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Cda2020

        

                           

             
al 17 febbraio            
abbiamo raccolto          

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No all’invasione turca del territorio siriano!

Solidarietà con il popolo kurdo!

Libertà per il popolo kurdo siriano e per tutti i popoli della Siria!

No al regime assassino di Assad e ai suoi complici internazionali!

Fuori tutte le truppe di occupazione dalla Siria!

Il 6 ottobre Trump ha comunicato al presidente turco Erdogan la decisione di abbandonare la Siria dandogli così via libera per attaccare le forze kurde siriane, sinora alleate della Casa Bianca. L’esercito turco si prepara quindi ad invadere il nord della Siria costringendo le Unità di Protezione Popolare (YPG) kurde ad abbandonarlo. È l’ennesimo dramma della guerra che devasta la Siria e i suoi popoli. La Turchia vuole allontanare le milizie dell’YPG dalla sue frontiere,  occupare 15.000 kmq della Siria, numerosi paesi kurdi e trasferirvi 1 milione e mezzo di siriani dei circa 3 milioni e mezzo che sono sul suo territorio. Nel nord-est della Siria vivono 6 milioni di persone, di cui quasi la metà sono kurdi siriani ed un milione e mezzo hanno già oggi bisogno di assistenza umanitaria. Un ulteriore e serio pericolo sono gli spazi che in questa situazione potrà sfruttare l’Isis. 
A soffrire di questi sviluppi del dramma della Siria saranno ancora una volta le popolazioni, divise e lacerate. Da una parte vi sono le esigenze della popolazione kurda siriana le cui direzioni del Partito del’Unione Democratica (PYD) e delle YPG, legate al Partito dei Lavoratori kurdi (PKK), nel luglio del 2012 assunsero il controllo di un territorio (circa il 25% della Siria) che, nel 2014, dichiararono autonomo. Poterono farlo per la ritirata delle truppe di Assad, cioè grazie alla rivoluzione del 2011; una rivoluzione che, d’altro canto, queste direzioni politiche decisero di non appoggiare, arrivando purtroppo persino ad accordi con il regime di Assad. 
Dall’altra vi sono le ragioni delle popolazioni che, vivendo privazioni e sofferenze, hanno dovuto abbandonare la loro terra per la minaccia di Assad e le cui speranze sono ora cinicamente sfruttate dal regime turco che pretende di “rimpatriarle” in maniera forzata e non nel loro territorio di provenienza.
Sono ragioni di popolazioni diverse che la rivoluzione di 8 anni fa al suo inizio aveva unito e che ora sono divise e lacerate dalle logiche politiche e militari.
Denunciamo il cinismo rappresentato dall’attitudine di Trump, massimo esempio di immoralità, irresponsabilità ed empirismo della politica oggi.
Denunciamo l’offensiva militare del regime turco e esprimiamo la nostra piena solidarietà con le popolazioni kurde siriane colpite. Una solidarietà che, seppur riconoscendo il ruolo decisivo che hanno avuto le YPG, il PYD e il PKK nella battaglia contro l’Isis, non può rimuovere il ruolo nefasto che le alleanze politiche portate avanti da queste direzioni hanno avuto per la stessa causa del popolo kurdo.
Denunciamo infine tutte le truppe di occupazione nel territorio siriano e il regime assassino di Assad, in solidarietà con tutti i popoli siriani.
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Roma, 9 novembre 2019

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Uniti e Solidali contro il razzismo

Colosseo ore 14

per l'immediata abrogazione delle leggi sicurezza Minniti-Salvini-Di Maio

contro le norme che criminalizzano l'opposizione sociale

contro gli sgomberi e per la difesa degli spazi sociali e abitativi riappropriati

contro gli accordi internazionali di deportazione dei migranti e di esternalizzazione dei lager

contro i cpr, gli hotspot, il Daspo urbano ed ogni forma di detenzione amministrativa

per la regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti senza permesso di soggiorno e l'accoglienza

per tutte/tutti

per il diritto generalizzato alla residenza anagrafica

per il riconoscimento dei cambiamenti climatici prodotti dalle politiche di sfruttamento come causa di migrazione forzata

per l'immediata cessazione dei censimenti etnici, oggi praticata contro Rom, Sinti e Caminanti

contro la violenza nei confronti delle donne, l'omofobia e ogni tipo di discriminazione

contro le destre xenofobe e razziste che a livello internazionale attaccano le libertà di tutte/tutti

contro la criminalizzazione della solidarietà e delle ONG impegnate nei salvataggi, per l'immediato dissequestro delle navi umanitarie e l'apertura dei porti.

La manifestazione è stata indetta su questa piattaforma dal Forum Indivisibili & solidali nell'Assemblea nazionale del 6 ottobre a Roma e promossa congiuntamente dai movimenti per l'abitare e dai centri sociali di "Energie in movimento".

Invitiamo tutte le persone e le realtà della solidarietà, del volontariato, dell'antirazzismo ad aderire e a costruire unitariamente la mobilitazione.

La manifestazione partirà dal Colosseo, attraverserà Via Labicana, Via Emanuele Filiberto, Piazza Vittorio, Via Statuto, S. Maria Maggiore, Esquilino, Via Cavour, P. dei Cinquecento, per concludersi a P. della Repubblica.

Adesioni alla manifestazione promossa dal Forum Indivisibili & solidali e da Energie in movimento al 31 ottobre

ADL Cobas, Africa Unita – Catania, Ambasciata dei Diritti – Marche, Asia, Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro-Pistoia, Assemblea Antirazzista Trento, Assemblea Autoconvocata lavoratori lavoratrici del sociale Firenze, Assemblea sulla stessa Barca Prato, Associazione antirazzista e interetnica "3 Febbraio", Associazione Controverso (Roma), Associazione Diritti e Frontiere (ADIF), Associazione Hamef onlus – Napoli, Associazione Lankitalia (Sri Lanka), Associazione Open Your Borders – Padova, Associazione Partaking, Associazione Senegalesi di Napoli, Associazione Ya Basta Êdî Bese, Associazione Yairaiha onlus, Atletico San Lorenzo – Roma, Attac Italia, autoconvocat* - contro la crisi, Bergamo Migrante Antirazzista, Borderline Sicilia onlus, Bozen Solidale, Caminantes - La casa è un diritto (Treviso), Campagna LasciateCIEntrare, Casa Bettola - Reggio Emilia, Casa del Popolo di Fermo, Casa Don Andrea Gallo per l'autonomia (Rimini), Casa Madiba Network (Rimini), Casale Garibaldi - Common at Work,Centri Sociali delle Marche, CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario, COBAS - Confederazione dei Comitati di base, Communia Roma, Comitato No Decreto Sicurezza Puglia,Comitato Stop Razzismo Prato,Comunità Accogliente – Avellino, Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti, Cooperativa Caracol - Marghera (VE), Csa exOltrefrontiera – Pesaro, Csa Pacì Paciana – Bergamo,Csoa Auro e Marco – Roma,Csoa Forte Prenestino – Roma, Csoa La Torre – Roma, Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti, Esc Atelier autogestito – Roma, Exploit Pisa, Federazione del Sociale, Forlì Città Aperta, Forum Antirazzista di Palermo, Fronte di lotta No Austerity, Il Lodigiano contro le discriminazioni, Kascina Autogestita Popolare (Bergamo), Lab AQ16 - Reggio Emilia, Làbas – Bologna, La Comune, Left, settimanale d’informazione, Limonaia - Zona Rosa, L.O.A. Acrobax – Roma, LSA 100Celle – Roma, Lucha y Siesta Casa delle Donne – Roma, Magazzini Popolari Casal Bertone – Roma, Mai più lager No ai CPR – Milano, Nazione Rom, Noi Restiamo, Nuovo Cinema Palazzo – Roma, OSA, Osservatorio Repressione, Palestra Popolare Casal Bertone – Roma, Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea. Partito di Alternativa Comunista, Potere al Popolo, Progetto Melting Pot Europa, Progetto Rebeldìa – Pisa, Rete Antirazzista Catanese, Rete Antirazzista Pisa, Rete femminista No muri No recinti, Rete Popolare Tiburtina – Roma, Rete Restiamo Umani, Rete Kurdistan, Rompiamo gli Orologi, Sapienza Porto Aperto – Roma, Scuola di italiano Fuoriclasse – Treviso, Scuola di italiano Liberalaparola – Marghera, Scuola di italiano Liberalaparola – Padova, Scuola di italiano Liberalaparola – Trento, Scuola di italiano Parole in movimento – Venezia, Scuola di italiano Penny Wirton di Senigallia, Sinistra Anticapitalista, Spazio Popolare "Anna Campbell" di Pesaro, Studenti Unior pro Rivoluzione Siriana, Talking hands con le mani mi racconto – Treviso, Tpo – Bologna, Un Ponte Per…, Unicobas USB - Unione Sindacale di Base, USI - Unione Sindacale italiana, Ya Basta Bologna, Ya Basta Marche, WILPF-Italia,

PULLMAN DALLE CITTA'

FIRENZE ore 8:30 Tuscany Hall, Lungarno Aldo Moro. Info e prenotazioni 331 2980456

BOLOGNA ore 6.45 parcheggio della Certosa. Info e prenotazioni 051 4127571 - 347 5227729

NAPOLI ore 8,30 Piazza Garibaldi, Hotel Terminus. Info e prenotazioni: 081 3447895 - 339 2485595 - 346 5708065

MILANO ore 5,30 via Predil, 6 Lambrate (parcheggio dietro la stazione) Info e prenotazioni. 392 2630283 – 02 29517232

GENOVA ore 5,30 Via Fanti d’Italia (stazione Flixbus) Info e prenotazioni.3291880678

PONTASSIEVE (FI) Ore 8 piazza stazione. Info e prenotazioni presso Libreria Prospettiva 055 3928828, via Aretina 20, dalle 17 alle 20

PISA info e prenotazioni 368 7067542

PRATO info e prenotazioni 339 2590231

PALERMO partenze con pullman di linea (partenza venerdì 8 novembre alle 18 da via Fazzello con arrivo a Roma Tiburtina alle ore 6:30). Per info e prenotazioni 3391925483  

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Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell'Associazione 3 Febbraio

Ancora una strage in mare

Ancora innocenti, vittime delle leggi e dei confini statali

La tragica notizia è di questi giorni, un naufragio, in cui sono morte tredici ragazze giovanissime e venti sono dispersi, tra i quali otto bambini. Erano a sole sei miglia da Lampedusa, ad un passo dal loro sogno, stroncati da tragedie annunciate, volute e permesse proprio dai confini e dall'operato degli stati. Infatti, con le frontiere chiuse, con i decreti che impediscono alla ONG di operare nel mediterraneo, con la disumanità degli scafisti che in queste condizioni fanno affari d'oro, nostri simili, sono costretti a viaggi dove a rischio è la propria vita. Già il governo Di Maio-Salvini ha fatto dell'odio e della disumanità la sua regola, chiudendo i porti, facendo crescere il numero di morti in mare. Sulla politica di chiusura e dei respingimenti pure il nuovo governo PD- LEU-M5S non segna alcuna discontinuità. Infatti, i decreti sicurezza così ignobili, sono ancora lì, e quindi le persone che partono non trovano accoglienza. Lo denuncia la ONG Open Arms che pure vicina al barchino che poi è naufragato non è stata allertata dell'autorità, negando perciò di fatto la possibilità del salvataggio. Diciamo basta contro questa barbarie e ci battiamo perché la gente sia salvata in mare e accolta. Facciamo appello alla gente solidale, che ha a cuore l'umanità di mobilitarsi, di riprendere un cammino importante che ci ha visto insieme protagonisti negli ultimi anni di reazioni importati. Per queste ragioni invitiamo tutti a costruire e a partecipare alla manifestazione promossa dal forum "Indivisibili&Solidali" per il 9 novembre a Roma "Contro il razzismo e per il ritiro dei decreti sicurezza".

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Milano, una giovane aggredita si salva grazie all’aiuto di un’altra donna

Unite contro la violenza

Milano, 7,15 di sabato 28 settembre. Una giovane di 17 anni sta raggiungendo delle amiche sul tram 5. Un ragazzo di 24 anni la vede da sola, le si avvicina, le si rivolge con parole pesanti e inizia a toccarla. Al tentativo di opporsi da parte della ragazza, il molestatore tira fuori una mannaia e pretende che “obbedisca ai suoi ordini”, ma lei riesce a guadagnare tempo e alla prima fermata scende dal tram correndo. Lui la segue, ma non è sola come credeva, perché un’altra donna è scesa dal tram e si è avvicinata alla studentessa per rassicurarla e chiamare il numero di emergenza: con il suo intervento l’aggressore è scappato ed è stato poi arrestato. Sembra che non fosse la prima volta che agiva in zona, ma un fatto è certo: lo sguardo attento di una donna verso un’altra ha permesso di raccontare una storia molto diversa da quelle che purtroppo sentiamo ogni giorno. L’attenzione e la solidarietà sono state il primo fondamentale aiuto affinché la giovane si salvasse, e non è la prima volta che questo accade. L’isolamento, infatti, è spesso la prima arma che uomini violenti usano contro le donne, allora, prestare attenzione le une alle altre sui mezzi pubblici, per strada, a lavoro, tra vicine di casa, è il primo passo per sentire che invece non siamo sole, che altre donne possono essere con noi, che possiamo aiutarci e sostenerci le une con le altre.

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Napoli: ancora violenza criminale e razzista

Solidarietà con il giovane ivoriano ferito

Ieri a Napoli nel quartiere Sanità, luogo noto per aggressioni, violenze criminali e razziste, dove giovani innocenti hanno perso la vita nelle "stese" della camorra, un ragazzo della Costa D'Avorio è stato aggredito e ferito. Ora non è in pericolo di vita ma ha rischiato, visto che il colpo di coltello sferratogli alla schiena solo per caso non è diventato letale. È un nostro amico,una persona solidale, impegnato con l'Associazione 3 febbraio da anni in lotte importanti e coraggiose e protagonista in tante iniziative con La Comune. È arrivato in Italia dove ha chiesto asilo ed è attivo in vari ambiti della solidarietà, tanto che ieri con lui oltre a noi c'erano associazioni religiose, solidali, la gente del quartiere che gli ha espresso solidarietà. Quella che è avvenuta è una violenza criminale e razzista ed è necessario reagire con forza, uniti e solidali. Infatti nel contesto di Napoli, in un tessuto già degradato e dove la criminalità è diffusa, contro chi è considerato diverso si scatena ancora di più il male. Nello stesso quartiere solo qualche mese fa, ad un uomo africano, giovani balordi avevano spruzzato spray urticante e lo avevano pestato. Nel mese di agosto contro un ragazzo del Bangladesh si erano accaniti con violenza gruppi di ragazzini, e così in tanti casi di un vivere quotidiano sempre più difficile e rischioso. Bisogna difendersi, essere uniti e comprendere come il contesto in cui viviamo mette a rischio la nostra vita e ancor più quella dei fratelli e sorelle immigrati. Il clima di odio e di razzismo come abbiamo sempre detto è diffuso e non basta un cambio di governo per superarlo, bisogna combatterlo quotidianamente. Esprimiamo solidarietà al giovane ivoriano, e con lui, con la gente che gli sta dando sostegno denunciamo e contrastiamo violenza e razzismo. È importante unirsi e trovare una strada per reagire, insieme al Forum Indivisibili e Solidali, alle realtà solidali, alle comunità degli immigrati, all'associazionismo religioso e laico, a chi ha a cuore l'umanità.

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dal 10 al 24 febbraio 2020


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