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AdessoLaStoria


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riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall'Associazione 3 Febbraio

mentre gli Stati litigano centinaia di persone rischiano la vita in mare

aprire subito i porti italiani alla nave Acquarius

Avviene in queste ore che a largo della Libia, in acque internazionali, la nave Acquarius con circa 600 persone a bordo tra cui bambini e donne, è costretta a vagare senza meta perché l’Italia per mano del ministro degli Interni Salvini ha chiuso i propri porti e Malta ha fatto lo stesso. La loro vita è in pericolo per degli sporchi giochi tra stati. La disumanità di cui stanno dando prova è grave. C’è bisogno di reagire, di far sentire la voce della gente solidale, antirazzista, di tutti coloro che hanno a cuore la vita umana. Negare accoglienza e assistenza a persone che in mare rischiano la vita è contro ogni principio di umanità e contro consuetudini millenarie di soccorso. Salvare le vite umane è prioritario. Non ci stiamo ai giochi di palazzo, alle ragioni degli stati, alle azioni di chi come Salvini e il suo governo alimentano odio e razzismo mettendo a rischio la vita delle persone. Accogliere è un dovere. Per questo salutiamo chi ha fatto appello alla disobbedienza come il Sindaco di Napoli che ha detto di voler aprire il porto della città per accogliere. Piena solidarietà all’equipe di Medici Senza Frontiere e all’equipaggio della nave. Contro razzismo, e disumanità promuoviamo unione e incontro e partecipazione alle iniziative che vanno nel senso denunciare questi atti indegni e disumani di cui lo stato italiano è causa.

Chi ha a cuore l’umanità si schieri!
 
Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio www.a3f.org 3465708065

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difendiamo la vita dei nostri fratelli contro il razzismo assassino

Mentre il ministro degli interni Salvini ha dichiarato che per gli immigrati “è finita la pacchia” il razzismo mostra, ancora una volta, il suo volto criminale e assassino.
A Vibo Valentia, in località San Calogero, è stato assassinato Soumayla Sacko e altri due immigrati sono stati feriti. Un uomo ha sparato mirando contro gli immigrati. È un omicidio razzista: è stato colpito un attivista del sindacato Usb, in prima fila nelle lotte dei braccianti che vengono supersfruttati nella zona. Esprimiamo la nostra solidarietà ad Usb e ai fratelli immigrati. In risposta a questo crimine oggi c’è stato uno sciopero compatto dei braccianti ed un corteo per le vie di Vibo Valentia.
Intanto al largo della Tunisia è affondata una imbarcazione provocando la morte di oltre 48 immigrati. Ai loro familiari agli amici va la nostra più sentita solidarietà. Questo è il frutto criminale della disumanità degli Stati, della chiusura delle frontiere, dei respingimenti.  Già i governi precedenti sono responsabili di questa tragedia ed il Governo Salvini – Di Maio annuncia provvedimenti che comportano un ulteriore gravissimo peggioramento: è colpita e minacciata la vita dei nostri fratelli, è in gioco la nostra umanità!
Il contesto, tanto più con un fascioleghista al ministero degli interni, rende più forti i razzisti che si sentono impunemente autorizzati a sparare per uccidere i nostri fratelli. È necessario reagire, perciò rivolgiamo un caloroso appello a tutte le persone solidali, agli antirazzisti ad unirsi e a prendere l’iniziativa per affermare e difendere la vita dei nostri fratelli e sorelle immigrate.

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uniamoci per lottare
contro il governo reazionario
5 stelle-fascioleghisti

Dal caos politico istituzionale esce una gravissima svolta a destra con la costituzione di un pericoloso  governo di fascioleghisti e 5 stelle.  È un governo reazionario, xenofobo e razzista che rappresenta una minaccia e un attacco gravissimo innanzitutto verso i nostri fratelli e sorelle immigrate, le donne e le libertà di tutte e tutti, difendendo gli interessi del padronato e dei super ricchi.
Il fascioleghista Salvini ha già annunciato che taglierà pesantemente i fondi per l’accoglienza, appronterà le ruspe per i fratelli rom, chiuderà gli asili ai bimbi figli di immigrati, permetterà impunemente di uccidere in ragione della “legittima difesa”. Salvini e Di Maio raccolgono e al tempo stesso alimentano il peggio che viene dalla società: il razzismo, l’egoismo, la competitività, il volgare maschilismo, le divisioni, l’odio. Sono gli stessi personaggi reazionari che hanno attaccato la solidarietà e le Ong. I 5 stelle, mentre si uniscono ai peggiori reazionari e maschilisti, stanno chiudendo la Casa delle donne a Roma, sciolgono definitivamente le loro ambiguità genericamente ribelliste e rivelano la loro natura reazionaria. Le persone di sinistra che li hanno votati dovrebbero ricredersi, reagire e rivoltarsi.
Al di fuori di ogni logica politica è il momento di impegnarsi e scegliere, di reagire e schierarsi per affermare e difendere la vita, per l’accoglienza umana, per difendere le nostre libertà contro il governo reazionario e razzista di Salvini e di Maio. Rivolgiamo un caloroso appello a tutti gli antirazzisti, alle associazioni della solidarietà e del volontariato, agli antifascisti, alla gente e alle forze di sinistra ad unirsi contro il governo reazionario, razzista e fascistoide di Salvini e Di Maio.

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un eroe dell’umanità

Mamadou Gassama immigrato del Mali a Parigi, clandestino per lo Stato, un eroe di umanità per noi. Sta camminando per strada, sente delle grida, scorge in basso un assembramento di persone e al sesto piano del palazzo di fronte al marciapiede dove si trova un bambino che penzola, stretto al braccio di un uomo che non riesce a tirarlo su. Allora scala il palazzo di sei piani, raggiunge il bambino e lo salva. La gente lo chiama Spiderman, ma non è un supereroe, lui stesso racconterà ai giornalisti che una volta entrato in casa le gambe gli tremavano. Non ha superpoteri, ma una grande umanità: ha visto un bambino in pericolo e si è slanciato con tutta la sua forza per salvarlo. Qui non c’entra la provenienza, la cittadinanza, la specializzazione, in questo gesto c’è l’immediatezza di una decisione e la profondità di una scelta di impegnare la propria vita per salvare quella di un altro. Il senso di bellezza e di bene che ci trasmette la vicenda, ci ripaga d’indifferenza ed egoismi che intossicano la nostra vita. Deviare il proprio cammino, alzare lo sguardo e agire a favore di un altro essere umano è un esempio da ammirare e da cui trarre lezioni. Riflettiamoci a fondo: quanto ognuno di noi, quotidianamente può essere un bene per l’altro, una salvezza? Piccoli e grandi gesti di eroi e soprattutto eroine che curano la vita umana e la danno per gli altri, sono continui, migliorano e arricchiscono tutti noi. Di fronte a ciò però si ergono muri, frontiere, stati come quello francese che oggi concede la cittadinanza, ma che espelle e ricaccia indietro i tanti che cercano rifugio, come accaduto a Bardonecchia con una donna incinta scaricata dai gendarmi francesi davanti ad un pronto soccorso. E’ lo stesso stato, come tutti gli altri, che condanna chi è solidale. A riflettori spenti ricordiamoci ancora di Mamadou, riflettiamo sul suo coraggio e quello di tanti che si spostano nel mondo per vivere, proviamo a guardali con occhi nuovi, possibilmente a conoscerli, scopriremo del bene imparando insieme a convivere meglio.

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a fianco del popolo palestinese

fermiamo il massacro!

Lo Stato d’Israele, con il sostegno e la complicità di Donald Trump che ha deciso l’apertura dell’ambasciata americana a Gerusalemme, sta perpetrando una inaudita strage a Gaza: soldati e cecchini sparano contro i manifestanti palestinesi provocando, solo nella giornata di ieri, 61 morti e più di 2700 feriti, che si aggiungono alle decine delle settimane precedenti. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza umana alla popolazione palestinese, ai familiari e alle vittime di questo orrendo massacro perpetrato dallo Stato d’Israele.
La spietata carneficina in atto alimenta i pericoli di escalation bellica e terrorista in tutta l’area mediorientale, mentre crescono gli odi, le lacerazioni e le divisioni tra le popolazioni. Le responsabilità storiche dell’ingiustizia perpetrata dal sionismo, che abbiamo da sempre denunciato, non possono giustificare, su un altro piano, quelle delle corrotte leadership palestinesi: con i loro criminali tradimenti e la loro logica bellica e politica, opposta e coincidente con quella dei nemici che dichiarano di voler combattere, hanno spesso mandato allo sbaraglio gente inerme solo per i propri cinici calcoli politici sperperando il coraggio e la determinazione di generazioni di palestinesi.
Una prospettiva di pace non può giungere dagli Stati, come testimonia il fallimento di tutti i presunti “accordi di pace”, ma dal protagonismo della gente comune, dall’affermazione del diritto al ritorno dei palestinesi, dal possibile incontro e dialogo tra persone di diverse religioni, etnie e provenienze contro l’oppressione storica del sionismo, ogni razzismo e antisemitismo. In questo contesto drammatico bagliori di speranza per una soluzione umana giungono da esperienze, per ora di minoranze, improntate ad una logica di pacificazione tra ebrei e palestinesi che affermano una possibilità di convivenza.

Corrente umanista socialista

Ultimo Numero

• n. 319


da 23 luglio
al 10 settembre 2018


è uscito
umanesimo
socialista
n.4

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