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sorellanza2019


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Giovane donna uccisa in Bangladesh

Con Nusrat contro la violenza assassina

      
Nusrat Jahan Rafi, una giovane di 19 anni, all’inizio di aprile è stata bruciata viva sul tetto della scuola coranica di Feni, una località nel sud est del Bangladesh, da un gruppo di uomini a volto coperto – alcuni studenti e politici locali – perché aveva coraggiosamente denunciato il preside di averla molestata. L’uomo è finito in carcere ma da qui ha organizzato l’assassinio della giovane che è stata attirata sul tetto della scuola per farle ritrattare le accuse e i suoi assassini hanno poi tentato di far apparire la sua morte come un suicidio. Nusrat è riuscita a raccontare cosa le era accaduto e  almeno 15 di loro adesso sono in carcere. La sua morte ha suscitato in tutto il paese manifestazioni di protesta e richieste di giustizia, facendo emergere le molestie e le violenze contro le donne nelle scuole coraniche: nel solo mese di aprile sono state tre le studentesse uccise e sette le giovani stuprate nelle madrasse (le scuole coraniche), dove il 70% degli insegnanti sono uomini, nonostante il ministero dell’Istruzione preveda la presenza di sole insegnanti donne. Nello scorso anno, in tutto il Bangladesh, sono state registrate almeno 950 denunce per stupro e questi sono solo dati che restituiscono parzialmente ciò che accade, perché solo il 3% dei processi si conclude con una condanna.
Nusrat non si è arresa nemmeno di fronte all’ufficiale di polizia che, nel registrare la sua denuncia ha minimizzato l’accaduto, l’ha filmata illegalmente e poi ha diffuso il video su internet, mettendo in pericolo la sua vita. Il coraggio nel denunciare il preside molestatore (probabile violentatore seriale!), la sua forza e la determinazione con cui non si è fatta intimorire stanno scuotendo tante donne che, tra aprile e maggio hanno manifestato denunciando le violenze, le molestie e chiedendo giustizia per Nusrat.

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Elezioni

Il caos si aggira per l’Europa

I risultati delle elezioni europee stanno scatenando la solita orgia dei commentatori lanciati in previsioni e sentenze assolute… che saranno probabilmente smentite al prossimo turno della lotteria elettorale, se non prima.
Le elezioni sono sempre più uno specchio distorto di una realtà a sua volta deformata. I votanti superano appena il 50 per cento degli aventi diritto al voto e milioni di persone ne sono escluse come profughi, immigrati e giovanissimi uomini e donne. Nelle urne si esprime una società in disgregazione, in misura diversa da paese a paese, e un disagio umano generalizzato. Le elezioni – un tempo rito sacro della democrazia – vengono disertate da milioni di persone o assunte con grande superficialità. Si vota in base a impressioni momentanee, ad una grande volatilità emotiva, credendo a false notizie. A ogni tornata delle elezioni spesso sono smentiti i risultati di quelle precedenti o addirittura nella stessa città si vota diversamente tra le amministrative e le europee come in Italia è il caso clamoroso di Bari. Al fondo c’è sfiducia nei confronti di istituzioni sempre più estranee alla vita della gente, intorpidimento delle coscienze, crisi valoriale e culturale. Nella decadenza si aggiunge a tutto questo l’impazzimento della politica priva ormai di qualunque contenuto ideale e valoriale e ridotta alla sua autentica radice affaristica e bellica.
In Europa non ci sono processi di mutamento sociale positivi tali da generare riflessi politici “buoni”, se si eccettua l’avanzata dei Verdi in alcuni paesi. Si giunge al paradosso inglese con il Brexit Party che predica l’uscita dall’Europa e vince … alle elezioni del parlamento europeo! Nell’insieme esce un quadro caotico e contradditorio. Nella penisola iberica e nel nord Europa l’affermazione delle sinistre rimanda a qualche speranza di cambiamento. Sono preoccupanti le vittorie delle destre xenofobe e razziste con venature fascistoidi come nel caso della Lega in Italia, di Orban in Ungheria e della Le Pen in Francia che usufruisce della protesta reazionaria dei gilet gialli. Ma le frange neonaziste e fasciste più estreme vengono sconfitte e fortemente ridimensionate in Grecia, Spagna e Germania. La significativa affermazione dei Verdi, specie in Germania e in Francia, si riallaccia alla crescente radicalizzazione della sensibilità ambientalista e antirazzista. In Italia i 5 stelle, che solo un anno fa avevano trionfato, dimezzano i loro voti. Alcuni analisti di flussi elettorali sostengono che almeno un quarto dei loro elettori abbia votato Lega. Si aprirà allora una crisi di governo o i 5 stelle resteranno al servizio del fascioleghista Salvini? Nel frattempo, il Partito democratico mostra segnali di ripresa e in grandi città come Milano, Roma, Firenze, Bari le destre vengono battute. Non vanno quindi esagerate letture pessimiste che dipingono quadri apocalittici, così come non vanno ignorati i pericoli. In Italia anche nelle elezioni c’è un’espressione della cattiveria, del razzismo, della violenza di una società malata e dell’egoismo di tante persone che hanno votato il truce ministro poliziotto. Perciò, per evitare il peggio, nelle elezioni europee abbiamo dato indicazione di “votare antirazzista” pur non avendo alcuna illusione nelle istituzioni e nella politica. Oggi tanto più si rafforza la nostra convinzione di impegnarci tutti i giorni per costruire la più ampia unione solidale e antirazzista, per offrire un punto di riferimento, di riaggregazione e di speranza a coloro che pur confusamente stanno cercando di reagire. Per questo siamo determinati a moltiplicare ulteriormente gli sforzi per la costruzione e l’ampliamento del Forum Indivisibili & Solidali insieme ai Centri Sociali, ai Cobas, ai movimenti dell’abitare e a tante associazioni e organizzazioni del volontariato solidale e antirazziste. Tutto ciò è per noi parte dell’opera più complessiva e profonda per la creazione di ambiti di riaggregazione alternativa e di sottrazione al contesto di oppressione e di decadenza. Anche per questo stiamo preparando alla Casa della Cultura a Vallombrosa dal 16 al 21 luglio il convegno “Tra emergere e decadenza. Le possibilità di una rivoluzione umana” in cui vogliamo coinvolgere tante persone solidali e alla ricerca di una vita migliore assieme.
 

Segreteria esecutiva della Corrente umanista socialista
logo cus 28 maggio 2019





scarica qui il volantino impaginato

votoeuropeo2019





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Genova

Uniamoci contro i neofascisti e la repressione della polizia


Oggi pomeriggio durante la manifestazione antifascista contro il comizio di Casa Pound, la polizia ha caricato i manifestanti. Stefano Origone, cronista di Repubblica è stato colpito da manganellate, calci e pugni, ha due dita fratturate e contusioni in tutto il corpo. Altri manifestanti sono stati colpiti, un lavoratore del porto e un giovane dell'assemblea antifascista sono stati arrestati. Una manifestazione è tutt'ora in corso per chiederne il rilascio.

Denunciamo con forza questi attacchi e la repressione che colpisce chi vuole manifestare contro chi semina odio e razzismo come le forze neofasciste, galvanizzate dall'operato e dalle dichiarazioni di questo governo pentastellato e fascio leghista! Il comizio organizzato oggi da Casa Pound ha visto la partecipazione di qualche decina di persone, è stato letteralmente difeso dalle forze della polizia, cioè è stata garantita la libertà a chi inneggia al fascismo, all'omofobia, al razzismo!

I fatti di oggi devono far riflettere chi ha a cuore la nostra umanità. Chi è solidale, antirazzista e antifascita sta reagendo! In tutto il paese si susseguono le manifestazioni di reazione al clima di odio e razzismo. Migliaia di striscioni contro Salvini a Milano, migliaia di manifestanti a Bologna, a Firenze, centinaia di presìdi in solidarietà con l'insegnate sospesa perchè i suoi studenti hanno paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza di Salvini...

Siamo convinti che unendoci, come stiamo sperimentando nella costruzione del Forum indivisibili & solidali insieme a tante forze, associazioni e centri sociali, possiamo reagire e suscitare la fiducia di tante altre persone solidali, antifasciste e antirazziste!

23 maggio h. 21.50

La Comune - Genova

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Bologna 

No alla repressione poliziesca! Solidarietà con gli antifascisti!

A  Bologna la polizia ha caricato brutalmente la manifestazione antifascista promossa per protestare contro il comizio di Roberto Fiore di Forza Nuova.  Nella mattinata sempre  le forze dell’ordine hanno impedito ai Collettivi universitari di appendere uno striscione che ricordava che i fascisti a Bologna sono gli autori  della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. La polizia ha difeso il comizio dei fascisti e, al tempo stesso, ha attaccato la libertà di espressione degli antifascisti e fermato una compagna.  Ciò che è avvenuto a Bologna è un’espressione del clima di odio alimentato dal governo e dal fascioleghista Salvini, non casualmente rivendicato da Fiore nel suo comizio.  E’ più che mai necessario unirsi in chiave solidale contro i neofascisti e la repressione poliziesca per difendere la libertà di tutte/i.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          La Comune 
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Sea Watch 3: immigrati a terra

uno smacco per il governo della cattiveria

Reduce della orrenda manifestazione elettorale milanese, con il peggio dell'ultradestra nazionalista e fascistoide europea a convegno, Salvini in diretta tv è stato smentito e sbeffeggiato dalla magistratura agrigentina che, disponendo il "sequestro probatorio" della nave Sea Watch 3, ha consentito lo sbarco degli immigrati a bordo. La Ong tedesca, non avendo ricevuto la disponibilità di nessun porto europeo, ha deciso giustamente di forzare il divieto imposto da Salvini entrando in acque territoriali italiane. Così permettendo, in primo momento, che 18 persone, considerate particolarmente vulnerabili, scendessero immediatamente e, successivamente, provocando l'intervento dei Pm di Agrigento che hanno autorizzato lo sbarco degli immigrati. Anche se l'equipaggio della nave è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, è stato comunque un duro colpo per Salvini, che vede negata da organi dello Stato la sua linea dei porti chiusi. Settori della società civile e delle autorità, infatti, facendo appello a norme internazionali in difesa dei diritti umani, stanno efficacemente contrastando la politica razzista del ministro. Questo Salvini non può tollerarlo e, con un decreto sicurezza bis, vuole norme ancora più dure nei confronti delle Ong e vuole restringere i diritti di libertà, a cominciare da quella di manifestazione. Per questo è importante unire la gente solidale come stiamo facendo con altre forze nel Forum Indivisibili e solidali. E perciò pure può essere utile il 26 maggio esprimere un voto antirazzista.

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 • n. 342


dal 29 luglio
al 9 settembre 2019


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- il pamphlet -

 Mai così tante persone a

Casa al Dono: 850 iscritti, 

di differentei paesi e

provenienze, da una sponda

all'altra dell'oceano...



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