende le mosse dalle stesse logiche.
La vittoria e l’incedere di Trump sono espressioni della decadenza e al tempo stesso la accelerano, aumentando concretamente le minacce per tutti.  Non a caso, Trump è riferimento per i peggiori settori reazionari, razzisti e nazionalisti come quelli che esprimono Putin, Erdogan, Marine Le Pen e Salvini. Le sue stesse misure in chiave islamofobica potranno ridare fiato ai neonazisti dell’Isis e alla loro propaganda.
La speranza si può basare sulle espressioni migliori dell’incessante emergere umano – innanzitutto femminile – perché si affermino i valori, i bisogni e le ragioni più profonde in chiave di miglioramento della vita. Le reazioni delle donne, in prima fila nell’affermare i propri diritti e difendere la vita contro il neo presidente patriarca e maschilista, sono un esempio da valorizzare e approfondire, come le tante persone di etnie diverse che si mobilitano per accogliere gli immigrati contro il razzismo di Trump. Dagli esempi umani migliori, dalle speranze che emergono più positivamente traiamo ulteriore convinzione nel cammino che abbiamo intrapreso nell’umanesimo socialista, indipendente da sempre, per essere persone migliori, fondare relazioni benefiche e comunanze basate su valori positivi. Con tutte le persone più disponibili vogliamo accrescere questa speranza concreta. Sostienici.

28 febbraio 2017logo corrente_col

 

 

 

 

Scarica qui il volantino impaginato

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Napoli, 28 febbraio 2017
Il Teatro San Carlo apre agli immigrati

Accoglienza ai profughi ed agli immigrati
Benvenuto a chi fugge dalla guerra e da immani difficoltà
Comune umanità è il nostro punto di partenza


Follonica: due giovani donne Rom sequestrate ed ingiuriate da alcuni addetti di un supermercato in stile nazistoide.
Napoli: su iniziativa della Associazione 3 febbraio il Teatro San Carlo realizza un concerto per i fratelli e le sorelle immigrate.
La Comune saluta questa importante ed inedita iniziativa e vi partecipa.
Siamo immersi in enormi cambiamenti epocali.
Incroci drammatici della condizione umana si intrecciano con le speranze di donne ed uomini che cercano una vita migliore.
Chi si contrappone a queste speranze, chi nutre l’odio, i muri, il razzismo: i Trump, i Salvini, i politici ipocriti, si muove contro la storia e non ha futuro.
Le aspirazioni, i sentimenti e le ragioni dell’umanità in cammino sono invece per noi, per le nostre stesse radici, motivo di arricchimento e sollecitazione umana ed ideale.
Mettiamo al centro i valori più degni della vita e dell’impegno per portarli avanti.

                                                                             
                                                                                           La Comune  Napoli

Info e contatti:
Associazione La Comune Via Nardones, 14
Tel: 332485595
lacomune.napoli@gmail.com

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Napoli: dopo la tragica morte di Raffaele Vettorino

cordoglio e solidarietà

La morte per infarto di Raffaele Vettorino, lavoratore ex –LSU ci deve far riflettere.Raffaele è morto per difendere due suoi colleghi con i quali ,insieme ad altri ex-LSU , era impegnato in un presidio davanti all’Ufficio regionale scolastico . I due colleghi erano stati investiti  da un automobilista che in spregio a qualsiasi rispetto per le persone presenti al presidio ,lo aveva forzato ed era fuggito.Raffaele lo aveva rincorso, e possiamo immaginare con quali emozioni e sentimenti: preoccupato per i due colleghi, arrabbiato contro l’automobilista, deciso ad impedire che fuggisse vigliaccamente.Ed il suo cuore non ha retto. Che società è la nostra che fa morire chi per difendere un lavoro, peraltro precario e sottopagato, viene di fatto ucciso dal cinismo, la fretta, l’intolleranza di qualcuno? E che persona è chi “per non far tardi” disprezza la vita di altri esseri umani? Sarebbe sbagliato pensare che quanto accaduto sia frutto di  fatalità o solo della cattiveria di qualcuno. In questa società che nega o limita il diritto alla vita ad un numero crescente di persone che non possono più curarsi; che considera gli immigrati una statistica problematica piuttosto che esseri umani da salvare; che  sacrifica all’altare della finanza la vita del 48% e oltre di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese,mentre corruzione, cinismo, malaffare dilagano  nelle istituzioni e nella politica che non a caso se ne fregano di centinaia di lavoratori ex-LSU in attesa dei Fondi necessari per campare,non puo’ stupire che tra la gente possa crescere egoismo,indifferenza ,intolleranza.
Per questo nell’esprimere il cordoglio e la solidarietà per la tragica morte di Raffaele Vettorino e per i due lavoratori ex-LSU investiti ed auspicare la giusta  punizione per il colpevole, facciamo appello affinchè  questo episodio   alimenti il nostro senso dell’umanità e la necessità di difenderlo a partire dalla difesa della vita di tutte  e tutti gli esseri umani. Questa è la base per impedire altri simili avvenimenti, costruire una società a misura di donne e uomini ,mandare a casa i cinici politicanti ora “dispiaciuti e scandalizzati”…..post-mortem.

Napoli 3 febbario 2017   

La Comune Napoli.

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Firenze: Ali Moussa ha perso la vita

di razzismo si muore, ancora una volta

Nella notte tra l'11 ed il 12 gennaio Alì Moussa, rifugiato politico della Somalia, è morto nell'incendio della Ex-Aiazzone, una struttura occupata nella quale viveva insieme ad un centinaio di connazionali nella periferia di Firenze. Sfuggito all'incendio in un primo momento, è poi rientrato nella struttura per recuperare i propri documenti andando incontro alla morte.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le persone che gli erano vicine e gli volevano bene.
Non si è trattato di una tragica fatalità: Alì Moussa è l'ennesima vittima delle condizioni di vita nelle quali troppi esseri umani che vengono da altri paesi sono costretti a vivere: schiacciati dagli ingranaggi della macchina burocratica istituzionale e dal ricatto della clandestinità, oppressi dal razzismo e confinati nell'emarginazione. Per migliaia di rifugiati ed immigrati la conquista del permesso di soggiorno è un percorso accidentato che spesso si conclude con un diniego. Il sistema della non - “accoglienza” di Stato è costituto da centinaia di strutture nelle quali le persone sono ridotte a numeri ed i loro diritti e la loro dignità sono sistematicamente violati e dove si può anche perdere la vita per omissione delle cure elementari, come è accaduto a Sandrine nel centro di Cona (TV). Strutture che al contempo garantiscono lauti guadagni a chi le gestisce.
Emigrando si rischia di perdere la vita: attraversando il mare, varcando confini blindati, in un centro di “accoglienza”, per mano di razzisti violenti o cercando di recuperare i propri documenti in un incendio, perché senza documenti non si può vivere e sarebbe troppo difficile farli di nuovo.
Milioni di esseri umani sono in cammino in fuga da guerre e dittature o dalla povertà. Milioni di esseri umani sono in cammino con coraggio, animate dalla speranza e dalla ricerca di una vita migliore per se' e per i propri cari. Queste speranze possono contribuire a migliorare la vita di tutti noi se vengono comprese ed accolte. A questa ricerca di miglioramento della vita ci leghiamo nel rinnovare un impegno di solidarietà, accoglienza e di lotta per la dignità. Un impegno che significa essere più umani tra gli umani.

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